Il Concours Mondial de Bruxelles – Pechino, 10-13 Maggio 2018

Il Concours Mondial de Bruxelles – Pechino, 10-13 Maggio 2018

Il Concours Mondial de Bruxelles (CMB, www.concoursmondial.com), giunto quest’anno alla sua 25a edizione, è divenuto senz’altro il concorso enologico più prestigioso e importante del mondo, in costante crescita di partecipazione, di attenzione e di aspettative per i risultati. Da oltre un decennio è diventato itinerante e i lavori delle giurie si svolgono ogni anno in paesi diversi, tutti produttori di vino, sia quelli storici (come l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo e la Germania), sia quelli emergenti, quali il Lussemburgo, la Slovacchia e la Bulgaria.

Spinti dal dinamismo del mercato cinese, gli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles, per l’edizione 2018, hanno deciso di fare tappa a Pechino (nel distretto di Haidian, dal 10 al 13 maggio) e sarà la prima volta che un concorso di questa importanza si svolgerà in Asia.

La Cina è diventata il più grande mercato di riferimento per quasi tutti i paesi produttori di vino nel mondo. Numerose sono le organizzazioni professionali che vi vengono create, per stabilire contatti e ampliare le loro reti commerciali, dato che i tassi di crescita registrati in Cina sono superiori a quelli di tutti gli altri paesi. Inoltre, con i suoi 847.000 ettari di vigneti, la Cina si situa ormai al 2° posto al mondo per superficie vitata (dopo la Spagna e prima della Francia). Questa tappa in Cina offrirà quindi al CMB l’opportunità di scoprire il mercato enologico più dinamico al mondo e di aprirsi a un nuovo universo culturale.

I vini iscritti quest’anno sono oltre 9.180, con un trend ancora in aumento rispetto all’anno scorso, proprio per le numerose iscrizioni provenienti dalla Cina, tanto che, per la prima volta, un paese asiatico entra nella top 5 degli espositori, preceduta soltanto da Francia, Spagna, Italia e Portogallo.

Sono 48 i paesi produttori che parteciperanno alla competizione di quest’anno, fra i quali – oltre ai paesi produttori più noti – sono sempre più numerosi i paesi nuovi ed emergenti, alcuni dei quali impensabili come produttori fino a pochi anni fa. Ci sono 2 nuovi paesi iscritti per la prima volta al CMB nel 2018, l’Albania e il Kazakistan, ma sono confermate anche le partecipazioni di Moldavia, Russia, Ucraina e Azerbaigian. Le opportunità sul mercato cinese rappresentano una forte attrattiva anche per loro.

È certamente da segnalare l’ottimo risultato dei vini biologici, che registrano un incremento del 60% rispetto all’anno scorso e rappresentano circa il 12% del numero totale di vini di questa edizione. I consumatori sono sempre più attenti ai metodi di produzione e le loro vendite sono in incremento costante. Di fronte a questa nuova tendenza, il CMB ha introdotto lo scorso anno una nuova categoria, dedicata appunto ai vini biologici e biodinamici: il Trofeo del vino bio, attribuito per la prima volta nel 2017. La maggior parte dei campioni di vino biologico provengono dall’Italia, dalla Francia, dalla Spagna e, incredibile ma vero, dalla Cina… Sì, perché oltre un terzo delle iscrizioni cinesi al CMB 2018 riguardano vini biologici e biodinamici. Baudouin Havaux, Presidente del CMB, stima che questa tendenza sia dovuta alla percezione positiva che i consumatori cinesi hanno ormai del vino biologico, visto come garanzia di qualità superiore e quindi molto ricercato, con conseguente incoraggiamento per i vignaioli cinesi ad aumentarne la produzione.

Tornando alla continua crescita dei vini iscritti ogni anno al CMB, il motivo principale è da ricercare senz’altro nella notorietà sempre maggiore ottenuta dallo stesso CMB in tutto il pianeta, anche se va considerato che il luogo di svolgimento scelto per quest’anno ha sicuramente influito sull’alto numero di vini partecipanti: è la prima volta, infatti, che un concorso enologico di questo tenore si svolge in Asia, mercato – specialmente quello cinese, ma non solo – che tiene sicuramente in grande considerazione i vini ‘medagliati’.

Anche in Italia l’attenzione verso questo concorso è cresciuta e per il 2018 sono stati raggiunti i 1382 campioni (nel 2017 erano 1364) ,provenienti da tutte le 20 regioni italiane. La Sicilia, con 233 campioni, è la più rappresentata; seguono la Puglia (230), il Veneto (208) e la Toscana (207), che è la regione italiana che ha ottenuto il più alto incremento di partecipazioni rispetto al 2017.

Ma perché il CMB è oggi considerato il più prestigioso concorso enologico mondiale? Quali sono gli obiettivi principali degli organizzatori? «L’obiettivo del Concours Mondial de Bruxelles – dichiara il Presidente Baudoin Havaux – è di sviluppare la cultura e la conoscenza del vino e di aiutare il consumatore nelle proprie scelte. A priori, il consumatore può essere reticente ad andare verso vini che non conosce, a fare nuove scoperte; il concorso deve, allora, aiutare gli amatori del vino a sviluppare la loro conoscenza, spingendoli a fare nuove scoperte».

Da cosa deriva la sempre più alta considerazione ottenuta nel mondo del vino dal CMB? Qual è il segreto del suo successo? «Indipendenza, rigore e controlli sono le peculiarità del Concours Mondial de Bruxelles» dichiara Thomas Costenoble, Enologo e Direttore del CMB. «Grazie a un team di professionisti e con l’aiuto di degustatori internazionali, selezionati per le loro competenze, garantiamo risultati affidabili, riconosciuti nel settore e reclamati dal consumatore. La ricerca di affidabilità e la valorizzazione del marchio Concours Mondial de Bruxelles costituiscono gli obiettivi principali della nostra organizzazione».

Molte sono le ragioni che spingono i produttori a mettersi in gioco presentando le loro migliori produzioni al CMB; ricordiamo le più importanti.

I prestigiosi premi conferiti. Il premio più prestigioso è sicuramente la Grande Médaille d’Or (Grand Gold Medal, in inglese), che viene conferita ai vini che ottengono punteggi altissimi. Seguono la Médaille d’Or (Gold Medal) – che solo i vini ritenuti altamente eccellenti riescono a ottenere – e infine la non meno prestigiosa Medaille d’Argent (Silver Medal), conferita ai vini che raggiungono una valutazione giudicata unanimemente tra l’eccellente e l’ottima dalle giurie. Tutti i vincitori possono esporre sulle bottiglie del vino vincente le apposite etichette, ritirabili presso l’organizzazione.

Promozione dei vini vincitori. Il CMB non si limita a pubblicare l’elenco dei vincitori e inviare il consueto diploma, ma garantisce la promozione dei vini premiati in occasione dei principali saloni professionali e nell’ambito di incontri B2B, come le cerimonie di premiazione, organizzate ovunque nel mondo, alla quale prendono parte operatori e giornalisti. Viene così assicurata ai vini vincitori un’ampia visibilità sui media specializzati

Controllo sui campioni. Il CMB è il primo concorso internazionale ad aver attuato – e continua ad attuare sempre – un controllo a posteriori dei vini premiati, per garantire la legittimità dei risultati. Dopo il concorso, infatti, un numero rappresentativo di campioni premiati viene analizzato sia da laboratori accreditati (per una valutazione sotto l’aspetto chimico-fisico) che da degustatori professionisti (sotto l’aspetto organolettico); i controlli vengono effettuati per comparare i campioni premiati in competizione con quelli immessi sul mercato.

Controllo dell’organizzazione. Sin dalla prima edizione, il CMB è stato ufficialmente riconosciuto dall’Unione Europea come Organismo autorizzato a conferire attestati di qualità nei settori del vino e dei superalcolici. Come tale, esso è sottoposto a controlli annuali da parte degli agenti del Servizio federale belga dell’Economia.

Valore aggiunto del premio. Come abbiamo già detto, specialmente nei mercati Asiatici – e in Cina in particolare – vi è molta attenzione ai vini che hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi nei concorsi e i consumatori si lasciano orientare volentieri, nei loro acquisti, da questi risultati.

Come funziona

I vini, resi totalmente anonimi, vengono suddivisi per gruppi il più possibile omogenei per territorialità e annata e sottoposti alla valutazione delle giurie. Al momento della loro valutazione, i giurati conoscono solo il numero della batteria di vini, il numero del campione, il suo colore e la sua annata. Sarà compito del singolo giurato – sulla base della propria esperienza e della propria conoscenza – individuarne la tipologia e valutare il vino per il suo equo e corretto valore, che naturalmente dipende molto dal gusto soggettivo di ciascun giurato.

Ogni giuria è solitamente composta da un presidente e da 4 giurati; la valutazione è espressa singolarmente da ogni giurato e raccolta dal presidente di giuria, che ne verifica la correttezza e la completa valutazione di tutti gli aspetti, senza mai intervenire sull’espressione del voto. In tutto opereranno 60-65 giurie, composte da 320 professionisti provenienti da tutto il mondo, scelti fra giornalisti (nel 2017 erano il 60%), buyer (12%), enologi (18%) e sommelier (10%). Quelli più curiosi potranno vedere i nomi di tutti questi professionisti (ad eccezione dei giurati cinesi, che non vi sono elencati), i loro brevi curriculum e magari anche le loro foto all’indirizzo http://www.concoursmondial.com/it/il-concours-mondial-de-bruxelles/giuria/

Al passo con l’evoluzione tecnologica, il CMB introduce un nuovo sistema di valutazione digitale dei vini. Quest’anno, infatti, le schede di degustazione cartacee verranno rimpiazzate con dei tablet, con un sistema già testato con successo, nel marzo scorso, al Concours Mondial du Sauvignon, ricevendo l’approvazione dei giudici.

Il CMB accorda una grande importanza alla formazione dei suoi degustatori; perciò fin dal 2004 – allo scopo di accrescerne il rigore degustativo e l’imparzialità – gli organizzatori hanno avviato una collaborazione con un team di ricercatori dell’Istituto di Statistica dell’Università Cattolica di Lovanio, per l’elaborazione dei risultati e lo studio del profilo di ogni degustatore.

I giurati vengono selezionati personalmente dai responsabili del CMB, vengono offerti loro il viaggio e il soggiorno nel luogo di svolgimento e prestano senza compenso alcuno la loro opera. Personalmente, ho l’onore – e l’onere – di presiedere i lavori di una delle giurie fin dall’edizione palermitana del 2010. In questi 8 anni ho avuto l’opportunità – e la fortuna, grazie al CMB – di poter conoscere e apprezzare diversi vini (alcuni dei quali di grandissimo pregio, che altrimenti, forse, non avrei mai degustato), oltre che incontrare ottimi professionisti di tutto il mondo con i quali scambiare esperienze e informazioni. È un’esperienza unica e affascinante e una grande occasione di crescita culturale che mi è stata offerta dal CMB e che spero di continuare a fare.

L’attesa dei risultati cresce di ora in ora e dal momento della chiusura dei lavori delle giurie sarà tutto un fiorire di richieste di anticipazioni. Naturalmente, tutti i componenti delle giurie sono tenuti al silenzio sui vini che hanno valutato e i risultati finali verranno resi noti solo il 25 maggio 2018, sul sito del CMB a questo indirizzo: http://www.concoursmondial.com/it/

Come si conviene alla serietà di un concorso di questo prestigio, verranno resi noti solo i nomi dei vini vincitori, mentre resteranno rigidamente anonimi tutti gli altri vini presentati. L’appuntamento è quindi per il 25 maggio, per conoscere i vincitori: ma prima, durante le giornate pechinesi dedicate al CMB, cercherò, se ne avrò la possibilità, di raccontare qualche altra storia.