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	<title>Montefalco &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Montefalco &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Degustazioni: IlBio 2018 e Rubesco Vigna Monticchio 2015 di Lungarotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 08:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Montefalco]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lungarotti è una grande azienda protagonista della storia moderna del vino italiano e ha fatto conoscere il vino umbro fuori dalla sua regione. Basti pensare che la DOC Torgiano fu istituita sul modello dei vini prodotti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://lungarotti.it/ita/"><strong>Lungarotti</strong></a> è una grande azienda protagonista della storia moderna del vino italiano e ha fatto conoscere il vino umbro fuori dalla sua regione. Basti pensare che la <em>DOC Torgiano</em> fu istituita sul modello dei vini prodotti dalla <strong>Lungarotti</strong>.</p>
<p>Ne parliamo degustando l&#8217;<em><strong>Umbria IGT Rosso </strong></em><strong><em>IlBio 201</em>8</strong> (prodotto con uve Sagrantino nella <em>Tenuta di Montefalco</em>) e il celeberrimo <em><strong>Torgiano Rosso DOCG Riserva Rubesco Vigna Monticchio 2015</strong></em> (prodotto appunto nella <em>Tenuta di Torgiano</em> con uve Sangiovese).</p>
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		<title>Lo sparkling style di Omero Moretti, effervescenza ‘naturale’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Matarazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 22:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[col fondo]]></category>
		<category><![CDATA[Giano dell'Umbria]]></category>
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		<category><![CDATA[Montefalco]]></category>
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		<category><![CDATA[Sui Lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[Trebbiano Spoletino]]></category>
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					<description><![CDATA[Immagino già che molti storceranno il naso, per questa citazione da spot anni ’90, lo so. Eppure devo dire che appena a sud-ovest di Montefalco, nel territorio di Giano dell&#8217;Umbria, dominato da colline assolate che guardano verso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagino già che molti storceranno il naso, per questa citazione da spot anni ’90, lo so. Eppure devo dire che appena a sud-ovest di Montefalco, nel territorio di Giano dell&#8217;Umbria, dominato da colline assolate che guardano verso il monte Subasio, c’è una cantina che ha fatto del rispetto ambientale la sua stessa ragione di vita, ma proprio nel vero senso della parola, credetemi.</p>
<p>Omero Moretti – figlio d&#8217;arte, dato che il padre Giuseppe aveva dato vita, molti anni prima, a una realtà che produceva olio, vendeva vino sfuso e allevava maiali – ce l&#8217;ha nel sangue, la passione per la propria terra. Ma, come diceva Tancredi nel Gattopardo, «<i>se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»</i>, e così – quando toccò a lui guidare l’azienda – Omero lasciò da parte la carriera di allevatore per concentrarsi quasi esclusivamente sulle altre due attività e impegnandosi a farlo – fin dal lontano 1992 – nel completo rispetto dei principi biologici ed ecosostenibili. Una necessità nata pensando anzitutto alla salute della moglie e delle figlie, Giusy e Lucia, entrambe splendidamente inserite nell&#8217;organigramma aziendale (cosa non si fa, per amore, è proprio il caso di dire).</p>
<p>Sotto con olio e vino, quindi, ma in azienda non manca ovviamente il Sagrantino, prodotto sia in due versioni secche (un Sagrantino base e il cru <i>Vignalunga</i>) che in versione passito (<i>Argo</i>), di cui avremo occasione di parlare in altre occasioni, perché in questa occasione voglio invece soffermarmi su ciò che ha colpito di più la mia attenzione, e cioè due prodotti di assoluta novità per questo territorio: due spumanti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2364" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-1024x605.png" alt="" width="541" height="320" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-1024x605.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-300x177.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-768x454.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-465x275.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/01/Omero-collage-ok-695x411.png 695w" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" /></p>
<p>Il primo, chiamato per l’appunto <b><i>N.1</i></b> (<i>nomen omen</i>), è uno spumante Metodo Classico millesimato (ho assaggiato l’annata 2015) prodotto con Trebbiano Spoletino in purezza (come abbiamo avuto occasione di scrivere in un recente articolo, è <a href="http://www.ilsalottodelvino.it/a-passeggio-per-le-vigne-di-paolo-bea-dove-la-natura-ha-diritto-di-precedenza/"><i>la nuova scommessa di Montefalco</i></a>). Il colore è giallo dorato e l’aspetto dà l’idea di cremosità, mentre all&#8217;olfatto lo spumante presenta la tipicità di agrume candito, scorza di cedro, succo di lime, fiori di mimosa e di ginestra, crosta di pane e mineralità. La bocca è ricca, con note burrose fuse a speziature morbide che ne appagano il sorso. Nel sorseggiarlo, ho provato immediatamente il desiderio di abbinarlo con un piatto di <i>strangozzi al tartufo</i>.</p>
<p>Il secondo si chiama <b><i>Sui Lieviti</i></b> e rientra invece nella categoria <i>divertissement, </i>perché prodotto col <i>metodo ancestrale </i>(rifermentazione ‘col fondo’), cioè con i lieviti ancora nella bottiglia. È un blend di Trebbiano Spoletino, Grechetto e Malvasia e si può degustare sia dopo averlo agitato (e quindi rimescolando i lieviti), sia versandolo delicatamente, per avere nel bevante un vino intorbidito il meno possibile. Giallo paglierino tenue, ha profumi che richiamano la pera matura, la banana e uno strudel appena sfornato. Al gusto conferma quanto precedentemente avvertito, con sensazioni di cannella, caramella d&#8217;orzo e frutta macerata. Lo vedo bene in aperitivi piuttosto ‘robusti’.</p>
<p>Due grandi interpretazioni che valorizzano un vitigno in costante crescita come il Trebbiano Spoletino, certificato anche dalle recenti modifiche apportate al disciplinare del Montefalco DOC. Certo è che, se i risultati sono questi… Prosit!<i></i></p>
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