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	<title>Prugnolo gentile &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Prugnolo gentile &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Mulinvecchio Contucci 2015: un gran Nobile a Montepulciano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Falconieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 10:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Alamanno Contucci]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi ho scelto un vino che ci porta nel sud della Toscana, in una cittadina medievale di rara bellezza, un borgo ricco di storia e di opere d’arte, che dal suo alto colle domina la Val]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho scelto un vino che ci porta nel sud della Toscana, in una cittadina medievale di rara bellezza, un borgo ricco di storia e di opere d’arte, che dal suo alto colle domina la Val di Chiana e apre la vista sulla Val d’Orcia e sul Trasimeno. Montepulciano è un luogo che mi ha sempre affascinato per la sua atmosfera d’altri tempi, ideale per rilassarsi e vivere a contatto con la natura, tra dolci colline costellate di ulivi e favolosi vigneti, che forniscono le uve per uno dei vini più antichi d’Italia, il <b><i>Vino Nobile di Montepulciano</i></b>, prodotto con un particolare clone di Sangiovese, che qui prende il nome di Prugnolo Gentile.<b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>Di origine etrusca (la leggenda vuole che sia stata fondata proprio dal re Porsenna), la città fu a lungo contesa tra Firenze e Siena fino al 1390, quando fu sancita una stabile alleanza con Firenze, che portò due secoli di stabilità politica e un rinnovato prestigio artistico e culturale alla città.</p>
<p>Lunga è la storia che lega Montepulciano al vino di qualità, proprio a partire dagli Etruschi: la bontà della sua produzione vinicola è celebrata in numerosi documenti, che fanno apparire questa terra davvero privilegiata. Verso la metà del 1500 Sante Lancerio – il bottigliere di Papa Paolo III Farnese che girava l’Italia alla ricerca dei migliori vini per il desco papale – definisce il vino di Montepulciano come «<i>perfectissimo tanto il verno quanto la state, odorifero, polputo, non agrestino, né carico di colore, sicché è vino da Signori</i>». Ma la testimonianza più interessante e famosa si deve sicuramente a Francesco Redi, poeta e medico di corte di Cosimo III de’ Medici, che nel suo ditirambo <i>Bacco in Toscana</i>, nel 1685, scrive che «<i>Montepulciano d’ogni vino è il re</i>». Anche alcuni filosofi e celebri personaggi politici rientrano nella lista degli ammiratori del <em>Nobile di Montepulciano</em>. Nel <i>Candido </i>di Voltaire, ad esempio, in una tavola imbandita di cibi e bevande è citato il vino di Montepulciano, mentre il presidente americano Thomas Jefferson, grande esperto di vini, era un suo accalorato estimatore.</p>
<p>Il <i>Vino Nobile di Montepulciano</i> è stato uno dei primi tre vini italiani a fregiarsi della prestigiosa denominazione DOCG, che lo ha meritatamente collocato tra i vini più prestigiosi nel nostro Paese e nel mondo. Può essere prodotto con un minimo del 70% di Sangiovese (Prugnolo Gentile) e per il restante 30% dalle altre uve autorizzate in Toscana, con un massimo del 5% per le uve bianche, escluse quelle aromatiche (ma è consentita la Malvasia Bianca Lunga). Capita sovente che il Prugnolo Gentile sia affiancato da vitigni autoctoni come il Canaiolo, che conferisce eleganza e colore, dal Mammolo, che aggiunge una componente floreale intrigante, o dal Colorino, che apporta ancora colore, corpo e morbidezza. Il periodo di affinamento dura almeno due anni, di cui almeno 12 mesi in legno. Nel caso della versione <i>Riserva</i> i tempi di affinamento arrivano a 36 mesi (con un minimo di 12 in legno e almeno 6 in bottiglia), necessari per consentire al vino di arrotondarsi e sprigionare profumi eterei. Uno dei fattori fondamentali per la qualità del <i>Nobile</i> è naturalmente il suolo, un’alternanza di sabbie e argille che, mescolandosi, creano condizioni ideali per produrre vini di struttura, profumati e con tannini fini.</p>
<p>Il paesaggio armonioso, il ricco bagaglio storico-culturale, le tradizioni e certamente anche il vino rendono Montepulciano una delle mete preferite dagli amanti del vino. La conformazione della collina crea notevoli dislivelli anche all’interno della cittadina, che hanno dato a Montepulciano un&#8217;altra delle sue caratteristiche più distintive: cantine sotterranee molto profonde, nelle quali l’oro rosso di Montepulciano si conserva e si affina con amorevole pazienza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Tra le cantine storiche che hanno contribuito a rendere il <i>Vino Nobile</i> famoso nel mondo, un ruolo importante è stato svolto da quella della famiglia <b>Contucci, </b>già presente e produttiva a metà del Trecento.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5166" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light.png" alt="" width="547" height="268" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light.png 907w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light-300x147.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light-768x376.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light-465x228.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Palazzo-Contucci-e-municipio-light-695x340.png 695w" sizes="(max-width: 547px) 100vw, 547px" /></p>
<p>È difficile non lasciarsi conquistare da un’azienda che produce vino sin dal Rinascimento, che è stata tra i primi produttori di “vino nobile” e che ancor oggi usa metodi tradizionali per dar vita a vini di eccellenza, che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Come le origini della famiglia Contucci si fondono con la storia della città poliziana, così i vini che produce rappresentano coerentemente questo territorio, mostrando tipicità ed eleganza, fierezza e autenticità, proprio come vuol simboleggiare l’unicorno rampante in campo azzurro dello stemma di famiglia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Le suggestive cantine scavate nel tufo – su tre piani! – risalgono al XIII secolo e facevano parte della cinta muraria più interna eretta attorno alla città: si trovano esattamente sotto il palazzo di famiglia, costruito a metà del ‘500 da Antonio da Sangallo in Piazza Grande, una delle più belle e ammirate piazze rinascimentali.Queste antiche gallerie, oggi come ieri, ospitano e controllano la vinificazione e la maturazione di tutti i vini.</p>
<p>L&#8217;azienda si estende su 170 ettari, di cui 21 coltivati a vigneto, 15 dei quali iscritti a <i>Nobile</i>. Nei vigneti si coltivano esclusivamente vitigni autoctoni, impiantati nella fascia più vocata, tra i 280 e i 450 metri sul livello del mare. Il lavoro in vigna prevede interventi ridotti al minimo indispensabile, nel pieno rispetto dell’ambiente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5167" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Mulinvecchio-2015-Contucci-light.png" alt="" width="247" height="404" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Mulinvecchio-2015-Contucci-light.png 587w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Mulinvecchio-2015-Contucci-light-183x300.png 183w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Mulinvecchio-2015-Contucci-light-367x600.png 367w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/12/Mulinvecchio-2015-Contucci-light-306x500.png 306w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" />L’etichetta che ho scelto è il <b><i>Vino Nobile di Montepulciano DOCG Mulinvecchio 2015</i></b> (80% Prugnolo Gentile, 10% Canaiolo Nero, 10% Colorino), che prende il nome dal cru <i>Mulinvecchio Alto</i>.<span class="Apple-converted-space"> </span><br />
L’annata calda, asciutta e molto soleggiata ha consentito un’ottima vendemmia, con una qualità media dei vini elevatissima. Le uve – dopo un’attenta raccolta manuale in piccole cassette nella prima decade di ottobre – vengono fatte fermentare in tini troncoconici d’acciaio per 18 giorni, prima di un affinamento di 30 mesi in botti di rovere francese da 10-15 hl, seguiti da 8 mesi in bottiglia.</p>
<p>Ed ecco il momento di degustare! Rubino di luminosa intensità. Bouquet accattivante di viola appassita, mora e lampone, arricchito da suggestioni di sottobosco ed erbe officinali. Emerge poi il terziario, con toni speziati di tè nero, cuoio, chiodi di garofano, liquirizia e tabacco biondo, che lo rendono prezioso ed elegante. Un vino dinamico, avvolgente e caldo, scorrevole nella trama tannica, con lunga persistenza e ricco retrogusto, caratterizzato da una chiusura che richiama il rabarbaro.</p>
<p>È un <i>Nobile</i> con la <i>N</i> davvero maiuscola, che regala intense emozioni a chi lo degusta, accompagnandolo nelle terre del Poliziano e sottolineando quel legame profondo e millenario di cui è testimone. Complimenti, famiglia Contucci. E grazie.</p>
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		<title>Vino Nobile di Montepulciano Vigna d&#8217;Alfiero 2016 Valdipiatta</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/vino-nobile-di-montepulciano-vigna-dalfiero-2016-valdipiatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 11:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Boissenot]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Yves Glories]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grande Vino Nobile di Montepulciano, il Vigna d&#8217;Alfiero 2016 di Valdipiatta, inquadrato e raccontato nella prestigiosa cornice storica della prima DOCG italiana ad essere immessa sul mercato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande <em>Vino Nobile di Montepulciano</em>, il <em><strong>Vigna d&#8217;Alfiero 2016</strong></em> di <a href="https://www.valdipiatta.it/it/"><strong>Valdipiatta</strong></a>, inquadrato e raccontato nella prestigiosa cornice storica della prima DOCG italiana ad essere immessa sul mercato.</p>
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<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/massimo.castellani.332">Massimo Castellani</a> su Lunedì 16 marzo 2020</p></blockquote>
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