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	<title>Valpolicella &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Valpolicella &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Monte Santoccio. Un Syrah in Valpolicella Classica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Costacurta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 05:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[C’era una volta la Valpolicella. Oppure, ci sarà un giorno la Valpolicella? La cantina Monte Santoccio si trova nella collina a salire da Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica, oggi con tre ettari di proprietà; il]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta la Valpolicella. Oppure, ci sarà un giorno la Valpolicella?</p>
<p>La cantina Monte Santoccio si trova nella collina a salire da Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica, oggi con tre ettari di proprietà; il comandante è Nicola Ferrari, enologo con, a mio avviso, una moderna visione sui trend di mercato e la vinificazione attuale. Le ossa rafforzate in Valpolicella con un periodo di dieci anni dal grande maestro Quintarelli. Forse qui ha cementato la sua ideologia sui vitigni atavici della Valpolicella.</p>
<p>“Non mi piace la frase: vini da meditazione”, ha dichiarato in una intervista, che c’è di più moderno?</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>I vitigni sono quelli classici: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.  Dove Corvina e Corvinone conferiscono struttura e spezia, Rondinella e Molinara acidità e frutto. I fil rouge di questi vini sono infatti una grande beva, potenziale evolutivo, un colore scarico e grande eleganza. In controtendenza alle grandi Maison dove troviamo opulenza, frutti molto maturi e struttura di palato, con un occhio al residuo zuccherino presente. Ed è proprio questo colore scarico, il finale leggermente speziato di pepe sia al naso che al gusto, e la grande beva, che mi porta stilisticamente nel grande Alto Rodano.</p>
<p>Un concetto di vinificazione gastronomica che bene si abbina ai piatti della tradizione veneta, dove tannini fruttati che donano lunghe persistenze ed il finale acido sapido ben bilanciano l’untuosità delle lunghe cotture venete. Un vino da percorso degustazione, che chiama un altro bicchiere, che lascia la bocca molto leggera con una persistenza che gioca sulla amarena, la ciliegia, ed il finale leggermente balsamico e speziato, nota di spezia che si evidenzia con l’invecchiamento, dote in grembo della Corvina matura.</p>
<p>Pare evidente il messaggio di Nicola, creare vini DA BERE. Può sembrare anacronisticamente semplice come concetto, ma bisogna però realizzarlo; il cambiamento climatico è una realtà che porrà molte domande nei prossimi dieci anni perché le due maturazioni andranno in dissonanza crescente. Porre delle basi stilistiche, magari mai affrontate nei vari areali italiani potrebbe creare una compensazione tra stile e cambiamento climatico. A mio parere Nicola sta già assaporando questo concetto anche in termini di gestione del vigneto, non è certificato biologico, ma usa un concetto ancestrale del ‘meno possibile’.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7422" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-480x174.png" alt="" width="480" height="174" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-480x174.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-1024x371.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-768x279.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-1536x557.png 1536w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-465x169.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2-695x252.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-2.png 1552w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE RIPASSO<br />
Secco. Intenso colore rubino in piena evoluzione. L’olfatto fruttato di ciliegia, amarena e piccoli frutti rossi è in prevalenza iniziale, amplia con un fondo balsamico mentolato e speziato di foglia di tabacco biondo e pepe nero. Verticale, apre fruttato e scende snello e dinamico. Finale con tannino maturo fruttato di piccoli frutti rossi e pepe. Un concetto di ripasso dinamico e di grande beva. Non struttura ma stratificazione dinamica. Abbinamento: bigoli al  ragù di manzo e tartufo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7423" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-480x158.png" alt="" width="480" height="158" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-480x158.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-1024x337.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-768x253.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-1536x505.png 1536w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-465x153.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3-695x229.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2024/03/valpolicella-3.png 1556w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE<br />
Un vino voluto da Nicola come un vino di tutti i giorni, una semplice quotidianità legata ad una golosa beva. Vino rubino lucente con riflessi violacei. Il naso è un concentrato di frutta rossa da amarene a piccoli frutti rossi. Al palato è snello e dinamico, tannino delicato e maturo, entra e chiude fruttato con un finale piacevolmente minerale. Abbinamento: vino da accompagnare a salumi e formaggi non stagionati, antipasti o cicchetti veneti. Un vino a tutto pasto di convivialità.</p>
<p>Nota a Margine<br />
Tutti i vini assaggiati, dal Valpolicella classico sino all’Amarone, fanno intuire subito che c’è una evoluzione in movimento nel bicchiere. Le note fruttate in tutti i vini sono frutti croccanti e freschi, le note speziate sono un velo finale di accompagnamento; e l’affinamento in legno è appena percettibile con note speziate dolci e di frutta secca, ma proprio un accenno finale andandole a cercare. In degustazione Nicola ha aperto una Valpolicella Classico Superiore con 3 anni di bottiglia, ed effettivamente aveva preso una stratificazione di note evolutive davvero ben integrate senza intaccare la fragranza dei varietali.  Questo mi infonde una certa curiosità per il futuro di Monte Santoccio.</p>
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		<title>Roccolo Grassi. Mezzane e la Valpolicella orientale</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/roccolo-grassi-mezzane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Costacurta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 07:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Siamo a Mezzane, l’azienda nasce nel 1996 ed il nome deriva da un prestigioso vigneto di proprietà: Roccolo Grassi. Marco e Francesca guidano l’azienda nata dal padre, ma è Marco con la sua iniziativa post-studi accademici ad iniziare a produrre vini di qualità dal quale il motto ‘Capire ed interpretare il territorio’. La passione e la cultura dei grandi vini mondiali, in particolare la Borgona, si riflette nelle scelte enologiche di Marco, ed il timbro di precisione ed eleganza dei vini balza immediato a chi li assaggia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7267" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-480x199.png" alt="" width="480" height="199" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-480x199.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-1024x423.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-768x318.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-1536x635.png 1536w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-465x192.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49-695x287.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.35.49.png 1712w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>Broia Soave doc</strong></p>
<p>L’amore per la Borgogna di Marco si manifesta qui. Precisione del fru􏰁o, pesca bianca e mela golden, fondo minerale ed agrumato, il finale di burro fuso che richiama quasi uno s􏰀le alla Mersault. Il sorso è pieno e lento, elegante ma mascolino con un finale di ritorno speziato ed agrumato. L’uso del legno è integrato ed educatamente lascia il varietale a prendere il primo applauso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-7266" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-218x480.png" alt="" width="218" height="480" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-218x480.png 218w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-272x600.png 272w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44-227x500.png 227w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2023/10/Screenshot-2023-10-13-alle-09.34.44.png 406w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Valfresca Doc</strong></p>
<p>Eleganza, concentrazione, potenza controllata, finale. Calore ed eleganza, questo il riassunto di uno spettro odoroso che parte dal frutto rosso di ciliegia e lampone, note erbacee balsamiche e mediterranee, tocchi di vaniglia e legno dolce, finisce con Vermouth ed arancia quasi candita. In bocca è elegante, massiccio, concentrato, apre con grande frutto e passo largo, finisce con una freschezza che richiama il vermouth, frutta rossa ed agrumi.</p>
</div>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>Riflessione</strong></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il cambiamento climatico a volte non ha solo effetti negativi, in Valpolicella si sfoglia meno, si irriga di più, si cambiano le temperature, le rese ed i tempi di appassimento per proteggere sua maestà amarone. Ma &#8230;.. se stesse uscendo uno dei nuovi grandi vini italiani? Se dalla valpolicella uscisse un vino sotto i 15% di alcool di grande eleganza e piacevolezza? Vedremo tra una decina di anni, ma qualcuno si sta già muovendo.</p>
</div>
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p style="text-align: right;">Giovanni Costacurta</p>
</div>
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</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Interviste: Giuseppe Trabucchi (Trabucchi d&#8217;Illasi)</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/interviste-giuseppe-trabucchi-trabucchi-dillasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 06:17:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone della Valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[Illasi]]></category>
		<category><![CDATA[Recioto della Valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[Parliamo di Amarone della Valpolicella con le parole di uno dei suoi protagonisti: Giuseppe Trabucchi, titolare dell&#8217;azienda Trabucchi d&#8217;Illasi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di <strong>Amarone della Valpolicella</strong> con le parole di uno dei suoi protagonisti: <em><strong>Giuseppe Trabucchi</strong></em>, titolare dell&#8217;azienda <a href="https://www.trabucchidillasi.it"><strong>Trabucchi d&#8217;Illasi</strong></a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Giuseppe Trabucchi (Trabucchi d&#039;Illasi)" width="1260" height="709" src="https://www.youtube.com/embed/gkVl9RzWudg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trabucchi d&#8217;Illasi. Assaporare l&#8217;aria.</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/trabucchi-dillasi-assaporare-laria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Chimenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 06:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone della Valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[Appassimento]]></category>
		<category><![CDATA[Corvina]]></category>
		<category><![CDATA[Corvinone]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe e Raffaella Trabucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Illasi]]></category>
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		<category><![CDATA[Recioto della Valpolicella]]></category>
		<category><![CDATA[Rondinella]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[Passeggiare per questi colli crea un rapporto ancestrale che solleva la mente, aprendola a ritmi inconsueti. Con lo sguardo rivolto all’orizzonte, il degradare del paesaggio è sempre più netto: finisce la Valpolicella, ultimo lembo con Illasi, confine]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Passeggiare per questi colli crea un rapporto ancestrale che solleva la mente, aprendola a ritmi inconsueti. Con lo sguardo rivolto all’orizzonte, il degradare del paesaggio è sempre più netto: finisce la <strong>Valpolicella</strong>, ultimo lembo con <em><strong>Illasi</strong></em>, confine naturale che da lì sarà <strong>Soave</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3322" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto.png" alt="" width="588" height="347" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto.png 968w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto-300x177.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto-768x454.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto-465x275.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Illasi-vigneto-695x411.png 695w" sizes="auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p>
<p>Si percepisce camminando che quanto avvolge ha un sapore diverso, il linguaggio delle emozioni si esprime per noi. È quel rispetto verso la natura – rispetto dei cicli vitali, incontaminati, salvati – a sancire un legame profondo con la famiglia <em><strong>Trabucchi</strong></em>. Dal 1924, anno di acquisizione dell’azienda <a href="https://www.trabucchidillasi.it"><strong>Trabucchi d&#8217;Illasi</strong></a>, il loro impegno è rimasto immutato, guidati da un’etica umanistica che ha trasformato il lavoro in impegno sociale, prima che professionale. <strong>Giuseppe</strong> e <strong>Raffaella Trabucchi</strong> rappresentano la terza generazione e proseguono oggi il lavoro del nonno <strong>Marco</strong> e del papà <strong>Alberto</strong>, forti di quella tempra filosofica che pone al centro di ogni priorità il benessere dell’ambiente, per lasciare intatto un bene prezioso alle generazioni a venire.</p>
<p>Vigneti e oliveti modellano le colline in un gioco di filari attraversati dai venti rinfrescanti che scendono dai <strong>Monti Lessini</strong>, fondamentali per la sanità delle uve. Dal vicino <em>Soave</em> le valli si aprono in anfiteatri, vestendosi di grande luminosità. <strong>Corvina</strong>, <strong>Corvinone</strong>, <strong>Rondinella</strong> e <strong>Oseleta</strong> crescono in un ambiente unico e fortemente vocato, grazie anche all&#8217;importante presenza di calcare nel sottosuolo. <em>Eleganza e pulizia</em> suonano come parole d’ordine mai disattese in tutti i vini dell’azienda <em>Trabucchi</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3325" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino-1024x517.jpg" alt="" width="595" height="300" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino-300x151.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino-768x388.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino-465x235.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/trabucchi-vigneto-giardino-695x351.jpg 695w" sizes="auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p>
<p>La coerenza delle scelte produttive porterà ad abbracciare i dettami dell’agricoltura <strong>biologica</strong> fin dal 1993: un netto rifiuto verso quei sistemi convenzionali dai ritorni vantaggiosi in termini economici nel breve tempo, ma sicuramente dannosi per la natura e per l’uomo, una riflessione che tuona come un monito. Quanto si investe nella terra, la terra restituisce; il vino si esprime con il suo linguaggio, il solo che conosce: <strong>purezza dei profumi</strong>, <strong>profondità</strong> e <strong>complessità</strong> al gusto, <strong>longevità</strong>. Un viaggio introspettivo che anima il nostro inconscio con un potere evocativo capace di dar forma a ricordi lontanissimi e scuotere una memoria ormai sopita. È il racconto di sé stesso e di una terra, è il racconto di Giuseppe e Raffaella.</p>
<p>Dopo la vendemmia, tutte le uve sono sottoposte a vari periodi di appassimento naturale in luoghi aerati, per la produzione delle diverse tipologie di vino. Dalle stesse uve si ottengono vini diversi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3324" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage.png" alt="" width="577" height="554" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage.png 618w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-300x288.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-465x446.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-521x500.png 521w" sizes="auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px" /></p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Doc 2013 </strong><em>(annata calda, appassimento delle uve per 10-15 giorni; affinamento in botti di rovere francese) – </em>Trasparenza e vivacità di un rubino purissimo. Ammiccano profumi fruttati intensi di ciliegie rosse mature, ibisco e alloro; spezie delicate sorreggono la rotondità olfattiva di grande pregio e pulizia. Coerenza che trova un’ampia conferma nell’assaggio, polposo ancora di frutto, che poi dilaga e si fonde in una freschezza gustativa costante, con limiti tannici vivaci e ben organizzati.</p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Doc 2014 </strong><em>(appassimento delle uve per 10-15 giorni; affinamento in botti di rovere francese) – </em>La luminosità del colore tradisce qualche <em>nuance</em> purpurea. L’accorata intensità fruttata seduce l’olfatto con richiami netti di amarena matura, bacche di mirto, radice e violette appassite; spezie leggere e appena accennate arricchiscono il finale. In bocca rivela gioventù gustativa con un impatto generoso; la spalla acida svolge un ruolo da protagonista e rende vivo un assaggio ricco di estratto e tannini eccellenti, ma ancora tenaci.</p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Doc 2009 Terre del Cereolo </strong><em>(appassimento delle uve per 20-25 giorni; affinamento in barriques di rovere francese) – </em>Granato acceso, di buona trasparenza. Al naso scandisce ritmi fruttati di visciole e more mature. Erbe aromatiche, anice stellato e fondo di china intrigano, determinando un <em>bouquet</em> elegante. Setoso al primo assaggio, lascia poi una libera ascesa alla freschezza, in cui convergono richiami fruttati e riverberi minerali palpabili. Il corpo si eleva snello, benché generoso di estratto, con un assetto tannico eccellente e integrato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3328" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok.png" alt="" width="651" height="253" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok.png 886w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok-300x116.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok-768x298.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok-465x181.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2019/12/Trabucchi-collage-vini-ok-695x270.png 695w" sizes="auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px" /></p>
<p><strong>Valpolicella Superiore Doc 2010 – Terre del Cereolo </strong><em>(appassimento delle uve per 20-25 giorni; affinamento in barriques di rovere francese) – </em>Pennellate ancora purpuree su un manto rubino di delicata trasparenza. <em>Bouquet</em> rotondo, verticale nel frutto, con generose amarene mature, mirtilli e prugne. Anice stellato, una punta di grafite e terra si uniscono a essenze lievi di pino che affiorano nell’immediato assaggio. La freschezza gustativa traccia un percorso costante in cui si integra un tannino finissimo. L’estrema piacevolezza mette in ombra un apporto alcolico significativo, ma non debordante. Lunga persistenza fruttata, ancora viva e palpabile.</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella 2010 Docg </strong><em>(appassimento delle uve per circa 50 giorni; affinamento in barriques di rovere francese; d</em><em>edicato a Giuseppe Trabucchi, riporta in etichetta una tenera e appassionata dedica della moglie Raffaella) – </em>Rubino intenso di straordinaria vivacità. Cauto al primo naso, ha bisogno di tempo per svelare la sua essenza. Attesa premiata con intensi affiori di visciole macerate in alcol, erbe aromatiche e anice, un filo terroso e balsamico, in cui inserti di cioccolato fondente tracciano i confini di un <em>bouquet</em> composto ed elegante. L’ampiezza gustativa asseconda un assaggio ricco e coerente nella pulizia aromatica. Avvolgente e a lungo polposo, con l’eco fruttata che rivive nell’espansione fresca e sapida, cesellata da un tannino morbido e convincente. La potenza dell’estratto si abbandona su una persistenza dogmatica.</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella 2011 Docg </strong><em>(appassimento delle per circa 50 giorni; affinamento in barriques di rovere francese; d</em><em>edicato anch&#8217;esso a Giuseppe Trabucchi, riporta in etichetta una tenera e appassionata dedica della moglie</em> <em>Raffaella) – </em>Rubino di assoluta luminosità e profondità, al naso è commovente. Elegante e sottile, si concede in un <em>bouquet</em> ancorato a frutti rossi maturi e a delicate essenze floreali (marasche e mirtilli in confettura, peonie rosse). Le spezie sono dolci (cannella e macis), accompagnate da anice stellato e accenni di grafite, cacao e note piccanti sul finale. L’assaggio rievoca suggestioni antiche, un percorso di gravità e leggerezza che vola sul corpo deciso, con una freschezza palpabile. In divenire emergono le note sapide, che fondono nell’assetto tannico finissimo echi fruttati e balsamici di unica persistenza.</p>
<p><strong>Recioto della Valpolicella Doc 2007 </strong><em>(appassimento delle uve da metà settembre a marz; affinamento in barriques francesi) – </em>Granato dalla rotonda vivacità, prelude una ricchezza olfattiva molto articolata. Richiami di uva sultanina, tamarindo, carruba, datteri e prugne macerate si perdono nei profumi di sherry e cioccolatini alle ciliegie. Anice sellato, frutta secca e fieno sposano spezie dolcissime. L’assaggio conferma continuità decisa di uve appassite e coinvolge con morbidezza assoluta. La vena acida bilancia il residuo zuccherino importante, creando un equilibrio gustativo eccellente, a tratti snello, che porta con sé l’essenza dei profumi e ne scandisce la lunga persistenza.</p>
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		<title>Rosso del Bepi 2008 &#8211; Veneto IGT &#8211; Giuseppe Quintarelli</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/rosso-del-bepi-veneto-igt-2008-giuseppe-quintarelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Marchiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2018 09:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[El Bepi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Quintarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Negrar]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso del Bepi]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>
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					<description><![CDATA[La leggendaria cantina di colui che è considerato il re dell’Amarone, Giuseppe Quintarelli, sorge a pochi chilometri dal centro di Verona. Qui – nella zona chiamata Negrar, a 350 metri s.l.m. – si lavora da oltre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La leggendaria cantina di colui che è considerato il re dell’Amarone, <b>Giuseppe Quintarelli</b>, sorge a pochi chilometri dal centro di Verona. Qui – nella zona chiamata Negrar, a 350 metri s.l.m. – si lavora da oltre un secolo per produrre vini dal carattere unico che siano espressione di eleganza e longevità. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, <strong><i>El Bepi</i></strong> (così era soprannominato Giuseppe) affiancò il padre Silvio alla guida dell’azienda familiare e riuscì in pochi anni a trasformarla in un punto di riferimento enologico per la Valpolicella intera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1446" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-El-Bepi-43-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-El-Bepi-43-300x225.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-El-Bepi-43-465x349.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-El-Bepi-43.png 480w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Senza mai dimenticare le sue radici contadine, egli riuscì a innovare e, contemporaneamente, a mantenere una decisa e riconoscibile impronta storica e territoriale, sempre alla ricerca di un’assoluta qualità. I suoi eredi si fanno oggi carico dei precisi e preziosi insegnamenti del <i>Bepi</i>, riuscendo – anno dopo anno – a mantenere un eccellente standard qualitativo e rispettando quelle caratteristiche di eleganza, rigore e tradizione che hanno reso grande il nome di Quintarelli. Impossibile non rimanere affascinati dalla pratica dell’appassimento delle uve, dove tutte le lavorazioni vengono svolte manualmente, con un’attenzione maniacale per ogni singolo grappolo. Le uve vengono delicatamente disposte all’interno delle tipiche tavole di legno dette <i>arele </i>(nelle fresche stanze all’ultimo piano della casa padronale), sulle quali si disidrateranno per 4 mesi, iniziando un percorso che le farà poi diventare uno dei vini tipici: il <i>Valpolicella Superiore DOC</i>, l’<i>Amarone della</i> <i>Valpolicella DOCG</i>, il <i>Recioto della Valpolicella DOCG </i>oppure, qualche volta, il <i>Rosso del Bepi</i>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1447" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-botti-247x300.png" alt="" width="247" height="300" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-botti-247x300.png 247w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-botti-465x564.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-botti-412x500.png 412w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-botti.png 478w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" /></p>
<p>È la pazienza la dote necessaria per produrre questi vini, che beneficiano di lunghe permanenze (anche 10 anni) in grandi botti (fino a 120 hl) di rovere di Slavonia, permettendo a <i>Quintarelli </i>di ottenere vini rigorosi, legati al territorio, dotati di una longevità straordinaria e capaci di richiamare e sintetizzare i valori fondanti del ‘padre dell’Amarone’: sacrificio, passione, eleganza, grazia, stile e tradizione contadina. Per poter continuare a produrre vini eccellenti e dal chiaro taglio artigianale, recentemente la casa-cantina è stata completamente ristrutturata, adottando uno stile moderno e al contempo capace di perpetuare la lunga storia artigianale della famiglia. Una volta all’interno si viene rapiti da semplicità e gusto estetico, animati dall’impressione che lo spirito del <i>Bepi </i>vi aleggi tutt’ora, in un’atmosfera di armonia e misticità. Queste sensazioni si fanno ancor più palpabili<i> </i>appena varcata la soglia della sala per le degustazioni, una stanza silenziosa e tenebrosa, illuminata<i> </i>solamente da due lampadari: qui, fra botti e vecchie annate impolverate, Fiorenza – la figlia del <i>Bepi </i>–<i> </i>accompagna i curiosi in un viaggio emozionale che non può mai lasciare indifferenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1451" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Sala-degu-43-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Sala-degu-43-300x200.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Sala-degu-43-465x310.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Sala-degu-43.png 480w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nella degustazione mi ha letteralmente folgorato proprio il <b><i>Rosso del Bepi</i></b>, un vino prodotto solamente nelle annate più difficili (come è accaduto per l’annata in assaggio, la <b>2008</b>), quando l’<i>Amarone </i>viene declassato, rendendo questo vino uno spettacolare interprete di una diversa espressione della tradizione ‘quintarelliana’. Dopo i classici 4 mesi di appassimento, le uve vengono vinificate – con 20-22 giorni di macerazione – e successivamente trasferite nelle grandi botti di Slavonia, dove riposano per 8 anni. Dotato di grazia nei movimenti e di lucentezza nel colore, il vino mostra tonalità rubino scuro non troppo fitte, che lasciano spazio a un’insolita trasparenza, facendomi presagire freschezza e bevibilità. Vivido e ricco, mi emoziona per garbo e complessità e, senza troppa fatica, percepisco una lunga serie di piacevoli profumi, come confettura di more, agrumi canditi, mallo di noce, cenere, sigaro spento, liquirizia e fave di cacao tostate. In bocca il vino avvolge con succosità e ritmo, grazie all’alternanza tra il polposo tannino e la fresca nota d’agrume. Coerente e setoso, chiude con un seducente finale sapido, allungato all’infinito dal ricordo di cioccolato fondente. Ricco e beverino, è un prode rappresentante di tradizione e stile, un vino signorile, che con dinamicità e ricchezza riesce ad emozionare anche il più esigente dei palati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1449" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Rosso-del-Bepi-2008-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Rosso-del-Bepi-2008-225x300.jpeg 225w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Rosso-del-Bepi-2008-450x600.jpeg 450w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Rosso-del-Bepi-2008-375x500.jpeg 375w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Quintarelli-Rosso-del-Bepi-2008.jpeg 480w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Un vino inaspettato, che sovverte la mia idea opulenta ed un po’ alcolica legata all’Amarone, riuscendo a fondere grazia e bevibilità con una sincera capacità emozionale, che riporta alla mente i racconti e i valori del Bepi, legati indissolubilmente alla storia, alla fatica e alla passione di una famiglia al servizio dell’eccellenza.</p>
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