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	<title>Pignoletto &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Pignoletto &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Pierangelo Martinelli (Cleto Chiarli Tenute Agricole)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 18:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Albana]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarli 1860]]></category>
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					<description><![CDATA[Pierangelo Martinelli introduce l&#8217;azienda modenese Cleto Chiarli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pierangelo Martinelli introduce l&#8217;azienda modenese Cleto Chiarli.</p>
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		<title>Cleto Chiarli, oltre 150 anni di storia del Lambrusco (e altro)</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/cleto-chiarli-oltre-150-anni-di-storia-del-lambrusco-e-altro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Oddo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 17:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto Balsamico Tradizionale di Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Albana di Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il passaggio in mezzo a un mare di filari ricoperti di foglie color vermiglio – di una bellezza straordinaria – ci annuncia che siamo giunti da Cleto Chiarli, a Castelvetro, dove ci accoglie Pierangelo Martinelli, l’area]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il passaggio in mezzo a un mare di filari ricoperti di foglie color vermiglio – di una bellezza straordinaria – ci annuncia che siamo giunti da <b><i>Cleto Chiarli</i></b>, a Castelvetro, dove ci accoglie <b>Pierangelo Martinelli</b>, l’<i>area manager</i> che ci accompagnerà per tutta la visita con naturale simpatia e infaticabile energia. A detta della proprietà, Pierangelo è entrato in azienda col grave peccato originale di essere &#8216;un riminese in terra emiliana&#8217;, ma i 12 anni di collaborazione con questa famiglia storica di Modena (siamo alla quinta generazione) sono la prova che il peccato è stato perdonato e dimenticato. Le tenute di <i>Cleto Chiarli</i> spaziano in buona parte della provincia di Modena e accolgono – fra le altre – le due uve forse più rappresentative della <i>‘diversa analogia’</i> dei lambruschi: Sorbara e Grasparossa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1963" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-1024x373.png" alt="" width="699" height="254" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-1024x373.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-300x109.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-768x280.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-465x169.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/collage-1-vigna-casa-vini-695x253.png 695w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p>Un’accogliente sala di degustazione (dove una volta c&#8217;erano le scuderie) ci ospita per un saluto di benvenuto e un’introduzione sull’azienda, che produce <strong>Lambrusco</strong> dal 1860 e che ha quindi accompagnato per mano lo sviluppo, la crescita e la diffusione di questo vino in Italia e nel mondo. Attraversando poi il parco della tenuta, tra altissimi alberi secolari che fanno da cornice agli storici edifici di famiglia (qui fece sosta anche il generale risorgimentale Enrico Cialdini e il fatto è rimarcato da un vigneto che ne porta il nome), proviamo quasi un senso di piacevole soggezione. Entriamo quindi in cantina, proprio mentre è in corso la fase di imbottigliamento di un vino, e abbiamo modo di apprezzare l’attenzione per i dettagli in tutte le fasi di lavorazione, che culminano nell&#8217;utilizzo di un tappo di assoluta garanzia per la qualità del prodotto. Terminata la parte informativa e conoscitiva, rientriamo in sala degustazione, dove – durante un pranzo di grande convivialità e quindi in maniera colloquiale, oltre che tecnica – assaggiamo e degustiamo alcuni vini aziendali.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1999" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-1024x614.png" alt="" width="693" height="415" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-1024x614.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-300x180.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-768x460.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-465x279.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/11/Chiarli-collage-vini-aceto-ok-695x417.png 695w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /></p>
<p>All’aperitivo fanno da apripista di lusso i due spumanti <b><i>Modén Blanc Pignoletto Brut</i></b> (Grechetto Gentile) e <b><i>Rosé de Noir Cuvée Brut</i></b> (Lambrusco Grasparossa), che ci seducono con eleganza e piacevolezza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’antipasto di salumi vari è accompagnato da un <b><i>Lambrusco di Sorbara DOC Vecchia Modena Premium Mention Honorable</i></b>, con l’indescrivibile luminosità della sua veste rosa cerasuolo, che ci preannuncia un olfatto fine e coerente di lampone, fragoline di bosco e rose; al gusto, la freschezza e la sapidità vanno a braccetto con una morbidezza sorprendente; la nota gusto-olfattiva si esprime lunga e piacevole con i sentori già incontrati durante l’esame olfattivo.</p>
<p>Gli squisiti tortellini in brodo sono decisamente ben accompagnati dal <b><i>Lambrusco del Fondatore fermentato in bottiglia</i></b>, un vino frizzante che esprime tutto il carattere della fermentazione col <i>metodo ancestrale</i> (in bottiglia, appunto), presentandosi con un rosa cerasuolo intenso e un olfatto affascinante, con le sue note di frutti rossi (ciliegie, fragole e melograno). Di buon corpo, vibrante al gusto e di lunga persistenza.</p>
<p>Arriva dalla <b>Tenuta Santacroce</b> (un&#8217;azienda più vicina a Bologna, sempre di proprietà della famiglia) il <b><i>Colli Bolognesi Pignoletto DOCG Frizzante Metodo Famigliare</i></b>, proposto in abbinamento con i ravioli burro e salvia. Paglierino brillante, esprime la sua permanenza <i>sur lie</i> con caratteristiche note di lievito e crosta di pane, seguite da frutta esotica, mela golden e nota floreale di tiglio e gardenia. Ben strutturato, con finale gradevolissimo.</p>
<p>La struttura del coniglio ‘ripassato’ nel parmigiano reggiano necessita di tutta la corposità del <b><i>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Vigneto Cialdini</i></b>. L’austerità della sua veste porpora<span class="Apple-converted-space">  </span>fa da preludio all’olfatto di frutti di bosco scuri, di more, di prugne e al floreale di viola. Esprime grande energia e dinamicità in bocca e si trasforma in maggior suadenza di profumi e morbidezza man mano che aumenta un poco la sua temperatura di servizio.</p>
<p>Dopo il dessert – accompagnato da un <strong><i>Albana di Romagna DOCG Passito </i></strong>di un&#8217;altra azienda di famiglia, la <strong>Ferrucci</strong> di Serra di Castelbolognese – terminiamo con l’<b><i>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</i> </b><i>Extra Vecchio</i> (minimo 25 anni), prodotto anch’esso in azienda, le cui poche gocce sublimano i tòcchi di <i>Parmigiano Reggiano</i> di 24 mesi e deliziano il palato dei commensali.</p>
<p>Al momento di ripartire, abbiamo tutti la consapevolezza di aver visitato un’azienda tradizionale ma al contempo fantasiosa e innovativa, dove la spontanea e genuina ospitalità delle persone è accompagnata da una costante e seria attenzione alla qualità.</p>
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