<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giorgio Demuru &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<atom:link href="https://www.ilsalottodelvino.it/author/giorgio-demuru/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Nov 2018 16:36:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2026/06/cropped-FVICON-scaled-1-32x32.png</url>
	<title>Giorgio Demuru &#8211; Il Salotto del Vino</title>
	<link>https://www.ilsalottodelvino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ardèa 2017 &#8211; Vermentino di Sardegna DOC – Cantina Contu</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/vermentino-di-sardegna-doc-ardea-2017-cantina-contu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Demuru]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 12:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Puddu]]></category>
		<category><![CDATA[Contu]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Siniscola]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=1335</guid>

					<description><![CDATA[Gradita novità, nel panorama del Vermentino, con l’esordio di un’etichetta proveniente da un territorio di confine come Siniscola, in provincia di Nuoro. Sebbene si trovino per pochi chilometri al di fuori del territorio della DOCG, i]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gradita novità, nel panorama del Vermentino, con l’esordio di un’etichetta proveniente da un territorio di confine come Siniscola, in provincia di Nuoro. Sebbene si trovino per pochi chilometri al di fuori del territorio della DOCG, i vigneti di Siniscola “respirano” la Gallura, pur tenendo le radici ben piantate nei terreni calcarei e scisto-argillosi delle Baronie, alle pendici del Monte Albo.</p>
<p>La <strong>Cantina Contu</strong> è un’azienda familiare che coltiva la vite da sempre, in un susseguirsi di diverse generazioni che arriva fino all’ultima, rappresentata dalla giovanissima Simona. Da alcuni anni è in produzione un Cannonau, <em>Fertas</em>, che si è subito fatto apprezzare per la sua elegante tipicità, e con la vendemmia 2017 sono state vinificate per la prima volta anche le uve Vermentino provenienti da un vigneto di recente impianto (alberello impalcato, con doppio cordone), esposto a sud-est e influenzato dai venti marini.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1387" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa-225x300.jpg" alt="" width="239" height="319" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa-225x300.jpg 225w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa-768x1024.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa-450x600.jpg 450w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa-375x500.jpg 375w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/05/Ardèa.jpg 850w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" /></p>
<p>Dalle giovani ma già sapienti mani dell’enologo Antonio Puddu è nato <em><strong>Ardèa</strong></em> (&#8216;airone&#8217;, nella lingua locale), vinificato in acciaio e affinato in piccole vasche di cemento, che si presenta con una luminosissima veste giovanile e propone al naso sottili sentori floreali incastonati in una cornice balsamica di pineta marina. Il bouquet si completa poi con note fruttate – agrumi e pesca bianca – e qualche lontano ricordo di lieviti. La fase gustativa conferma la giovane età, con la componente fresco-sapida in bella evidenza, ma la beva ha già un buon equilibrio e la struttura è di tutto rispetto. L’assaggio è dinamico e ritmato e il tipico finale amaricante e ammandorlato porta con sé una gradevole e lunga scia sapida.</p>
<p>Un vino gentile e discreto, che fa dell’<em>understatement</em> la sua cifra distintiva, ma che – a ben guardare – dimostra tutto il suo carattere, fatto di complessità, eleganza e persistenza. Destinato a crescere ancora nei prossimi mesi, denota anche un buon potenziale evolutivo. Da gustare su una terrazza in riva al mare, accanto ad un <em>plateau di crudité</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zibbo Rosé – Cannonau di Sardegna DOC Rosato 2017 – Cantina Marco Canneddu</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/zibbo-rose-cannonau-di-sardegna-doc-rosato-2017-cantina-marco-canneddu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Demuru]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 21:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Cannonau]]></category>
		<category><![CDATA[Mamoiada]]></category>
		<category><![CDATA[Rosato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=1049</guid>

					<description><![CDATA[Mamoiada, sicuramente una delle patrie elettive del Cannonau di Sardegna, è famosa anche per l’altitudine a cui sono collocati i vigneti, con i benefìci facilmente immaginabili su colore, profumi e acidità. L’azienda di Marco Canneddu, certificata bio,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1093" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Zibbo-Rosé-f-205x300.png" alt="" width="210" height="307" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Zibbo-Rosé-f-205x300.png 205w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Zibbo-Rosé-f-410x600.png 410w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Zibbo-Rosé-f-342x500.png 342w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Zibbo-Rosé-f.png 433w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" />Mamoiada, sicuramente una delle patrie elettive del Cannonau di Sardegna, è famosa anche per l’altitudine a cui sono collocati i vigneti, con i benefìci facilmente immaginabili su colore, profumi e acidità. L’azienda di Marco Canneddu, certificata bio, è entrata recentemente nei circuiti commerciali, dando seguito a una lunga tradizione familiare. Dalle vigne più alte, oltre i 900 metri, provengono le uve utilizzate per la produzione di questo <strong><em>Zibbo Rosé</em></strong> 2017 – interamente lavorato in acciaio – che tanti consensi ha raccolto nelle degustazioni a margine della tappa sassarese della <em>Giornata Nazionale della cultura del Vino e dell’Olio</em> 2018.</p>
<p>Il vivacissimo e compatto colore cerasuolo fa volare il pensiero verso panorami abruzzesi, ma l’altitudine a cui si è fatto prima riferimento lo riporta alla realtà isolana. L’intenso impatto olfattivo affascina con il frutto rosso perfettamente maturo, incorniciato da un bouquet di rose e garofani che lascia spazio, qua e là, a sentori selvatici di mirto e lentisco. In bocca è un vero tripudio di piacevolezza. La formidabile acidità si traduce in una beva “pericolosamente” facile e la struttura e l’alcol (14,5%) – sorprendenti in un rosato – non sono per niente invadenti e un leggero grip tannico completa il quadro, cui non fa certo difetto l’eleganza. Un vino da bevute estive trasversali, con cui sperimentare abbinamenti solo apparentemente poco ortodossi. Una robusta merenda a base di salumi e formaggi locali (nota anche come “colazione del pastore”) o un allegro barbecue sotto il cielo stellato, a due passi dal mare, mi sembrano un buon punto di partenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>100 Kent’annos Gold – Mandrolisai Rosso Superiore DOC – Cantina del Mandrolisai</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/100-kentannos-gold-mandrolisai-superiore-doc-cantina-del-mandrolisai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Demuru]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 21:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Bovale sardo]]></category>
		<category><![CDATA[Cannonau]]></category>
		<category><![CDATA[Mandrolisai]]></category>
		<category><![CDATA[Monica]]></category>
		<category><![CDATA[Muristellu]]></category>
		<category><![CDATA[Sorgono]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=1047</guid>

					<description><![CDATA[La Cantina del Mandrolisai – nata a Sorgono, in provincia di Nuoro, nel 1950 – è una realtà cooperativa portabandiera, fin dal nome, di un territorio collocato al centro esatto della Sardegna e caratterizzato da condizioni pedoclimatiche e]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1094" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Schermata-2018-04-27-alle-23.06.29-97x300.png" alt="" width="109" height="337" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Schermata-2018-04-27-alle-23.06.29-97x300.png 97w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Schermata-2018-04-27-alle-23.06.29.png 295w" sizes="(max-width: 109px) 100vw, 109px" />La <em>Cantina del Mandrolisai</em> – nata a Sorgono, in provincia di Nuoro, nel 1950 – è una realtà cooperativa portabandiera, fin dal nome, di un territorio collocato al centro esatto della Sardegna e caratterizzato da condizioni pedoclimatiche e ambientali uniche che, unite alla secolare e riconosciuta capacità dei vignaioli locali, ne fanno un vero e proprio gioiello enologico L’omonima DOC è l’unica nell’isola che preveda obbligatoriamente l’utilizzo di tre vitigni (Bovale Sardo o Muristellu, Cannonau e Monica), che devono altresì essere coltivati nella medesima vigna. Richiamando la rinomata longevità del popolo sardo, la cantina ha creato la linea<em> 100 Kent’anno</em>s, un chiaro riferimento alla saggezza della maturità, bilanciato dalla freschezza delle nuove etichette e corroborato della recente acquisizione nel team tecnico aziendale di una giovanissima e grintosa enologa, Emanuela Flore.Nella linea delle etichette DOC a marchio <em>100 Kent’annos</em>, rappresentative di tutte le tipologie previste dal disciplinare, il prodotto di punta è senz’altro il <em>Mandrolisai Superiore Gold</em> 2013, affinato per 24 mesi in barrique, che ho avuto modo di degustare al recente Vinitaly.</p>
<p>Il colore, pulito e vivacissimo, è un rubino che inizia a palesare riflessi granati, già di per sé chiaro indizio di qualità. Il ricco corredo olfattivo propone in sequenza sentori ben definiti di more in confettura, fiori appassiti e macchia mediterranea, trovando ulteriore completamento in una variegata speziatura (tabacco biondo e liquirizia in evidenza), arricchita da riverberi balsamici. La fase gustativa ripropone fedelmente il quadro aromatico, disegnando un sorso fresco ed equilibrato, con tannini pulsanti ma composti e con una struttura imponente e raffinata da gigante gentile. Il lungo ed elegante finale ripropone il rimbalzo tra frutto e spezie, mediato dai toni balsamici. Da proporre con piatti strutturati e territoriali, come il cinghiale in umido.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tenuta Asinara. La Sardegna che sogna Bordeaux</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/tenuta-asinara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Demuru]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 13:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Asinara]]></category>
		<category><![CDATA[Moscato di Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino di Sardegna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilsalottodelvino.it/?p=1014</guid>

					<description><![CDATA[La storia dell’azienda Tenuta Asinara è tutto sommato giovane, poco più di un decennio: un periodo breve ma già ricco di soddisfazioni. Tutto nasce dalla passione che Roberto Sassu, imprenditore nel campo delle forniture per l’edilizia,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dell’azienda <em>Tenuta Asinara</em> è tutto sommato giovane, poco più di un decennio: un periodo breve ma già ricco di soddisfazioni. Tutto nasce dalla passione che Roberto Sassu, imprenditore nel campo delle forniture per l’edilizia, ha da sempre nutrito per il vino e, in particolare, per i grandi rossi bordolesi. Nel 2007, supportato dalla moglie Grazia, decide di acquistare da diversi proprietari una serie di terreni, ubicati in località Marritza, nel territorio di Sorso, mettendo così insieme una tenuta nella quale sposare la produzione viticola all’altra grande passione, cioè quella per gli asinelli. Un centinaio sono gli ettari che vanno a comporre la Tenuta, battezzata Asinara perché affacciata sull’omonimo golfo dal cui orizzonte si staglia l’affascinante silhouette dell’isola, un tempo sede di un famoso penitenziario e attualmente area marina protetta. Dall’Asinara proviene anche una rarissima razza di asinelli albini &#8211; caratterizzati dal candido manto, dalle ridotte dimensioni e dal ceruleo colore degli occhi &#8211; presenti nella tenuta insieme ad altri capi di razza sarda tradizionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1057" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-1024x257.png" alt="" width="1024" height="257" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-1024x257.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-300x75.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-768x193.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-465x117.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3-695x175.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-1-2-3.png 1087w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Una ventina gli ettari che si decise di destinare a vigneto, con suoli molto differenziati anche dal punto di vista cromatico, dal rosso delle parcelle più argillose al bianco di quelle caratterizzate dalla componente calcareo-sabbiosa. La massima autorità in tema di vitigni bordolesi, acclimatati grazie a lui con successo anche nella nostra isola, era al tempo Giacomo Tachis. E Roberto Sassu, cui certo non ha mai fatto difetto l’ambizione, per la messa a dimora del vigneto decise proprio di rivolgersi al Maestro, una sicurezza per la scelta del posizionamento migliore per le barbatelle di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Ma l’areale di Sorso ha dimostrato da sempre una particolare vocazione per la coltivazione di Cannonau e Vermentino, vitigni classici della produzione isolana, nonché di Moscato, cui è stata dedicata una piccola ma significativa DOC (Moscato di Sorso-Sennori). Negli anni successivi vennero quindi impiantati anche questi vitigni autoctoni, oltre al Syrah, creando una base di lavoro di grande interesse. Il team tecnico aziendale si è fin da subito stabilizzato sull’asse Sardegna-Toscana, visto che Roberto Sassu è stato supportato nella conduzione enologica dal lucchese Gaetano La Spina, cui si è recentemente affiancato il giovane empolese Daniele Giuntini. Dopo alcune vinificazioni sperimentali, la prima vendemmia effettivamente produttiva fu la 2011, dalla quale venne prodotto l’Herculis, prototipo dello stile aziendale, che prevedeva il blend di Cannonau, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, da cui sono poi derivate le altre etichette che tanti consensi – di pubblico e critica – hanno raccolto in questi anni. Attualmente la gamma aziendale comprende ben 11 referenze, fra le quali abbiamo avuto modo di degustare alcune delle più significative.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1058" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-1024x256.png" alt="" width="1024" height="256" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-1024x256.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-300x75.png 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-768x192.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-465x116.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6-695x174.png 695w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Tenuta-Asinara-4-5-6.png 1094w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="Standard"><b>Vermentino di Sardegna DOC Indolente 2017</b></p>
<p>Un classico tra i bianchi isolani, declinato però secondo un’ispirazione &#8216;nordica&#8217;, tendente alla verticalità piuttosto che all’opulenza. Già il colore, paglierino con riflessi giovanili, mette le carte in tavola. Profumi ben definiti di agrumi ed erbe aromatiche compongono il corredo olfattivo, l’assaggio deciso e persistente sfuma in una lunga scia sapida. In produzione dalla vendemmia 2013, ha dimostrato anche un sorprendente potenziale evolutivo.</p>
<p class="Standard"><b>Isola dei Nuraghi IGT Hassan 2013</b></p>
<p>«È lui!» esclamò Roberto Sassu degustando il millesimo 2012 appena imbottigliato, soddisfatto per il raggiungimento dell’obiettivo, un grande vino sardo-bordolese, iniziale fonte d’ispirazione del progetto aziendale. Rigorosa selezione in vigna per questi grappoli di Cannonau, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, che hanno dato vita all’<em>Hassan</em>, affinato per 18 mesi in barrique nuove. A un anno dall’imbottigliamento, l’annata 2013 si dimostra davvero in splendida forma. Intensi sentori di frutti rossi in confettura e spezie, incorniciati da note balsamiche, preludono ad un assaggio ricco, avvolgente e dalla persistenza interminabile.</p>
<p class="Standard"><b>Isola dei Nuraghi IGT Cayenna 2013</b></p>
<p>L’appetito vien mangiando e quindi, con la vendemmia 2013, si è deciso di sperimentare l’aggiunta del Syrah al blend dell’<em>Hassan</em>, dando vita a questo fenomenale <em>Cayenna</em>. Affinato per due anni in barrique nuove, ha fatto centro al primo colpo, conquistando meritatamente (come l’anno prima l&#8217;<em>Hassan</em>) l’eccellenza della guida <em>Vitae</em> 2018. Un ampio spettro olfattivo, che affianca al frutto raffinate tostature, un sorso al tempo stesso potente e agile, con una batteria di tannini vellutati ed eleganti.</p>
<p class="Standard"><b>Moscato di Sardegna Indolente Passito 2015</b></p>
<p>Ultimo nato in casa <em>Tenuta Asinara</em> (in attesa del <em>Cannonau Riserva</em>, ancora in affinamento), si inserisce subito tra i più significativi passiti dell’areale. Le uve vengono vendemmiate presto, per preservare l’acidità, per poi essere sottoposte a lungo appassimento in celle climatizzate. Dopo la vinificazione, la massa sosta in barrique per poco più di un anno e si presenta nel bicchiere con uno smagliante e luminosissimo giallo dorato. Il naso è ricco di sentori mielati e frutta disidratata e il percorso gustativo è estremamente equilibrato e dinamico, grazie ad una decisa ed elegante sapidità (carattere peraltro comune a tutte le etichette aziendali).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
