Manna 2013 – Vigneti delle Dolomiti Bianco IGT – Franz Haas

Manna 2013 – Vigneti delle Dolomiti Bianco IGT – Franz Haas

Aspettare, bisogna saper aspettare… Questo Manna 2013 di Franz Haas – Chardonnay e Sauvignon fermentati in barrique e Riesling, Gewürztraminer e Kerner in acciaio – ne è la dimostrazione. Il giallo è carico e brillante, ma non ha riflessi d’oro, probabilmente per la sua freschezza, affiancata da una sapidità degna di nota. Assaggiato (e goduto) probabilmente all’apoteosi della sua parabola, appare moderno e suadente al naso, spaziando tra sambuco e fiori maturi di alpeggio ed erbe da foraggio appena tagliate. Il Riesling dona riverberi di butile leggermente affumicato (guai, se non lo riconoscete chiaramente…) e di idrocarburo, mentre lo Chardonnay conferisce una grassezza di frutta matura dolce, che si fonde nel litchi del Traminer Aromatico, per poi chiudere in una garbata nota vegetale del Sauvignon. Sensazioni non scontate, perché raramente i blend raggiungono livelli così alti: non so perché, ma l’assaggio mi ha fatto venire in mente il Vintage Tunina di Jermann…

Non c’è che dire: dopo 5 anni il Manna – a proposito, il nome del vino è il cognome della Signora Haas – stupisce per complessità e persistenza, mantenendo una freschezza che invita a ripetere più volte il sorso. Lo vedo in abbinamento con crudo di gamberi e scampi, con un sushi o piatti asiatici, in cui dolcezza e grassezza bene si accompagnerebbero alla sua bocca dinamica e ricca, ma mai opulenta.

Mi piace anche l’idea che questo appassionato e attentissimo produttore – che per la maggior parte degli altri bianchi e rossi adopera il tappo a vite – continui a usare il tappo di sughero, per questo vino.