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	<title>Soave &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Roccolo Grassi. Mezzane e la Valpolicella orientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Costacurta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 07:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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<p>Siamo a Mezzane, l’azienda nasce nel 1996 ed il nome deriva da un prestigioso vigneto di proprietà: Roccolo Grassi. Marco e Francesca guidano l’azienda nata dal padre, ma è Marco con la sua iniziativa post-studi accademici ad iniziare a produrre vini di qualità dal quale il motto ‘Capire ed interpretare il territorio’. La passione e la cultura dei grandi vini mondiali, in particolare la Borgona, si riflette nelle scelte enologiche di Marco, ed il timbro di precisione ed eleganza dei vini balza immediato a chi li assaggia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7267" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-480x199.png" alt="" width="480" height="199" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-480x199.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-1024x423.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-768x318.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-1536x635.png 1536w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-465x192.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-695x287.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49.png 1712w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
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<p><strong>Broia Soave doc</strong></p>
<p>L’amore per la Borgogna di Marco si manifesta qui. Precisione del fru􏰁o, pesca bianca e mela golden, fondo minerale ed agrumato, il finale di burro fuso che richiama quasi uno s􏰀le alla Mersault. Il sorso è pieno e lento, elegante ma mascolino con un finale di ritorno speziato ed agrumato. L’uso del legno è integrato ed educatamente lascia il varietale a prendere il primo applauso.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7266" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-218x480.png" alt="" width="218" height="480" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-218x480.png 218w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-272x600.png 272w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-227x500.png 227w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44.png 406w" sizes="(max-width: 218px) 100vw, 218px" /></p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Valfresca Doc</strong></p>
<p>Eleganza, concentrazione, potenza controllata, finale. Calore ed eleganza, questo il riassunto di uno spettro odoroso che parte dal frutto rosso di ciliegia e lampone, note erbacee balsamiche e mediterranee, tocchi di vaniglia e legno dolce, finisce con Vermouth ed arancia quasi candita. In bocca è elegante, massiccio, concentrato, apre con grande frutto e passo largo, finisce con una freschezza che richiama il vermouth, frutta rossa ed agrumi.</p>
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<p><strong>Riflessione</strong></p>
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<div class="column">
<p>Il cambiamento climatico a volte non ha solo effetti negativi, in Valpolicella si sfoglia meno, si irriga di più, si cambiano le temperature, le rese ed i tempi di appassimento per proteggere sua maestà amarone. Ma &#8230;.. se stesse uscendo uno dei nuovi grandi vini italiani? Se dalla valpolicella uscisse un vino sotto i 15% di alcool di grande eleganza e piacevolezza? Vedremo tra una decina di anni, ma qualcuno si sta già muovendo.</p>
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<p style="text-align: right;">Giovanni Costacurta</p>
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		<title>Rocca Sveva e Fasoli Gino, file rouge e diversità in terra di Soave</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/rocca-sveva-e-fasoli-gino-file-rouge-e-diversita-in-terra-di-soave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Matarazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2019 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Amadio Fasoli]]></category>
		<category><![CDATA[Calle]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina di Soave]]></category>
		<category><![CDATA[Creaman]]></category>
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		<category><![CDATA[Equipe5]]></category>
		<category><![CDATA[Leonello Letrari]]></category>
		<category><![CDATA[Natalino Fasoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Soave Classico]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa può accomunare due realtà così diverse del territorio veronese come quella di <b><i>Rocca Sveva</i></b> (della Cantina di Soave) e quella di <b><i>Fasoli Gino</i></b>, viticoltori da quattro generazioni? Eppure io ce li vedo, alcuni punti di contatto, quelli che mi hanno portato a visitarle nello stesso giorno. <i>In primis</i>, la scelta di proporre, oltre a una linea più commerciale di prodotti, anche una selezione di etichette per palati fini. <i>In secundis</i>, il rispetto e l&#8217;amore per il territorio che emergono in ogni occasione. E poi la voglia di ricerca e di sperimentazione: <i>Rocca Sveva</i> con la creazione di un vigneto sperimentale, in cui i viticoltori dell&#8217;intero comprensorio possano esercitarsi in varie tecniche agronomiche e studiare le selezioni clonali più idonee alle loro esigenze; <i>Fasoli Gino</i>, invece, con la produzione di un vino quasi impensabile (unico e solo, per quello che mi ricordo al momento) da uve Pinot Nero lasciate in appassimento.</p>
<p>La giornata comincia con la visita a <b><i>Rocca Sveva</i></b>, il piccolo gioiello della <i>Cantina di Soave</i>, un colosso da ben 2.200 soci, che ha saputo proteggere il territorio, ricominciando – praticamente da zero – il recupero della qualità in una Denominazione che aveva vissuto momenti di crisi profonda, sia identitaria che produttiva. Il ruolo svolto dalla principale azienda del comprensorio è stato anche di supporto tecnico per gli altri <i>vignerons</i>, con una squadra di agronomi provenienti dall&#8217;Istituto Agrario di Conegliano Veneto e una pioggia di cospicui investimenti per rimodernare l&#8217;intera filiera produttiva.</p>
<p>Scendendo nella bottaia ci troviamo di fronte a una fila interminabile di recipienti delle dimensioni più varie, con umidità e temperatura perfettamente costanti, grazie a una circolazione d&#8217;aria creata da correnti d&#8217;acqua sotterranee che bagnano le spesse pareti di calcare compatto. La percorriamo in un silenzio quasi mistico e, attraverso una porta a vetri, raggiungiamo la sala di fermentazione, dove enormi fermentini stanno facendo il loro dovere, con la preziosa e rispettosa collaborazione delle più moderne tecnologie.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2853" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-1024x386.png" alt="" width="1024" height="386" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-1024x386.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-300x113.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-768x290.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-465x175.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Rocca-Sveva-collage-695x262.png 695w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Tante le tipologie dei vini prodotti, dal <i>Soave Classico</i> e <i>Superiore</i> al <i>Durello Lessini</i> all&#8217;ormai storico <i>Equipe5</i>, il Metodo Classico (Chardonnay e Pinot Nero) concepito 50 anni orsono da Leonello Letrari, la cui Riserva arriva fino a 120 mesi di sosta <i>sur lies</i>. Non dimenticando inoltre l&#8217;<i>Amarone</i>, essendo la Valpolicella proprio lì, al confine con il territorio di Soave. Una vera corazzata, come si può dedurre, in grado di affrontare qualsiasi mercato internazionale. Un’accogliente sala degustazione – e soprattutto la <i>Sala del Volto</i>, un piccolo ‘tempio del gusto’ in cui vengono conservate rarissime annate storiche – ci fanno pensare che di qui deve essere passata molta gente importante.</p>
<p>Da <i>Rocca Sveva</i> ci spostiamo a San Zeno, in una realtà dal sapore artigianale, quella di <b><i>Fasoli Gino</i></b>, gestita dai fratelli Amadio e Natalino: figli del compianto Gino, sono stati tra i primi a scegliere il protocollo biologico, purtroppo anche a causa di seri problemi respiratori, causati probabilmente dall&#8217;inalazione di sostanze chimiche utilizzate in zona. Qui i volumi di produzione sono decisamente più contenuti rispetto alla realtà precedente, ma con tante etichette adatte per soddisfare qualsiasi richiesta del mercato. Interessante e degno di nota, senza dubbio, il <i>Metodo Classico Rosé</i> da uve Corvinone, anche se la nostra attenzione è stata attratta fortemente da uno spettacolare campione di botte del Veronese IGT Bianco <i>Pieve Vecchia</i>, apparso a tutti davvero insuperabile per profondità e lunghezza: una grande espressione di <i>Garganega</i> in purezza che regala essenze mielose e di scorza di cedro, fiori gialli di zagara, ginestra, mimosa e camomilla, seguite da spezie non invadenti e assolutamente morbide apportate da un prolungato affinamento in <i>barrique</i>. Un vino senza tempo, dalle enormi potenzialità evolutive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2852" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-1024x468.png" alt="" width="635" height="290" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-1024x468.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-300x137.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-768x351.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-465x212.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/06/Fasoli-Gino-collage-695x317.png 695w" sizes="auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
<p>Dopo la visita alla barriccaia iper-moderna, con l’assaggio di altri campioni di botte (questa volta da uve Merlot, provenienti da due diversi vigneti che danno vita ad altri due IGT, <i>Orgno</i> e <i>Calle</i>), ci dedichiamo alle selezioni monovarietali, chiudendo appunto con il Pinot Nero lasciato in appassimento, l’IGT Veronese Rosso chiamato <i>Sande</i>. Sensazioni uniche, date dalla classica selvaticità del vitigno, corredata da frutta rossa marmellatosa al sapore di lampone, essenze di radici (rabarbaro e corteccia di china), ancora china e cioccolato nel finale. Uno di quei vini che ti spiazzano e che possono piacere o meno, ma che sicuramente si ricordano molto a lungo.</p>
<p>Due realtà proprio <i>so far so good</i> – così vicine, così lontane – in un territorio, quello del Soave, che per nostra fortuna non finisce mai di stupirci.</p>
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		<title>Soave Classico DOC Calvarino 2015 Pieropan</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/soave-classico-doc-calvarino-di-pieropan-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 09:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Garganega]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
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					<description><![CDATA[Calvarino è il nome del vigneto più antico della storica azienda della famiglia Pieropan e prende nome dalle fatiche richieste dal lavorare su un ripido pendìo terrazzato («È un calvario!»), tra i 200 e i 300]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><em>Calvarino</em> è il nome del vigneto più antico della storica azienda della famiglia Pieropan e prende nome dalle fatiche richieste dal lavorare su un ripido pendìo terrazzato («È un calvario!»), tra i 200 e i 300 metri, esposto a ovest. Il suolo – la cui formazione è molto antica e risale all’attività eruttiva sottomarina del Cretacico – è di origine vulcanica e caratterizza la parte più orientale dell’area del Soave. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’etichetta è imbottigliata fin dal 1971 ed è oggi prodotta con il 70% di Garganega e il 30% di Trebbiano di Soave, allevati a pergola veronese, con 4000 piante per ettaro e una resa di 2 kg di uva a pianta. La vendemmia è effettuata in due passaggi, per raccogliere ciascuna delle due varietà a perfetta maturazione. Il mosto fermenta a temperatura controllata in cemento e vi resta per un anno a contatto con le fecce fini. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il vino presenta un colore giallo paglierino che splende di luminosità. Il profumo è prevalentemente di frutta matura, inizialmente di pera e mela, per aprirsi poi con richiami di arancia e papaia e ricordi di fiori gialli e mandorla amara. In bocca scorre piacevolmente, con grande equilibrio fra polpa e acidità, senza allargarsi troppo, tanto da farlo apparire un vino semplice, anche se poi il gusto si espande, rivelando in chiusura una grande sapidità. Ottimo come aperitivo, o comunque da servire a inizio pasto, potrebbe anche accompagnare un flan di spinaci con fonduta di taleggio.</span></p>
<figure id="attachment_125" aria-describedby="caption-attachment-125" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/soave-classico-doc-calvarino-di-pieropan-2015/calvarino-pieropan-2015/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-125 size-medium" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-300x225.jpeg" alt="Soave Classico DOC &quot;Calvarino&quot; di Pieropan 2015" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-300x225.jpeg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-768x576.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-1024x768.jpeg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-465x349.jpeg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015-667x500.jpeg 667w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/03/calvarino-pieropan-2015.jpeg 1800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-125" class="wp-caption-text">Soave Classico DOC &#8220;Calvarino&#8221; di Pieropan 2015</figcaption></figure>
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