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	<title>Olio extravergine &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Olio extravergine &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Selezione oli 2022: le 52 eccellenze della produzione olearia toscana</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/selezione-oli-2022-le-52-eccellenze-della-produzione-olearia-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 07:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[È tornato in presenza l’evento annuale dedicato alla selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana. La storica iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, insieme]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È tornato in presenza l’evento annuale dedicato alla selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana. La storica iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, insieme a <em>PromoFiren</em>ze e <em>Fondazione Sistema Toscana</em>, ha visto la partecipazione di tutte le 44 aziende produttrici dei 52 oli selezionati, eccellenza della produzione olearia regionale.</p>
<p>Sul palco del Cinema <em>La Compagnia</em> di Firenze, con il presidente Eugenio Giani e la vicepresidente e assessora all’Agroalimentare Stefania Saccardi, erano presenti il segretario generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini; il direttore di <em>Fondazione Sistema Toscana</em> Francesco Palumbo; il presidente di <em>PromoFirenze</em> Massimo Manetti; Tiziana Sarnari di <em>ISMEA &#8211; Direzione servizi per lo sviluppo</em>; Laura Mazzanti, responsabile tecnico del laboratorio <em>Analytical srl</em> incaricato per la Selezione; Alessandro Parenti, capo panel e docente universitario, in rappresentanza degli assaggiatori che hanno partecipato alle Commissioni regionali della Selezione. Ospite speciale dell’evento Carlo Conti, che ha ricevuto il riconoscimento di Ambasciatore degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana.</p>
<p>«Il nostro obiettivo – ha detto il presidente <strong>Eugenio Giani</strong> – è portare l’olio evo allo stesso livello di conoscenza e apprezzamento che esiste per il vino. La Toscana già premia tecniche innovative di estrazione rispettose del prodotto, premia la biodiversità, la tradizione, il miglioramento  della redditività delle aziende, il mantenimento del paesaggio olivicolo oltre che la crescita professionale degli olivicoltori. Così, insieme, vogliamo dare vita a una vera e propria rivoluzione dell’olio, con protagonisti i produttori, artefici di una storia che fa parte del nostro dna. Noi saremo a loro fianco per proteggere e promuovere al meglio uno dei simboli più forti e più identitari della Toscana».</p>
<p>«La selezione oli toscani – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare <strong>Stefania Saccardi</strong> – è una grande occasione per stimolare l’impegno delle nostre imprese olivicole al continuo miglioramento della qualità del prodotto, che già è un’eccellenza, e di premiarle favorendo la conoscenza dei loro oli attraverso azioni promozionali economiche e di immagine. L’olio toscano deve diventare un attrattore come il vino toscano e la selezione è uno degli strumenti più validi che ci sostengono in questo percorso».</p>
<p>«Il racconto delle eccellenze agroalimentari – ha detto <strong>Francesco Palumbo</strong>, direttore della <em>Fondazione Sistema Toscana</em> – è da sempre stato al centro dell&#8217;attenzione di <em>Fondazione Sistema Toscana</em> attraverso la sua testata giornalistica,<em> intoscana.it, </em> e più di recente grazie a format innovativi come <em>Toscana Bella e Buona</em> e <em>Storie di Moderni Contadini</em>. Aggiungo che la nostra Fondazione supporta la comunicazione degli eventi regionali <em>Buywine</em> e <em>Buyfood</em>, oltre a curare sito e social di <em>Vetrina Toscana</em>. Da qualche anno si è aggiunta la promozione della Selezione degli Oli, evento che sta crescendo di pari passo con l&#8217;interesse dei turisti per il tema dell&#8217;oleoturismo: lo vediamo dall&#8217;apprezzamento delle offerte e dei contenuti sul tema pubblicati su <em>Visittuscany.com</em>, il sito della destinazione Toscana gestito sempre da FST».</p>
<p>«L’olio d’oliva di qualità – ha detto <strong>Giuseppe Salvini</strong>, segretario generale della Camera di Commercio – appartiene a quel paniere di eccellenze toscane che il mondo ci invidia. I 383 frantoi attivi nella regione, di cui 82 nel territorio della città metropolitana di Firenze, hanno prodotto nel 2021 oltre 11.000 tonnellate di olio con un livello qualitativo sempre molto elevato: una qualità garantita anche dalle 5 DOP e IGP toscane, che da sole rappresentano il 25% della produzione certificata nazionale. Grazie a questa qualità, il consumatore che acquista un olio certificato ha la consapevolezza di comprare una prodotto straordinario che racconta un territorio, il cui prezzo però non è ancora adeguato alla fatica e ai costi per produrlo».</p>
<p>I vari interventi hanno raccontato dell’ottima annata in termini qualitativi, accompagnata però da una forte riduzione della produzione, dovuta alle penalizzanti condizioni climatiche della campagna olearia 2021-2022. La Toscana vede 90.000 ettari di oliveti, di cui 16.000 di superficie biologica, con oltre 15 milioni di piante e 80 varietà di olivo autoctono, un patrimonio genetico unico, legato profondamente al territorio. Tra le varietà più diffuse troviamo: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino. Occupate nel settore 32.700 imprese e 393 i frantoi attivi.  Nel 2021 sono state prodotte 11.000 tonnellate, <strong>il 45% in meno</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>Dai dati elaborati da ISMEA emerge che la Toscana è la Regione che meglio ha interpretato le indicazioni geografiche, IG, nel settore olivicolo. A differenza di altre, infatti, ha una quota di prodotto IG sulla produzione totale che oscilla tra il 13% e il 28%, quando la media nazionale si attesta tra il 2% e il 7%. Il panorama delle IG toscane conta 4 DOP (<em>Chianti Classico</em>, <em>Lucca</em>, <em>Seggiano</em> e <em>Terre di Siena</em>) e 1 IGP (<em>Toscano</em>).</p>
<p>La produzione certificata IG regionale nel 2021 è tornata sulla soglia delle 3.000 tonnellate. L&#8217;IGP <em>Toscano</em> rappresenta circa il 95%, segue a molta distanza il <em>Chianti Classico</em> con una quota del 4% e a seguire le altre 3 DOP. Nel 2020 il valore della produzione dell’olio IG della Toscana si era assestato a quota 25,4 milioni di euro, ben il 36% dei 71 milioni nazionali.  Sulla scia del successo dell’IGP <em>Toscano</em> altre regioni hanno visto riconosciuta l’IGP regionale per dare maggior impulso al settore. La Sicilia prima, poi Puglia, Calabria, Basilicata e Marche hanno scelto il riconoscimento regionale.</p>
<p>La leadership della Toscana si consolida anche nell’export degli oli IG. In volume le produzioni toscane raggiungono punte del 50% del totale nazionale mentre in valore la quota supera il 60%. Dell’intero fatturato all’export degli oli IG della Toscana, oltre il 75% viene realizzato fuori dai confini della UE<strong> (*)</strong>.</p>
<p>L’olio di qualità è un patrimonio che può avere importanti risvolti turistici. Proprio pochi giorni fa, infatti, è stata approvata dal Consiglio Regionale la legge sull’oleoturismo, una norma alla quale la Regione, e in particolare l’assessorato all’Agroalimentare, ha lavorato molto negli ultimi mesi per aiutare le imprese agricole a sviluppare tutte quelle attività legate al turismo rurale che possono rappresentare una marcia in più per l’agricoltura toscana e lanciare l’oleoturismo sui percorsi di promozione che si merita.</p>
<p>Durante la mattinata sono state premiate le menzioni speciali “Selezione Origine”, “Selezione Bio”, “Selezione Monovarietale”, “Selezione Biofenoli”, a cui quest’anno si è aggiunta la “Selezione Packaging”. Infine, è stato assegnato il riconoscimento al “Migliore olio” per ciascuna DOP e IGP, scelto in una rosa di almeno tre oli. Grosseto, Firenze e Siena le province con le aziende più premiate.</p>
<p>La Selezione degli oli nasce con l’obiettivo di evidenziare i migliori oli DOP e IGP della Toscana, allo scopo di sostenere e far crescere in Italia e all’estero, attraverso azioni promozionali economiche e di immagine, anche con iniziative plurisettoriali, il comparto olivo-oleicolo regionale, e allo stesso tempo per diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità certificata, stimolando lo sforzo delle imprese olivicole al continuo miglioramento della qualità del prodotto.</p>
<p>In occasione dell’evento è stato presentato il Catalogo della Selezione 2022, redatto sia in lingua italiana sia in inglese, pubblicato anche online sul sito della Regione Toscana; raccoglie le schede descrittive di tutti gli oli selezionati e rappresenta un valido strumento di valorizzazione per le aziende produttrici.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.regione.toscana.it/documents/10180/15105612/CATALOGO+WEB+SELEZIONE+2022.pdf/2c79a77b-a95a-4247-8441-1ea0a795e3d8?t=1653039076288">Catalogo Selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana 2022</a></li>
</ul>
<p><strong> (*)</strong> dati <em>Ismea-I numeri dell&#8217;olio IG in Toscana</em> per Selezione Regionale degli Oli Extravergini di Oliva DOP e IGP della Toscana 2022 – 26 maggio 2022</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Interviste: Antonio Pasquini (Frantoio Pasquini)</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/interviste-antonio-pasquini-frantoio-pasquini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2020 16:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[Quest&#8217;anno il Frantoio Pasquini di Reggello ha celebrato i 100 anni di attività. Abbiamo intervistato l&#8217;attuale titolare, Antonio Pasquini, che conduce l&#8217;attività insieme alla figlia. L&#8217;azienda frange olive per conto terzi, ma ha anche una produzione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno il <em><strong>Frantoio Pasquini</strong></em> di Reggello ha celebrato i 100 anni di attività. Abbiamo intervistato l&#8217;attuale titolare, <strong>Antonio Pasquini</strong>, che conduce l&#8217;attività insieme alla figlia. L&#8217;azienda frange olive per conto terzi, ma ha anche una produzione propria di olio extravergine, che riscuote ogni anno unanimi apprezzamenti e vari premi.</p>
<p><iframe title="Frantoio Pasquini" width="1260" height="709" src="https://www.youtube.com/embed/6fFgbPxwSMk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>Nasce la prima Giornata dell’Olio Nuovo</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/nasce-la-prima-giornata-dellolio-nuovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 17:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Contini Bonacossi]]></category>
		<category><![CDATA[Capezzana]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria di Maiano]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria di Volmiano]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Contini Bonacossi]]></category>
		<category><![CDATA[Fonterutoli]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Le Corti]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Cinque aziende toscane hanno fatto squadra nel nome dell’olio nuovo e hanno creato la prima Giornata dell’Olio Nuovo, in programma per domenica Primo Novembre. Si tratta di cinque tra le più prestigiose e storiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; Cinque aziende toscane hanno fatto squadra nel nome dell’olio nuovo e hanno creato la prima <strong>Giornata dell’Olio Nuovo</strong>, in programma per <strong>domenica Primo Novembre</strong>.<br />
Si tratta di cinque tra le più prestigiose e storiche aziende biologiche della provincia di Firenze, ognuna con il proprio frantoio: <strong>Fattoria di Maiano</strong> a Fiesole, <strong>Villa Le Corti</strong> a San Casciano Val di Pesa, <strong>Capezzana</strong> a Carmignano, <strong>Fonterutoli</strong> a Castellina in Chianti e <strong>Fattoria di Volmiano</strong> a Calenzano. Le cinque tenute hanno voluto individuare nel primo Novembre il giorno da dedicare all’olio extravergine di oliva di Firenze, sicuramente uno dei più rinomati al mondo.</p>
<p>«In questa giornata, che vorremmo diventi un appuntamento fisso per tutte le fattorie ed i frantoi dei colli fiorentini – spiega Beatrice Contini Bonacossi, di Capezzana – ciascun frantoio aziendale sarà aperto al pubblico e saranno offerte degustazioni gratuite, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari in atto. Sarà quindi necessaria la prenotazione».</p>
<p>«Davvero una grande soddisfazione l’annata 2020 – prosegue Filippo Contini Bonacossi – <strong>un olio elegante, di un bellissimo colore verde intenso, una fragranza aromatica importante, con profumi vegetali di erba fresca, carciofo e mallo della mandorla verde. In bocca l’olio conferma queste note di freschezza, è persistente e netto ma non aggressivo, capace di esaltare le qualità del cibo con gentilezza, rispettandone gli aromi</strong>. Un olio che possiamo definire “gentiluomo”, elegante e non arrogante, ma delicato e rispettoso del cibo, per questo amato da tanti importanti chef di tutto il mondo».</p>
<p>L’idea è quella di creare aspettativa intorno all’olio nuovo come succedeva già qualche anno fa nella città di Firenze, istituendo una giornata dedicata: un giorno all’anno rivolto alle tradizioni, alla buona dieta mediterranea e alla scoperta di Firenze e delle sue colline, per tornare ad un turismo consapevole e attento, che ami vivere con lo spirito di chi questi territori li vive da secoli.</p>
<p>Il principio che ispira la giornata dell’olio nuovo è la celebrazione dell’olio di oliva anche attraverso i social network, promuovendo visite e degustazioni tecniche “virtuali”, tutte sotto gli hashtag comuni: #giornataolionuovo #olionuovo #olioextraverginedioliva #oliotoscano #nod #newoilday #newoil2020</p>
<p>Le cinque aziende apriranno quindi le porte dei propri frantoi, per incrementare l’interesse del pubblico e svelare tutti i segreti del processo produttivo.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è quindi per domenica primo Novembre, per il primo <em>New Oil Day</em>.</p>
<p>Tenuta di Capezzana</p>
<p>Via di Capezzana, 100<br />
59011 Carmignano (PO)<br />
Per informazioni<br />
e prenotazioni: agriturismo@capezzana.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olio DOP Chianti Classico compie 20 anni</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/olio-dop-chianti-classico-compie-20-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 16:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Gallo Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Olio DOP Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; I venti anni del riconoscimento della DOP non potevano cadere in un anno migliore per l’olio del Chianti Classico. Nella zona di produzione del Chianti Classico l’andamento stagionale del 2020 è stato regolare, con]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; I venti anni del riconoscimento della DOP non potevano cadere in un anno migliore per l’olio del Chianti Classico.</p>
<p>Nella zona di produzione del Chianti Classico l’andamento stagionale del 2020 è stato regolare, con un’estate calda durante il giorno, ma caratterizzata da una forte escursione termica tra il giorno e la notte. La primavera mite, senza piogge eccessive ma sufficienti a garantire una buona riserva idrica, ha permesso alle piante di germogliare in abbondanza, e l’assenza di fenomeni atmosferici violenti ha preservato le piante e i fiori.</p>
<p>La vera svolta verso l’eccellenza è però stata data dalle ultime settimane di settembre e quelle di ottobre, in cui è tornato il freddo autunnale, con temperature notturne particolarmente al di sotto delle medie degli ultimi anni. Le olive hanno quindi invaiato prima della raccolta nelle condizioni ideali, consentendo un’ottima concentrazione fenolica. I frutti sono perfetti anche dal punto di vista fitosanitario, con un’incidenza pressoché nulla di malattie e agenti patogeni.</p>
<p>La raccolta numero 20 per la DOP è già iniziata in alcune zone della denominazione, in particolare delle cultivar Leccino e Frantoio, mentre per gli altri due pilastri dell’oro verde, il Moraiolo e il Correggiolo si dovrà attendere la fine del mese di ottobre. Nei frantoi però è già inebriante il profumo di questa nuova raccolta, con le caratteristiche note di mandorla amara e di carciofo che la contraddistinguono da ogni altro olio toscano.</p>
<p>“Mentre vengono certificate le prime partite di olio DOP &#8211; dichiara Gionni Pruneti, Presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico -, possiamo già dire che la qualità della raccolta 2020 è eccezionale. Le condizioni climatiche ci hanno permesso di vivere una raccolta estremamente soddisfacente come olivicoltori, faticosa sì, per le condizioni climatiche che ricordano gli autunni degli anni ’80, ma che fin dalle prime spremiture si dimostra straordinaria: nei nostri frantoi si respirano profumi intensissimi di mandorla amara e di carciofo, le note che contraddistinguo i nostri olii da qualsiasi altra produzione. Legheremo il ricordo di questo anno, infausto per molti aspetti, alla rinascita della natura, che ha regalato alla terra del Gallo Nero un’annata eccezionale e un olio capace di portare in tavola l’unicità del nostro territorio”.</p>
<p>Consorzio Olio DOP Chianti Classico. Nato come associazione volontaria nel 1975, nel 2000 ottiene il riconoscimento dall’Unione Europea come prodotto DOP. Oggi i soci sono 240, e la produzione media è di 1500 q.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amadore, l’oro verde di Antica Fattoria di Caserotta, dalle colline di San Casciano in Val di Pesa</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/amadore-loro-verde-di-villa-caserotta-dalle-colline-di-san-casciano-in-val-di-pesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Martorana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 10:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antica Fattoria di Caserotta]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Agostini Ganucci Cancellieri]]></category>
		<category><![CDATA[Olio DOP Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le dolci e incantevoli colline del Chianti, a due passi dal paese di San Casciano, nella splendida tenuta Antica Fattoria di Caserotta soffia un’aria nuova. La giovane imprenditrice Caterina Agostini Ganucci Cancellieri ha deciso di lanciare sul]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Standard">Tra le dolci e incantevoli colline del Chianti, a due passi dal paese di San Casciano, nella splendida tenuta <em><strong>Antica Fattoria di Caserotta </strong></em>soffia un’aria nuova. La giovane imprenditrice <strong>Caterina Agostini Ganucci Cancellieri</strong> ha deciso di lanciare sul mercato la linea di olio extravergine di oliva della sua azienda e quindi, come per tutte le belle storie, bisogna iniziare a raccontare dal passato, quel passato grazie al quale l’azienda può tessere la rete per il presente. L’azienda agricola ha origini molto antiche e la nobile famiglia dei Ganucci Cancellieri la acquistò dalla famiglia Strozzi nel XVIII secolo. La proprietà si estende su 70 ettari e comprende vigneti, oliveti, boschi e l’agriturismo <strong><em>Cantagallo</em></strong>. Caterina, dopo la laurea, ha deciso di prendere le redini dell’azienda e oggi lavora intensamente per far conoscere questa realtà.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2145" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Amadore-degu-tavolata.png" alt="" width="505" height="465" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Amadore-degu-tavolata.png 505w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Amadore-degu-tavolata-300x276.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Amadore-degu-tavolata-465x428.png 465w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></p>
<p class="Standard">Ho avuto il piacere di condurre la prima degustazione pubblica dei loro oli il 25 novembre scorso, nella suggestiva<strong> Villa Caserotta</strong>, il gioiello di famiglia. In onore di uno dei capostipiti dei Cancellieri – che si dedicò allo sviluppo dell’azienda intorno al 1100 – al neonato olio è stato dato il nome di <strong>Amadore</strong>, che si declina in tre versioni: un <em>blend</em> dal fruttato leggero, costituito dalle tipiche varietà toscane, un olio <em>Dop Chianti Classico</em> e un monovarietale di <em>Leccio del Corno</em>, una <em>cultivar</em> selezionata proprio nell’areale di San Casciano. Gli uliveti si trovano su pendii morbidi fra i 250 e i 300 m di altitudine e sono condotti in regime biologico. Il suolo caratteristico della zona è composto principalmente di sabbie miste ad argille e il clima è temperato, con inverni piovosi ed estati calde, soprattutto nel mese di luglio; la temperatura media annua è di circa 13 gradi. La raccolta viene effettuata interamente da terra, con ausilio di agevolatori, ed è precoce e scalare, per cercare di raccogliere le olive al momento di maturazione fenolica migliore. La frangitura viene eseguita con macchinari inertizzati con azoto, per ridurre l&#8217;impatto ossidativo, preservare la freschezza e la qualità del prodotto. L’estrazione avviene tramite procedimenti meccanici e a freddo, senza l’aggiunta di acqua, per preservare la componente fenolica, dopo di che l’olio viene filtrato, per evitare alterazioni che potrebbero pregiudicarne la qualità e la conservazione.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2144" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Collage-Amadore.png" alt="" width="755" height="284" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Collage-Amadore.png 755w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Collage-Amadore-300x113.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Collage-Amadore-465x175.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/12/Collage-Amadore-695x261.png 695w" sizes="(max-width: 755px) 100vw, 755px" /></p>
<p class="Standard"><b>Amadore &#8211; Olio extravergine di oliva biologico </b>(Moraiolo 90%, Frantoio 5%, Leccino e Madonna dell’Impruneta 5%)</p>
<p class="Standard">Alla vista ha un luminoso colore verde tenue, con riflessi dorati. Il profumo è di un fruttato abbastanza intenso – e di forte impatto – di oliva verde con note erbacee fresche di foglia di pomodoro. All&#8217;assaggio ha corpo medio, tendente al leggero, con sufficiente intensità fruttata, una nota dolce appena percettibile ed equilibrio tra piccante e amaro delicati e piacevoli. Olio ben fatto e di buona qualità, ottimo in abbinamento con insalate, verdure al vapore, pesce e zuppe di cereali.</p>
<p class="Standard"><b>Amadore &#8211; Olio extravergine di oliva biologico DOP Chianti Classico </b>(Moraiolo 80%, Frantoio e altre cultivar 20%)</p>
<p class="Standard">Colore verde smeraldo perfettamente limpido. Nel profumo, di ottima intensità e qualità, spiccano carciofo e pomodoro, oltre ai ricordi di erba tagliata fresca, oliva e mela verde. In bocca ha media struttura, con ottima intensità fruttata e discreta percezione di amaro, con una punta di piccante prevalente, data la fase giovanile. È persistente, con corrispondenza aromatica rispetto al profumo. Ottimo per pinzimonio, legumi, verdure alla griglia, zuppe saporite, carni bianche e – perché no? – si potrebbe anche osare su una tagliata di manzo.</p>
<p class="Standard"><b>Amadore &#8211; Olio extravergine di oliva biologico monovarietale </b>(Leccio del Corno)</p>
<p class="Standard">Il biglietto da visita è una limpida e vivace tonalità di verde smeraldo trasparente. Il profumo è intenso e ricco di note fruttate di oliva verde, sensazioni vegetali ed erbacee di cicoria, foglia di fico e un leggero ricordo di mandorla e pinolo. Ha gusto strutturato, con intensa nota piccante nel retrogusto, oltre all’amaro caratteristico; manifesta una discreta astringenza e ha lunga persistenza speziata. Olio elegante. Abbinamenti centrati con bruschette, crostini di fegatini, cavolo nero, salsiccia, primi piatti saporiti e carni alla griglia, con sposalizio perfetto con la selvaggina.</p>
<p class="Standard">Dopo la degustazione sono stati offerti piatti della tradizione toscana, cucinati utilizzando i tre oli aziendali. La bellissima giornata si è conclusa come era iniziata, ovvero con la storia della famiglia e della tenuta, raccontata durante le visite guidate. Concludo ringraziando Caterina per la bella esperienza, in una splendida <em>location</em> e con un olio delizioso. Invito tutti a fare una visita in questa azienda, immersa nel paesaggio da cartolina di quest’angolo del Chianti, per assaporare gli eccellenti prodotti e godere della compagnia e dell&#8217;entusiasmo di una giovane imprenditrice, per sentirla raccontare la sua storia e svelare i suoi sogni nel cassetto.</p>
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		<title>Eletti i nuovi vertici del Consorzio Olio DOP Chianti Classico &#8211; Gionni Pruneti è il nuovo Presidente</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/eletti-i-nuovi-vertici-del-consorzio-olio-dop-chianti-classico-pruneti-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 09:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Il Consiglio del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, eletto lo scorso 9 marzo dall’Assemblea dei soci, ha nominato ieri i suoi  vertici. Presidente: Gionni Pruneti, 39 anni, proprietario insieme al fratello dell’omonima azienda agricola e]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; Il Consiglio del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, eletto lo scorso 9 marzo dall’Assemblea dei soci, ha nominato ieri i suoi  vertici.</p>
<p>Presidente: <strong>Gionni Pruneti</strong>, 39 anni, proprietario insieme al fratello dell’omonima azienda agricola e frantoio a Greve in Chianti. Vice-presidenti: <strong>Francesco Colpizzi</strong> proprietario di Fattoria Toscanella; <strong>Nicola Menditto</strong> direttore di Agricola Montepaldi, l’azienda di San Casciano in Val di Pesa, proprietà dell’Università degli Studi di Firenze. Gli altri membri del CdA sono: Alessandro Chellini (Felsina), Simone Coppi (Palagio Wine Estate), Danielle Diaz (San Donatino), Matteo Gambaro (Casa Sola), Francesca Gonnelli (Frantoio Vertine), Orlando Gonnelli (Olearia del Chianti), Gianluca Grandis (La Ranocchiaia), Debora Grassi (Podere Grassi), Giacomo Grassi (Azienda Agricola Grassi), Filippo Legnaioli (Frantoio Grevepesa), Clemente Pellegrini (Fattoria Castel Ruggero &#8211; Pellegrini), Davide Profeti (San Felice), Gionata Pulignani (Marchesi Mazzei), Stefano Rovida (Azienda Agricola Il Pino), Carlo Salvadori (Carlo Salvadori).</p>
<p>«Sono molto lusingato della nomina e della fiducia che il Consiglio mi ha accordato», ha commentato <strong>Gionni Pruneti</strong>. «Sono stato eletto Presidente anche perché la mia azienda rappresenta tutta la filiera dell’olio DOP del Gallo Nero, dalla coltivazione dell’olivo, con 85 ettari di oliveta di proprietà, alla produzione dell’olio, con il frantoio aziendale che lavora sia per la produzione interna che per conto terzi. Conosco molto bene quindi tutti gli aspetti della produzione della DOP».</p>
<p>«Il primo obiettivo che mi pongo, come Presidente del Consorzio, è proprio quello di incontrare le aziende agricole del territorio che non hanno ancora scelto di certificare le proprie produzioni olivicole, per far conoscere i vantaggi dell’ottenimento della DOP, sia da un punto di vista di garanzia di qualità del prodotto finale e dei processi produttivi che di supporto alla vendita».</p>
<p>Nato nel lontano 1975, il <strong>Consorzio Olio DOP Chianti Classico</strong> tutela e promuove la denominazione dell’olio del Gallo Nero: oggi conta 255 soci, con 3.200 ettari olivetati iscritti all’albo per un totale di circa 380.000 piante, e una quantità di prodotto che varia dai 50.000 ai 150.000 litri di olio certificato DOP all’anno, a seconda dell’andamento stagionale, così importante per l’oro verde del Chianti, ancor più che per l’omonimo prodotto vitivinicolo, il Chianti Classico DOCG. Fra le attività del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, è importante l’assistenza ai produttori nel costante sforzo rivolto alla creazione di un prodotto che mantenga sempre alti livelli qualitativi, soprattutto in quelle componenti che partecipano attivamente alla salvaguardia della nostra salute e che regalano al prodotto profumi e sapori &#8216;classici&#8217;. L’attività del Consorzio non si esaurisce tuttavia tra gli olivi e i frantoi, ma allarga il suo raggio di azione in altri ambiti, promuovendo l’extravergine del Gallo Nero attraverso eventi scientifici e divulgativi in tutto il mondo.</p>
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