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	<title>Magliocco &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Cielo, Terra e Mare di Cantine Benvenuto: il mio wine tour in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Cristina La Serra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 16:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria IGP]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel comune di Francavilla Angitola – fra il Parco Nazionale delle Serre e il lago Angitola, ma soprattutto di fronte alla spettacolare Costa degli Dei, a 290 metri sul livello del mare – esiste una piccola]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel comune di Francavilla Angitola – fra il <i>Parco Nazionale delle Serre</i> e il lago Angitola, ma soprattutto di fronte alla spettacolare <i>Costa degli Dei</i>, a 290 metri sul livello del mare – esiste una piccola ma bellissima realtà: <a href="http://www.zibibbodipizzo.it/cantinebenvenuto/"><em><b>Cantine Benvenuto</b></em></a>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’azienda nasce nel 2002, quando <strong>Giovanni Celeste Benvenuto</strong>, conseguito il diploma, lascia l’Abruzzo e la famiglia e ritorna in Calabria con un unico sogno, quello di ridare vita alle vigne del nonno, ormai abbandonate, e recuperare un vitigno storico caduto in disuso in Calabria e non più previsto tra le varietà coltivabili nella Regione: lo <i>Zibibbo</i>. Dopo anni di studio, di lavoro e di battaglie, nel 2013 riesce finalmente a ottenere dalla Regione Calabria l’autorizzazione a vinificarlo, facendo riscrivere il disciplinare e arricchire l’<i>IGP Calabria</i> di una nuova tipologia, diventando così il primo viticoltore calabrese a produrre vini da questo varietale, sia in versione secca che dolce.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Interamente in regime ultrabiologico, con tecniche esclusivamente naturali e uso di lieviti rigorosamente indigeni, <strong>Cantine Benvenuto</strong> produce ogni anno 35.000 bottiglie, in 6 etichette: tre sono di vini prodotti proprio con uve Zibibbo in purezza (<i>Benvenuto</i>, <i>Benvenuto Orange</i> e <i>Passito Alchimia</i>), una con Zibibbo e Malvasia (<strong><i>Mare</i></strong>), mentre gli altri due sono prodotti con uve Calabrese (<strong><i>Cielo</i></strong>, che dal 2020 si chiamerà <i>Celeste</i>) e Greco Nero e Magliocco (<strong><i>Terra</i></strong>).</p>
<p>Tutti i prodotti sono altamente rappresentativi del territorio, ma oggi vogliamo concentrarci sui tre vini dai nomi evocativi di vacanze e di avventure – <b>Cielo</b>, <b>Terra </b>e<b> Mare</b> – che, pur essendo tre fratelli, hanno delle peculiarità che li rendono unici.<br />
<b>• Cielo</b> (Calabrese in purezza) è un rosato che ricorda gli stupendi tramonti d’estate, quando il sole, che si appresta a svanire tuffandosi nel Tirreno, ricopre tutto di rosa: è brillante e, quando la luce sfiora il bicchiere, il colore esplode, illuminando tutto il mondo intorno. Al naso e in bocca è un’esplosione di piccoli frutti rossi e di arancia sanguinella, con un pizzico di speziatura nera e un buon equilibrio fra sapidità e acidità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4286" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-712x1024.png" alt="" width="297" height="427" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-712x1024.png 712w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-209x300.png 209w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-417x600.png 417w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-348x500.png 348w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini.png 718w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
<p><b>• Mare</b> (Zibibbo e Malvasia) ricorda le verdi colline a picco sul mare e ha un colore lucente che vira su un leggero dorato. Il profumo è quello della brezza marina all’alba, ma anche del cedro di Calabria e dei fiori d’arancio, dai quali si sente emanare il respiro del mare. In bocca è fresco e sapido, una spremuta di Mediterraneo che rimanda il pensiero ai frutti di mare e agli agrumi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>• Terra</b> (Greco Nero e Magliocco) è così chiamato per il colore impenetrabile della terra calabra: rossa, granitica e ricca di minerali. Al naso è intenso e potente, quasi rude. La bocca è morbida e fresca e riporta all’amarena, al mirto e alla liquirizia, ma anche a pepe nero, rabarbaro, tostatura del legno e a note eteree ed ematiche. Complesso ed emozionante, non smette mai di invitare a berlo.</p>
<p><em><b>Cielo</b></em>, <em><b>Mare</b></em><b> </b>e<em><b> Terra</b></em>, tre perle rappresentative di una Regione non sempre valorizzata e di una cantina che, di contro, ha ideali forti e convinti, fondati soprattutto su una gestione perfetta della vigna, nel rispetto della natura e del territorio, e su un duro lavoro in cantina.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Voglio terminare con alcuni versi, che secondo me ben si prestano ad accompagnare questi vini, quasi volessero descriverli. Sono tratti dalla poesia <i>Il Pigro, </i>di Pablo Neruda, e recitano:</p>
<p style="text-align: center;"><i>«Il primo vino è rosato</i><br />
<i>dolce come un bimbo tenero;</i><br />
<i>il secondo vino è robusto </i><br />
<i>come voce di marinaio<br />
e il terzo vino è un topazio,</i><br />
<i>un papavero e un incendio».<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
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