<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Zibibbo &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<atom:link href="https://www.ilsalottodelvino.it/argomenti/zibibbo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Nov 2025 18:03:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2026/06/cropped-FVICON-scaled-1-32x32.png</url>
	<title>Zibibbo &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>I Vini di Pantelleria</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/i-vini-di-pantelleria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 17:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Moscato d'Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Pantelleria]]></category>
		<category><![CDATA[Zibibbo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilsalottodelvino.it/?p=7619</guid>

					<description><![CDATA[Pantelleria non è un luogo come gli altri. È un’isola vulcanica spazzata dai venti nel canale di Sicilia, ricca di delizie. Lo abbiamo appurato il 29 ottobre 2025 a Firenze quando la DOC Pantelleria si è]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pantelleria non è un luogo come gli altri. È un’isola vulcanica spazzata dai venti nel canale di Sicilia, ricca di delizie. Lo abbiamo appurato il 29 ottobre 2025 a Firenze quando la DOC Pantelleria si è presentata davanti a una platea di oltre 50 persone con una schiera di 13 vini fra secchi e passiti in un evento ospitato da AIS Firenze.</p>
<p>I produttori presenti hanno raccontato l’originalità della produzione su quest’isola. Se da un lato Pantelleria è più vicina alla costa africana della Tunisia che non alla costa italiana della Sicilia, dall’altro vi si pratica una viticoltura eroica come quella di montagna.</p>
<p>I terreni di origine vulcanica, seppur fertili non sono facili da lavorare; non ci sono grandi montagne (la vetta maggiore raggiunge 836 m sul livello del mare), eppure le pendenze sono tali da aver richiesto la costruzione di faticosi terrazzamenti; la forza del vento è tale da aver indotto i viticoltori a scavare delle conche per piantare le viti e proteggere l’uva, dando vita al caratteristico alberello pantesco.</p>
<p>D’altronde il nome stesso Pantelleria sembra derivare dall’arabo <i>Bint al − Riyaˉḥ</i>, ovvero figlia del vento. Ed il sole, <i>ça va sas dire</i>, garantisce la perfetta maturazione del Moscato d’Alessandria, portato qui dagli Arabi nel IX secolo. Se in origine per gli arabi quest’uva era destinata soltanto all’appassimento per renderla conservabile, ben presto è stata riconosciuta idonea alla vinificazione.</p>
<p><a href="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7625" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi.jpg" alt="" width="1020" height="864" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi.jpg 1020w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi-480x407.jpg 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi-768x651.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi-465x394.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-secchi-590x500.jpg 590w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></a></p>
<p><b>I vini secchi &#8211; Pantelleria DOC Bianco</b></p>
<p>Nella versione secca i vini, dai colori tenui e luminosi, conquistano il degustatore con profumi aromatici intensi nella loro espressività. Oltre alle immancabili note di erbe aromatiche, declinate in salvia, oppure malva, nepitella o macchia mediterranea, sono sempre presenti tratti floreali di rosa, acacia o gelsomino e generose sensazioni fruttate di ananas, pesca, agrumi. In alcuni casi (vedi <b><i>Sora Luna</i></b><b> 2024</b> di <b>Cantina Basile</b>, <b><i>Zéfiro</i></b><b> 2024 </b>di <b>Vinicola</b> e <b><i>Isesi</i></b><b> 2024</b> di<b> Pellegrino 1880</b>) i profumi sono estremamente freschi e giovanili, in altri (vedi <b><i>Alsine</i></b><b> 2024</b> di <b>Prosit Abraxas</b> e <b><i>Gadì</i></b><b> 2024</b> di<b> Salvatore Murana</b>) sono più evoluti evocando canditi, marmellate e confetture. Il gusto è generalmente snello, equilibrato e caratterizzato da una tensione minerale e sapida, che a tratti evoca sensazioni salmastre. Sarebbe perfetto abbinarli a un fritto misto di verdure in pastella ricco di fiori di zucca e foglie di salvia, oppure a un sauté di vongole condito con aglio e prezzemolo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>I vini dolci &#8211; Pantelleria DOC Passito</b></p>
<p>Il metodo di vinificazione dei passiti di Pantelleria è originale. Mentre una parte delle uve raccolte viene immediatamente pressata per avviare la fermentazione alcolica del mosto, un’altra parte viene distesa all’aperto e sottoposta all’azione disidratante del vento e del sole. Quindi gli acini completamente passiti, vengono sgranellati a mano ed aggiunti al mosto in fermentazione, arricchendolo di zucchero, sostanze aromatiche e acidità. I lieviti, pur riattivando la fermentazione, lavorano lentamente in queste nuove condizioni, lasciando molti zuccheri residui. Il tempo di maturazione e affinamento ne accresce al massimo la complessità aromatica.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a href="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7624" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci-768x1024.jpeg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci-768x1024.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci-360x480.jpeg 360w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci-450x600.jpeg 450w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci-375x500.jpeg 375w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/08/vini-doci.jpeg 1020w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p>I vini passiti che abbiamo assaggiato hanno in comune un aspetto brillante nel calice. La tonalità varia fra il giallo dorato e l’ambrato intenso. I profumi sono una sinfonia di frutta sciroppata, candita, disidratata e frutta secca, insieme a erbe officinali, essenza di fior d’arancio, lavanda, sensazioni empireumatiche (cioccolato bianco, caramello, caffé) fino a cenni di sottobosco, tè nero e tabacco. Il gusto è dolce e vellutato, bilanciato da una freschezza preziosa e una spiccata sensazione sapida, a volte con retrogusto leggermente amaricante. Durante la degustazione, ho immaginato accostamenti che esaltassero il dialogo tra dolcezza, acidità e sapidità dei vini passiti. Ecco qualche idea di abbinamento:</p>
<ul>
<li>Dragée di pistacchio e cioccolato bianco per il <b>Don Pedro 2023</b> di <b>Emanuela Bonomo</b>, profumato di cachi e confettura di albicocca, con dolcezza bilanciata da una vena fresco-sapida.</li>
<li>Crêpe Suzette per il <b>Bukkuram Sole d’agosto 2022</b> di <b>Marco De Bartoli</b>, succoso con retrogusto di arancia.</li>
<li>Pecorino Sardo Maturo con lo <b>Shamira 2020</b> di <b>Cantina Basile</b>, che si distingue per un cenno di sottobosco al naso e un retrogusto dolce-amaro.</li>
<li>Paté di pomodori secchi capperi e acciughe per il <b>Turbé 2017</b> di <b>Salvatore Murana</b>, che presenta tra l’altro ricordi di ginger candito e dolcezza domata dall’acidità quasi a ricordare un vino della Mosella.</li>
<li>Salame di cioccolato con l’<b>Arbaria 2017</b> di <b>Vinisola</b>, il cui olfatto comprende pinolo, miele, marmellate e confetture.</li>
<li>Cannolo siciliano con il <b>Sentivento 2017</b> di <b>Prosit Abraxas, </b>i cui profumi ricordano agrumi canditi e fiori essiccati.</li>
<li>Tartina con la ‘nduja con il <b>Ben Ryé 2017</b> di <b>Donnafugata</b>, ampio nei profumi con sensazioni evolute e gusto molto dolce e persistete.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Gnocchi di zucca al Gorgonzola Piccante con il <b>Muéggen 2016</b> di <b>Salvatore Murana</b>, con note fumé e gusto dolce-amaro quasi salato.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p>Pantelleria non smette mai di sorprendere: terra di vento e di luce, dove ogni sorso racconta un equilibrio perfetto fra resistenza e dolcezza.</p>
<figure id="attachment_7633" aria-describedby="caption-attachment-7633" style="width: 806px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1.jpeg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-7633" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-806x1024.jpeg" alt="" width="806" height="1024" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-806x1024.jpeg 806w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-378x480.jpeg 378w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-768x975.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-1209x1536.jpeg 1209w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-1612x2048.jpeg 1612w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-465x591.jpeg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1-394x500.jpeg 394w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-pantelleria-1.jpeg 1840w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7633" class="wp-caption-text">Massimo Castellani e i rappresentanti del Consorzio Pantelleria DOC</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_7637" aria-describedby="caption-attachment-7637" style="width: 943px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7637" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi.jpeg" alt="" width="943" height="600" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi.jpeg 943w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi-480x305.jpeg 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi-768x489.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi-465x296.jpeg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-secchi-695x442.jpeg 695w" sizes="auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7637" class="wp-caption-text">Pantelleria DOC Bianco &#8211; i campioni in degustazione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_7635" aria-describedby="caption-attachment-7635" style="width: 965px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7635" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti.jpeg" alt="" width="965" height="600" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti.jpeg 965w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti-480x298.jpeg 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti-768x478.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti-465x289.jpeg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2025/11/foto-passiti-695x432.jpeg 695w" sizes="auto, (max-width: 965px) 100vw, 965px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7635" class="wp-caption-text">I Pantelleria DOC Passito in degustazione</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cielo, Terra e Mare di Cantine Benvenuto: il mio wine tour in Calabria</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/cielo-terra-e-mare-di-cantine-benvenuto-il-mio-wine-tour-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Cristina La Serra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 16:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Costa degli Dei]]></category>
		<category><![CDATA[Francavilla Angitola]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Celeste Benvenuto]]></category>
		<category><![CDATA[Magliocco]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Neruda]]></category>
		<category><![CDATA[Zibibbo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=4283</guid>

					<description><![CDATA[Nel comune di Francavilla Angitola – fra il Parco Nazionale delle Serre e il lago Angitola, ma soprattutto di fronte alla spettacolare Costa degli Dei, a 290 metri sul livello del mare – esiste una piccola]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel comune di Francavilla Angitola – fra il <i>Parco Nazionale delle Serre</i> e il lago Angitola, ma soprattutto di fronte alla spettacolare <i>Costa degli Dei</i>, a 290 metri sul livello del mare – esiste una piccola ma bellissima realtà: <a href="http://www.zibibbodipizzo.it/cantinebenvenuto/"><em><b>Cantine Benvenuto</b></em></a>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’azienda nasce nel 2002, quando <strong>Giovanni Celeste Benvenuto</strong>, conseguito il diploma, lascia l’Abruzzo e la famiglia e ritorna in Calabria con un unico sogno, quello di ridare vita alle vigne del nonno, ormai abbandonate, e recuperare un vitigno storico caduto in disuso in Calabria e non più previsto tra le varietà coltivabili nella Regione: lo <i>Zibibbo</i>. Dopo anni di studio, di lavoro e di battaglie, nel 2013 riesce finalmente a ottenere dalla Regione Calabria l’autorizzazione a vinificarlo, facendo riscrivere il disciplinare e arricchire l’<i>IGP Calabria</i> di una nuova tipologia, diventando così il primo viticoltore calabrese a produrre vini da questo varietale, sia in versione secca che dolce.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Interamente in regime ultrabiologico, con tecniche esclusivamente naturali e uso di lieviti rigorosamente indigeni, <strong>Cantine Benvenuto</strong> produce ogni anno 35.000 bottiglie, in 6 etichette: tre sono di vini prodotti proprio con uve Zibibbo in purezza (<i>Benvenuto</i>, <i>Benvenuto Orange</i> e <i>Passito Alchimia</i>), una con Zibibbo e Malvasia (<strong><i>Mare</i></strong>), mentre gli altri due sono prodotti con uve Calabrese (<strong><i>Cielo</i></strong>, che dal 2020 si chiamerà <i>Celeste</i>) e Greco Nero e Magliocco (<strong><i>Terra</i></strong>).</p>
<p>Tutti i prodotti sono altamente rappresentativi del territorio, ma oggi vogliamo concentrarci sui tre vini dai nomi evocativi di vacanze e di avventure – <b>Cielo</b>, <b>Terra </b>e<b> Mare</b> – che, pur essendo tre fratelli, hanno delle peculiarità che li rendono unici.<br />
<b>• Cielo</b> (Calabrese in purezza) è un rosato che ricorda gli stupendi tramonti d’estate, quando il sole, che si appresta a svanire tuffandosi nel Tirreno, ricopre tutto di rosa: è brillante e, quando la luce sfiora il bicchiere, il colore esplode, illuminando tutto il mondo intorno. Al naso e in bocca è un’esplosione di piccoli frutti rossi e di arancia sanguinella, con un pizzico di speziatura nera e un buon equilibrio fra sapidità e acidità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4286" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-712x1024.png" alt="" width="297" height="427" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-712x1024.png 712w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-209x300.png 209w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-417x600.png 417w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini-348x500.png 348w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2020/05/Cantine-Benvenuto-3-vini.png 718w" sizes="auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
<p><b>• Mare</b> (Zibibbo e Malvasia) ricorda le verdi colline a picco sul mare e ha un colore lucente che vira su un leggero dorato. Il profumo è quello della brezza marina all’alba, ma anche del cedro di Calabria e dei fiori d’arancio, dai quali si sente emanare il respiro del mare. In bocca è fresco e sapido, una spremuta di Mediterraneo che rimanda il pensiero ai frutti di mare e agli agrumi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>• Terra</b> (Greco Nero e Magliocco) è così chiamato per il colore impenetrabile della terra calabra: rossa, granitica e ricca di minerali. Al naso è intenso e potente, quasi rude. La bocca è morbida e fresca e riporta all’amarena, al mirto e alla liquirizia, ma anche a pepe nero, rabarbaro, tostatura del legno e a note eteree ed ematiche. Complesso ed emozionante, non smette mai di invitare a berlo.</p>
<p><em><b>Cielo</b></em>, <em><b>Mare</b></em><b> </b>e<em><b> Terra</b></em>, tre perle rappresentative di una Regione non sempre valorizzata e di una cantina che, di contro, ha ideali forti e convinti, fondati soprattutto su una gestione perfetta della vigna, nel rispetto della natura e del territorio, e su un duro lavoro in cantina.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Voglio terminare con alcuni versi, che secondo me ben si prestano ad accompagnare questi vini, quasi volessero descriverli. Sono tratti dalla poesia <i>Il Pigro, </i>di Pablo Neruda, e recitano:</p>
<p style="text-align: center;"><i>«Il primo vino è rosato</i><br />
<i>dolce come un bimbo tenero;</i><br />
<i>il secondo vino è robusto </i><br />
<i>come voce di marinaio<br />
e il terzo vino è un topazio,</i><br />
<i>un papavero e un incendio».<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
