È un affare ingarbugliato quello che riguarda il nome Fiorano, utilizzato da due proprietà distinte ma contigue  alle porte di Roma. Da anni in commercio troviamo vini di entrambe le cantine col nome “Fiorano” (vini diversi tra l’altro).  Una sentenza recente ritiene nulla la registrazione del marchio da parte di una delle controparti (la Marchesi Antinori) che lo contendono, riconoscendo all’altra (il principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi) la legittimità di utilizzarlo. Quest’ultima, diffonde il seguente comunicato stampa con un titolo e un contenuto forti.

COMUNICATO STAMPA

ll vino a marchio “Fiorano” è proprietà unica ed esclusiva del principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi

A stabilirlo è il Tribunale delle Imprese di Roma che, con la sentenza n.12313 emessa il 15 settembre 2020, ha definitivamente riconosciuto che l’unico marchio Fiorano legittimo è quello legato al nome del principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, dichiarando nulli tutti gli altri marchi in circolazione utilizzati dalla Marchesi Antinori e proibendo la produzione e la commercializzazione di vini sotto tale nome.

Si tratta di un riconoscimento giunto dopo una annosa controversia giudiziaria che ha visto prevalere le molteplici ragioni di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, chiamato in causa a difendere la sua legittima proprietà. Il Tribunale delle Imprese di Roma ha riconosciuto alla produzione dei vini del Principe a marchio Fiorano, e nello specifico ai vini Fiorano Bianco e Fiorano RossoFioranello Bianco Fioranello Rosso, non solo la “continuità storica” di un così pregiato vino ma anche la “notorietà” internazionale, stabilendo addirittura un principio che farà giurisprudenza.

Si è messa così la parola fine a tutti i tentativi di contraffazione, di copia e di utilizzo illegale da parte di terzi di un nome famoso nel mondo, sinonimo di qualità, tradizione e di passione per una viticoltura impostata storicamente sul rispetto dell’ambiente.

Il principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, nella sua Tenuta di Fiorano, in via di Fioranello 19, sull’Appia Antica, potrà così continuare – senza più rischiare di veder contraffatto il suo marchio – la produzione di un vino entrato ormai a far parte della storia e da lui continuata sul solco del rispetto e della memoria.

CENNI SULLA CAUSA
*Marchesi Antinori s.p.a.
contro
* Tenuta di Fiorano di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, avvocati Francesco Di Ciommo e Marco Cecilia
* sentenza Tribunale Imprese di Roma n. 12313/2020 del 15 settembre 2020