Fornacelle, sapere contadino nel cuore di Bolgheri

L’azienda agricola Fornacelle nasce nel comune di Castagneto Carducci col riscatto della terra appartenuta al Conte della Gherardesca e lavorata in mezzadria fino al 1945 dalla famiglia di Giulio Batistoni, nonno dell’attuale proprietario, Stefano Billi. Radicata nelle campagne bolgheresi, la famiglia – dedita all’agricoltura da sempre – compie la svolta decisiva nel 1998, per seguire la scia del fenomeno enologico di Bolgheri. Da quel momento Bordeaux diventa il modello cui ispirarsi, quindi si sostituisce il Sangiovese con le varietà bordolesi e si aumentano gli ettari vitati, esordendo sul mercato con proprie etichette con la vendemmia 2001.

Sivlia Menicagli, Le Fornacelle

Oggi sono 9 gli ettari di vigneto da cui l’azienda – gestita a quattro mani da Stefano Billi e dalla moglie Silvia Menicagli – realizza una gamma diversificata di vini bianchi e rossi. I vigneti sono impiantati su suoli variegati (da sassoso e calcareo a sabbioso) nella parte centrale della denominazione, fra la Via Aurelia e la via Bolgherese, a 80 m sul livello del mare. Fra le annate correnti, presentate a Firenze giovedì 21 febbraio, entusiasmano soprattutto i rossi.

Bolgheri DOC Rosso Zizzolo 2018 – Con solo 6 mesi di maturazione in legno, questo blend di Merlot e Cabernet Sauvignon è un vino semplice nell’architettura ma vincente nella sua categoria, per la grande bevibilità che lo caratterizza. Colore porpora intenso, al naso insiste molto sul frutto fresco (mora e ribes), con note balsamiche e speziate a fare da corollario. Morbido ed equilibrato al gusto, è preciso nella sua integrità e pulito nella chiusura di bocca.

Bolgheri DOC Rosso Superiore Guarda Boschi 2015 – Blend di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, con oltre un anno di maturazione in barrique, è un vino strutturato, meritevole di ulteriore affinamento in bottiglia. Rubino intenso alla vista, ha profumi speziati e balsamici pronunciati: legno di cedro, menta, resina, pepe, cardamomo, che circondano un nucleo fruttato di ribes nero. Al gusto si caratterizza per la tessitura elegante dei tannini, che sono maturi e ben integrati, rendendo la beva agile e progressiva. Convincono soprattutto la presenza di frutto e di note ferrose, che permangono a lungo nel retrogusto.

Bolgheri DOC Rosso Superiore Foglio 38 2015 – Cabernet Franc in purezza, matura in barrique per 18 mesi. Si distingue per eleganza e profondità, messe in luce dallo svolgimento dinamico del sorso. Veste rubino fitto con riflesso porpora. Al naso risaltano essenze balsamiche vegetali di menta, ginepro e macchia mediterranea, con ricordi anche di mirtillo, un tocco di grafite e di salamoia. Il gusto è molto intenso negli aromi, pur con una struttura leggiadra e uno sviluppo lineare, in stile Margaux. Si assottiglia nella progressione, pur fruendo di una grande amplificazione aromatica nel finale di bocca, che rivela il contributo prezioso dell’acidità, su sentori di arancio, note balsamiche e fumé.

Toscana IGT Merlot Erminia 2015 – Impenetrabile alla vista e potente all’olfatto, con profumi coinvolgenti di cioccolato bianco, mora e lampone, insieme a ricordi di chiodi di garofano, noce moscata e sottobosco. L’attacco in bocca è avvolgente e fruttato, ma risulta agilmente scorrevole al gusto, grazie a una salinità energica che viene fuori nella chiusura di bocca.

Bolgheri DOC Vermentino Zizzolo 2018 – Paglierino tenue, con naso pulito di origano fresco e scorza di lime. Di struttura molto semplice, equilibrato al gusto.

Toscana IGT Bianco Fornacelle 2018 – Sémillon vinificato in legno, è giallo paglierino intenso alla vista e risulta ricco e accattivante al naso, con profumi di mimosa, albicocca, zafferano, iodio e canditi. Interessante al gusto, per il contrasto fra l’attacco morbido e il guizzo di sapidità che emerge nello sviluppo gustativo. Discreta struttura e persistenza.