Ed eccoci alla seconda parte di questa spettacolare kermesse. Nel complesso, in tutti i Chianti Classico – sia annata che Riserva che Gran Selezione – ho riscontrato un costante aumento dello standard qualitativo complessivo e i campioni assaggiati hanno raggiunto livelli assoluti, rendendo difficile fare delle scelte. Questo è sicuramente un risultato del grande impegno e della grande passione di tutti i produttori, grazie ai quali il Chianti Classico ha ottenuto nel 2019 importanti riconoscimenti internazionali, potendo anche contare su una vendemmia iconica come la 2016, la trecentesima da quel primo ufficiale riconoscimento ante litteram del Chianti come zona a denominazione di origine.

Iniziamo questa seconda parte con i Chianti Classico Riserva. La non felicissima annata 2017 aveva fatto presagire vini poco equilibrati, spesso maturi di frutto e ancora duri nel tannino. Gli assaggi confermano in parte questi timori, ma non mancano gradite sorprese. Il 2016 conferma invece le aspettative di un’annata magnifica, di quelle da ricordare e conservare in cantina (gli assaggi indicati con l’asterisco * sono campioni da botte).

*Castello di Meleto Riserva Vigna Poggiarso 2017 (100% Sangiovese) – Naso intenso, con sentori fruttati (amarene, arancia rossa), floreali e speziati; in bocca si conferma intenso, fresco, godibile e fruttato nella sua semplicità, i tannini sono ancora in evoluzione e il lungo finale fruttato e minerale lascia la bocca buona (www.vino.castellomeleto.it).

*San Giusto a Rentennano Riserva Le Baròncole 2017 (97% Sangiovese, 3% Canaiolo) – Naso intenso di frutta rossa matura e in confettura (frutti di bosco e amarena), prima di note speziate (cipria). In bocca è intenso, con tannini ancora in evoluzione ma già di buona morbidezza e piacevole freschezza finale, su note fruttate e minerali (www.fattoriasangiusto.it).

Fèlsina Riserva Rancia 2017 (100% Sangiovese) – Naso fine e ampio, con sentori di viola e frutti rossi (arancia sanguinella) e neri, spezie dolci tostate e nuances ferrose. In bocca è molto educato, nel senso che entra in bocca con il garbo discreto di un ospite di classe, di quelli che accogli con gioia: è caldo, con tannini morbidi integrati e bella freschezza agrumata, che si prolunga nel finale, piacevole e persistente, completato da belle note ferrose e balsamiche (www.felsina.it).

Luiano Riserva Oro 2017 (100% Sangiovese) – All’olfatto è fruttato (ciliegia), con note di rosa appassita, liquirizia e leggera nota calorica, che si conferma in bocca, bilanciando i tannini ben integrati nel frutto e prolungandosi anche nel finale balsamico, minerale e ancora di liquirizia. Un bel vino vecchio stile (www.luiano.it).

*Monteraponi Riserva Il Campitello 2017 (90% Sangiovese, 7% Canaiolo, 3% Colorino) – Bellissimo naso, complesso e intenso: vi si riconoscono lavanda, ginestra, erbe aromatiche, frutti di bosco, ciliegia, arancia sanguinella, spezie, note ematiche e mineralità. In bocca è intenso, largo e lungo, e accanto a una bella spalla acida mostra tannini nobili e vellutati; il finale lungamente persistente mantiene la freschezza iniziale, assieme a sapidità, arancia sanguinella e liquirizia. Un gran bel vino (www.monteraponi.it).

Poggerino Riserva Bugialla 2017 (100% Sangiovese) – Naso intenso e ampio, in cui si alternano note di more e ciliegie, seguite da nuances di liquirizia, grafite e tabacco. In bocca è potente e ha una bella acidità, mentre i tannini sono buoni ma ancora un po’ ruvidi; il finale è persistente, su note fruttate e minerali. È un vino già godibile, ma, se ce lo dimentichiamo in cantina per un po’, ci darà delle belle emozioni (www.poggerino.com).

Badia a Coltibuono Riserva 2016 (90% Sangiovese, 10% Canaiolo, Colorino e Ciliegiolo) – Naso fine ed elegante, floreale (rosa appassita) e fruttato (ciliegia e arancia rossa), prima delle spezie. In bocca entra con grande eleganza: freschezza e note calde si bilanciano con tannini perfettamente integrati e il lunghissimo finale è agrumato e molto, molto gustoso (www.coltibuono.com).

Brancaia Riserva 2016 (80% Sangiovese, 20% Merlot) – Naso intenso e profondo, con sentori di fiori secchi, prugna, mora di rovo, arancia rossa, erbe aromatiche, tostatura e note minerali. In bocca è intenso, potente ed equilibrato, con tannini nobili ben integrati e bella acidità, che si protrae nel lungo finale agrumato (arancia) e sapido (www.brancaia.it).

Casale dello Sparviero Riserva 2016 (100% Sangiovese) – Naso profondo e complesso, quasi selvatico: sottobosco, fiori secchi, ciliegia, amarena, pepe, tabacco da pipa e gessosità preannunciano grande struttura, che in bocca si fa sentire, ma senza disturbare; i tannini, già evoluti, hanno una bella trama e il sorso è deciso e ricco di frutta e balsamicità. Finale lungo, gessoso, balsamico e agrumato (www.casaledellosparviero.it).

Monsanto Riserva 2016 (90% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Colorino) – Si presenta al naso con bella eleganza: è complesso e profondo, con sentori di viola, rosa, fiori essiccati, frutti rossi, mora, speziatura tostata, tabacco da sigaro, spinta calorica e nota ferrosa. In bocca conferma eleganza e struttura, con tannini perfettamente integrati nel frutto e vivace freschezza, che si protrae nel lunghissimo e piacevole finale, sui toni fruttati e ferrosi (www.castellodimonsanto.it). 

Colle Bereto Riserva 2016 (100% Sangiovese) – Naso intenso, con sentori di frutti di bosco, confettura di frutti scuri, spezie, tostatura (caffè) e fine nota balsamica. In bocca entra avvolgente, con tannini levigati e buona freschezza che si completano in un fruttato che ricorda il frutto primario, l’uva; il finale non è lunghissimo ma interessante, su note balsamiche, minerali e speziate. Da riassaggiare sicuramente, dopo qualche mese di bottiglia. (www.collebereto.it).

Villa Calcinaia Riserva 2016 (100% Sangiovese) – Naso intenso e ampio, con aromi maturi di mora e amarena, prima delle note speziate; in bocca manifesta una struttura austera e importante, tannini già morbidi, bella freschezza, un sorso carnoso e pieno e un finale persistente, fruttato e ferroso (www.conticapponi.it).

Fattoria della Aiola Riserva 2016 (90% Sangiovese, 5% Colorino, 5% Merlot) – Impatto olfattivo ampio, con iris e fragole in confettura, spezie dolci (vaniglia, tostatura e leggeri richiami di smalto); in bocca è intenso e fresco, con tannini levigati e vibranti, e anche nel lungo finale si mantiene fresco, con piacevoli note minerali, agrumate (arancia sanguinella) e tostate (caffè) (www.aiolawines.com).

Fattoria Le Fonti Riserva 2016 (100% Sangiovese) – Naso molto intenso, con sentori di caramella alla frutta, frutta in confettura, spezie dolci e balsamicità. In bocca entra con elegante morbidezza ma materico, con tannini levigati e integrati e con una freschezza capace di dare dinamicità al tutto; il sorso è avvolgente e il lungo finale è piacevolmente fruttato (amarena) e ferroso (www.lefontipoggibonsi.it).

Istine Riserva Levigne 2016 (100% Sangiovese) – Bella e sottile eleganza complessiva, in questo vino, che al naso si presenta intenso e accattivante, con riconoscimenti di viola, erbe aromatiche, frutti di bosco e arancia, seguiti da note speziate e ferrose. In bocca è intenso e largo, con trama tannica ben integrata e bella freschezza; bello e persistente il finale, agrumato (arancia) e leggermente amaricante (www.istine.it). 

*La Montanina Riserva 2016 (90% Sangiovese, 10% Merlot) – Naso fine, di fiori e frutti tipici (iris, viola, ciliegia, arancia sanguinella), spezie e balsamicità. In bocca esprime tutta la sua gustosità, intenso e pieno, con tannini levigati accompagnati dalla freschezza. Finale agrumato e balsamico. Proprio una bella bevuta (www.aziendaagricolalamontanina.it).

La Sala Riserva 2016 (90% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon) – Un bel naso intenso e complesso: viola e lavanda, frutti rossi, scorza di agrume, spezie dolci; in bocca entra intenso e raffinato, con un bel sorso fruttato e tannini nobili e morbidi, guidati da una bella freschezza. Il finale è lunghissimo, fruttato e minerale. Un altro vino che emoziona e invita ad ascoltarne la storia (www.lasala.it).

Le Fonti di Panzano Riserva 2016 (90% Sangiovese, 7% Merlot, 3% Cabernet Sauvignon) – «Narrami, o vino, la tua bella storia, che voglio ascoltarla con attenzione». Ecco, questo è quello che io chiamo un vino cantastorie, che richiede attenzione fin dal momento in cui lo avvicini al naso, che è subito intenso, avvolgente, pieno di profumi floreali, fruttati, di erbe aromatiche e tabacco. E se il naso crea grandi aspettative, la bocca non le delude; anzi! Entra da padrone, senza bussare, come fosse casa sua: ha struttura importante ed elegante; ha trama tannica fitta e morbida, perfettamente integrata nel frutto, che ricorda la ciliegia e l’arancia; ha spalla acida che sostiene e bilancia il tutto e ha un finale lunghissimo, su note minerali e di agrumi rossi. Sì, è proprio un signor cantastorie! (www.fattorialefonti.it).

Marchesi Antinori Riserva Villa Antinori 2016 (Sangiovese e altre uve complementari) – Naso intenso e molto piacevole di frutta rossa matura (ciliegia visciola) e fiori secchi, aromi di cannella, tostatura e balsamicità. In bocca è equilibrato e pulito; la trama tannica è fitta e levigata e insieme a una buona freschezza affiora una leggera nota alcolica, che si protrae nel finale: ma qui, finalmente, il vino recupera tutte le buone promesse fatte al naso, rimaste un po’ nell’ombra nel sorso centrale (www.antinori.it ).

Fattoria Rodáno Riserva Viacosta 2016 (100% Sangiovese) – Al naso si presenta potente, ma ancora non espresso totalmente: vi si intuiscono sentori terrosi, fruttati e floreali, uniti a lievi nuances di sigaro toscano. In bocca esprime il meglio di sé con grande potenza: trama tannica fitta, ancora in evoluzione, ma di qualità; salinità e mineralità ferrosa, oltre a freschezza importante, che si manifesta anche dopo la deglutizione e si prolunga nel finale, fruttato e lievemente balsamico. È un vino già pronto per chi ha fretta di berlo, ma regalerà sicuramente grandi emozioni a chi avrà la pazienza di aspettarlo almeno un anno (www.rodano-chianticlassico.it).

Ed eccoci ai Chianti Classico Gran Selezione, di cui ho assaggiato – tra tutte quelle proposte – solo le annate 2015 e 2016. Devo dire che alla lunga ho apprezzato un po’ di più la finezza e l’eleganza complessiva del 2016 rispetto alla potenza e alla ricchezza del 2015. Sia comunque chiaro che, in entrambi i casi, si tratta di annate che passeranno alla storia, con una qualità complessiva di livello assoluto.

Bindi Sergardi Gran Selezione Mocenni 89 2016 (100% Sangiovese) – Manifesta eleganza fin dalla prima sniffata. Fine e ampio, ha profumi di viola, rosa appassita, ciliegia, arancia rossa e note speziate (pepe e cannella). In bocca si conferma elegante e sottile, con tannini fitti e vellutati e buona acidità, ma anche succulento, pieno e di grande bevibilità; il piacevole e lungo finale (fruttato e minerale) completa una bella bevuta (www.bindisergardi.it).

Casa Emma Gran Selezione Vigna di Bufati 2016 (100% Sangiovese) – Naso profondo e complesso, in cui prevale inizialmente una nota tostata, ma poi si apre con frutti rossi (arancia) e neri e ancora lievi nuances speziate. In bocca è intenso e pieno, succulento, fresco e con tannini fitti e integrati, con un bel finale in crescendo, fruttato e minerale (www.casaemma.com).

Castello di Verrazzano Gran Selezione Sassello 2016 (100% Sangiovese) – Naso intenso, con note variegate di marasca e mora, unite a sentori legnosi e vanigliati. L’ingresso in bocca è prepotente, intenso e largo, con tannini ben integrati nel frutto e calore che si protrae in un bel finale fruttato di media persistenza (www.verrazzano.it).

Famiglia Nunzi Conti Gran Selezione Vigna Elisa 2016 (100% Sangiovese) – All’olfatto è intenso, fine e promettente, con note floreali e di frutta matura e in confettura (amarena), che si combinano con speziature tostate. In bocca ha una freschezza sorprendente per la tipologia, ben amalgamata con la trama tannica fitta e levigata e persistenti aromi fruttati, che si prolungano nel bel finale, ancora fruttato e minerale, in linea con le promesse iniziali (www.famiglianunziconti.it).

Fontodi Gran Selezione Vigna del Sorbo 2016 (100% Sangiovese) – Al naso è un vino eccellente: intenso, complesso, avvolgente, potente e dinamico, perché cambia ad ogni sniffata: note floreali e di erbe officinali si confondono con frutti rossi maturi ma freschi, oltre a spezie e balsamicità. Al gusto è addirittura meglio: elegante e ricco, con tannini finissimi e praticamente perfetti, spalla acida che sorregge e bilancia, giusta sapidità e giusto calore. Il lunghissimo finale è un’apoteosi di aromi che tornano: frutta rossa, freschezza e sapidità, per concludere con un’intrigante nota di caffè. A ogni assaggio si scopre qualcosa di nuovo: insomma, un perfetto ed emozionante cantastorie, di quelli con cui sarà piacevole fare una bella chiacchierata (www.fontodi.com).

Lamole di Lamole Gran Selezione Vigneto di Campolungo 2016 (95% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon) – Naso complesso, direi “lamolese”, per i profumi classici che esprimono i vini di quella zona: in primis floreali di giaggiolo, poi fruttati (ciliegia e lampone), quindi note terrose e balsamiche, speziature e tabacco. In bocca è intenso e ricco: acidità, tannini bilanciati, sapidità, balsamicità e frutti si fondono in un sorso piacevole e si ritrovano in un finale fresco e lungo (www.lamole.com).

Le Fonti di Panzano Gran Selezione 2016 (100% Sangiovese) – Al naso sembra timido, esprime finezza di frutti rossi (soprattutto ciliegia), spezie dolci e una lieve nota calda, che si conferma in bocca, dove freschezza, tannini levigati e sapidità completano una bevuta gustosa e si prolungano nel lungo e piacevole finale (www.fattorialefonti.it).

Marchesi Antinori Gran Selezione Badia a Passignano 2016 (100% Sangiovese) – Naso complesso e intenso, con note di rosa appassita, frutti di bosco (mirtillo), spezie (cipria) e lievi note smaltate. In bocca è intenso, di buon corpo e morbido, con tannini levigati, sorso succulento e gradevole finale fruttato (www.antinori.it).

Ricasoli Gran Selezione Colledilà Castello di Brolio 2016 (100% Sangiovese) – Giù il cappello davanti al re! Questa selezione clonale del Sangiovese di Brolio è davvero stupefacente, con un’ampia complessità di profumi, che passano dal terroso sottobosco ai frutti scuri, dalla prugna alla scorza di arancia, dal goudron al tabacco e alla vaniglia. In bocca entra con eleganza e grandissimo equilibrio, con tannini vellutati e bella acidità integrati nel frutto. Finale da urlo: lungo, profondo e complesso, giocato sull’eleganza e sulla progressione fra mineralità e frutto (www.ricasoli.com). 

Ricasoli Gran Selezione CeniPrimo Castello di Brolio 2016 (100% Sangiovese) – È chiaramente un vino primadonna, di quelli che pretendono attenzione e considerazione fin dal suo entrare nel bicchiere e già la prima sniffata è complessa e affascinante come un’aria da soprano di un’opera di Giuseppe Verdi: si succedono petali di rosa, mirtillo, susina rossa, ciliegia rossa, arancia rossa e spezie. All’ingresso in bocca l’attenzione e la gioia crescono in progressione; l’intensità e la ricchezza di frutto (arancia rossa) sono in bella evidenza, i tannini fini in bella trama, la spalla acida sostiene e impreziosisce il sorso e dona straordinario equilibrio e armonia, che accompagnano il lungo finale elegante. La bocca resta asciutta e gradevole ma non appagata, perché la voglia di un bere ancora è quasi incontenibile. Da una primadonna che affronta un’aria verdiana impegnativa (Tacea la notte placida, dal Trovatore) ti aspetti magìa, sogno, integrazione con la trama orchestrale: insomma, perfezione. Ecco, Ceniprimo 2016 possiede tutto questo.

Vignamaggio Gran Selezione Monna Lisa 2016 (95% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon) – Naso fresco e intenso, con note di arancia rossa e frutti di bosco, seguite da bella speziatura (cannella e chiodi di garofano) e nota balsamica. In bocca è intenso e fresco: tannini nobili e mineralità, ben bilanciati con l’acidità, doneranno lunga vita a questo vino, già ora molto gustoso, con un finale elegante, minerale e agrumato, di buona persistenza (www.vignamaggio.com).

Monsanto Gran Selezione Vigneto Il Poggio 2015 (95% Sangiovese, 3% Colorino 2% Canaiolo) – Anche in questo caso si tratta di un vino primadonna, che attira l’attenzione e ripaga le aspettative. Al naso è intenso e ampio, con belle note fruttate (in primis ciliegia e poi lamponi e mela renetta), erbe aromatiche, nota alcoolica e balsamica. In bocca entra intenso e avvolgente; il frutto è pieno e succoso, i tannini sono levigati e freschezza e calore sono ben integrati e creano un bell’equilibrio gustativo, donando dinamicità. Il finale caldo e pieno è molto persistente e di grande eleganza, come si conviene a una primadonna. 

Ormanni Gran Selezione «Etichetta Storica» 2015 (100% Sangiovese) – Bel naso, intenso e complesso, con note minerali, erbe aromatiche e frutta rossa e nera (ciliegia, mora, prugna). In bocca è intenso e i tannini son ben integrati nella componente alcoolica, che si fa un po’ sentire; il finale è ancora caldo, sapido e fruttato. Un vino austero, dal gusto antico e classico, che più classico non si può, proprio figlio della sua terra (www.ormanni.com).

Rocca di Montegrossi Gran Selezione Vigneto San Marcellino 2015 (94% Sangiovese, 6% Pugnitello) – Naso fine e fresco, con note di viola mammola, arancia sanguinella, fragola ed erbe aromatiche, seguite da spezie, sentori terrosi e mineralità. Anche in bocca è intenso, con tannini fini e bella acidità, che si esprime in un sorso agrumato di arancia e sostiene in bella progressione un piacevole finale minerale e fruttato (www.roccamontegrossi.it).