<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stefano Farkas &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<atom:link href="https://www.ilsalottodelvino.it/argomenti/stefano-farkas/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 06 May 2018 10:33:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2026/06/cropped-FVICON-scaled-1-32x32.png</url>
	<title>Stefano Farkas &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Aleatico Passito dell&#8217;Elba Docg, una perla in mezzo al mare</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/elba-aleatico-passito-docg-una-perla-in-mezzo-al-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 17:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Acquabona]]></category>
		<category><![CDATA[Aleatico]]></category>
		<category><![CDATA[Allori]]></category>
		<category><![CDATA[Arrighi]]></category>
		<category><![CDATA[Cecilia]]></category>
		<category><![CDATA[Elba]]></category>
		<category><![CDATA[Elba Aleatico Passito]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria delle Ripalte]]></category>
		<category><![CDATA[La Faccenda]]></category>
		<category><![CDATA[La Galea]]></category>
		<category><![CDATA[Le Sughere del Montefico]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzarri]]></category>
		<category><![CDATA[Mola]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Farkas]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta La Chiusa]]></category>
		<category><![CDATA[Valle di Lazzaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=1124</guid>

					<description><![CDATA[Quella dell’Elba Aleatico Passito (o Aleatico Passito dell&#8217;Elba), con i suoi 40 ettari circa, è la più piccola delle DOCG toscane. Le vigne impiantate con questo antichissimo vitigno sono una componente essenziale del paesaggio dell’isola regina]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1155" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/logo-Aleatico-Docg.png" alt="" width="172" height="155" /></p>
<p>Quella dell’<b><i>Elba Aleatico Passito </i></b>(o <b><i>Aleatico Passito dell&#8217;Elba</i></b>), con i suoi 40 ettari circa, è la più piccola delle DOCG toscane. Le vigne impiantate con questo antichissimo vitigno sono una componente essenziale del paesaggio dell’isola regina dell’Arcipelago Toscano, un luogo magico che è contemporaneamente mare, campagna e montagna. Anche gli Etruschi e i Romani l’avevano scelta proprio per questa sua peculiarità, oltre che per le ricchezze minerarie: ricchezze che oggi non si declinano più con l’estrazione della pirite e del ferro, ma con il turismo, a metà strada fra il popolare e l’elitario.</p>
<p><iframe width="1260" height="945" src="https://www.youtube.com/embed/eyb_NWMfx3A?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<h5 style="text-align: center;">Intervista con Antonio Arrighi, produttore e Delegato AIS Isola d&#8217;Elba</h5>
<p>L’indotto vitivinicolo rappresenta oggi una fetta interessante dell’economia elbana e la produzione dell’<i>Aleatico</i> ne è la punta di diamante. Con questo vitigno i viticoltori si cimentano con non poche difficoltà e con risultati ancora altalenanti. Proprio per questo la <i>Delegazione AIS Isola d’Elba</i> si è adoperata per creare un appuntamento annuale (giunto nel 2018 alla settima edizione), onde catalizzare l’interesse dei professionisti e dei <i>winelovers</i> verso i prodotti dei vignaioli isolani. Lo stile dell’<i>Elba Aleatico Passito</i>, pur partendo sempre da un’uva appassita, è piuttosto variegato. Già a partire dalla durata dell’appassimento, infatti, non c’è uniformità tra i produttori, anche se la variabile maggiore si riscontra successivamente, nella procedura enologica, che vede contrapposti il partito di coloro che credono nella sosta soltanto in acciaio – dopo la fermentazione – e quello di coloro che sostengono l’affinamento in legno. Un’altra diversificazione è rappresentata dalla scelta del momento di immissione del vino al consumo: c’è chi crede nell’efficacia dell’immediatezza (espressa da una piena fruttosità, soprattutto di amarena, mirto e mora), chi preferisce aspettare un anno in più e chi sceglie, addirittura, l’estremizzazione di far evolvere questo vino fin oltre i 7 anni. Ma queste plurime declinazioni rispettano e rappresentano tutte – comunque, e a pieno titolo – l’identità del passito rosso elbano.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1146" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5.png" alt="" width="1012" height="315" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5.png 1012w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5-300x93.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5-768x239.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5-465x145.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-1-5-695x216.png 695w" sizes="(max-width: 1012px) 100vw, 1012px" /></p>
<p>E veniamo ai 12 vini degustati. Il <i>Silosò</i> 2016 di <b>Arrighi </b><em>(intervistato sopra) è</em> caratterizzato da pienezza cromatica e da prontezza del fruttato, che si ripropone pieno anche al gusto (130 g/l di residuo zuccherino). Il <i>Lazarus</i> 2016 di <b>Valle di Lazzaro</b> (di Stefano Farkas, un produttore che, dopo un’esperienza nel Chianti Classico, a Panzano, con <i>Villa Cafaggio</i>, si è stabilito all’Elba), vinificato e affinato interamente in acciaio, è veramente gustoso, con sentori di lampone e gelatina di amarena e un riscontro al gusto ancora con estratto di frutti di bosco e balsamicità. L’azienda <b>Cecilia</b> presenta il suo 2017 con la stessa linea di pensiero, cioè gustoso e lungo con i suoi aromi di mirto, mora e gelso nero. Anche <b>Fattoria delle Ripalte</b> ha scelto la via della vinificazione in acciaio con il suo 2014, che però presenta delle sfumature balsamiche e speziate (noce moscata) più marcate, per chiudere con un aroma di arancia amara candita. Il 2016 di <b>Allori </b>si presenta teso nel fruttato di amarena e succoso al gusto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1147" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10.png" alt="" width="890" height="313" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10.png 890w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10-300x106.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10-768x270.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10-465x164.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-6-10-695x244.png 695w" sizes="auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px" /></p>
<p>Di diversa impostazione – più legata all’esaltazione del floreale, ai toni della confettura, a colori più tendenti al granato e su uno stile che denota evoluzione – troviamo allineate altre aziende, come <b>La Galea</b> – con il 2015, che manifesta una percettibile tensione all’impronta calorica – e <b>La Faccenda</b>, con un 2016 ricco di sentori di frutta cotta ed erbe officinali. Anche<i> L’Esilio</i> 2016 di <b>Le Sughere del Montefico</b> risulta essere declinato sul floreale e con un ridotto residuo zuccherino, che lo rende agile. Nettamente dolce alla percezione è invece il 2016 di <b>Tenuta La Chiusa</b>, che, con i suoi profumi di garrigue, china e rabarbaro, sottolinea l’impronta morbida del vino. Il 2016 di <b>Mazzarri</b> ha ancora un colore granato, con <i>nuances</i> confetturate e un buon equilibrio nella sottigliezza di beva, nonostante l’alto residuo zuccherino. Nell’esaltazione dei caratteri evolutivi, un caso a sé è rappresentato da <b>Acquabona</b>, che esce con un 2011 che ha un affinamento misto (6 mesi in acciaio e 30 mesi in botte), che lo rende singolare, fuori dal coro e di grande personalità: i toni sono più evoluti, con sentori di paprika e prugna, una suadente morbidezza e un grande equilibrio in bocca. La chiusura è lunga, con aromi di china calissaia e artemisia. Sempre con il timbro dell’evoluzione promiscua, cioè in acciaio e legno (1 anno), troviamo anche il 2015 di <b>Mola</b>, con colore granato, profumi di frutta rossa e nera, cotta e disidratata, dotato di un sorso caldo e rotondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1153" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto.png" alt="" width="864" height="316" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto.png 864w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto-300x110.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto-768x281.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto-465x170.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Aleatico-11-12-foto-695x254.png 695w" sizes="auto, (max-width: 864px) 100vw, 864px" /></p>
<p>In definitiva, l’<b><i>Elba Aleatico Passito</i></b> – in tutte le sue affascinanti declinazioni – conferma sempre più il suo <i>status</i> di perla del Tirreno che va difesa e preservata, attraverso la comunicazione dell&#8217;enorme spirito di sacrificio, della caparbietà e della convinzione dei produttori elbani, capaci di regalarci – vendemmia dopo vendemmia – un succo in grado di coniugare e restituire i doni ricevuti dalla solarità del mare, da una terra ricca e da una storia millenaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
