Nella sala degustazioni del Domaine Douhairet Porcheret, con Cataldina e Vincent – nella quotidianità dei loro impegni, come produttori ma anche come neo genitori – parliamo del fenomeno Covid e come il vino ne ha risentito in Borgogna. Rispetto ad altre regioni vitivinicole francesi, la riapertura al turismo ha portato una boccata di ossigeno, con l’arrivo di numerosi turisti francesi, belgi e di vari stati nordeuropei. Con la riapertura dei ristoranti e le visite nelle cantine, le vendite hanno registrato uno sblocco e la situazione si è dimostrata meno drammatica, rispetto, ad esempio, a Provenza e Champagne.

L’ampia linea di prodotti del domaine conta 24 etichette, di varie appellations. Alla AOC Monthelie si aggiungono Volnay, Pommard, Meursault e, con la vendemmia 2020, la nuova cuvèe Corton Charlemagne, che festeggia la nascita del figlio Ennio, proprio il giorno in cui iniziava la vendemmia.

Per Cataldina e Vincent i vini sono come dei figli e sono curati tutti con molta attenzione, ma ce n’è sempre uno che riesce a intrufolarsi nel cuore più in profondità. Cataldina confessa con voce emozionata la sua preferenza per l’eleganza, la profondità e i tannini setosi del Pinot Noir del Volnay 1er Cru. E io penso: come fai a non innamorartene? Vincent invece ha una piccola debolezza per il Monthelie 1er Cru bianco, in cui lo Chardonnay racconta il terroir e si veste di seducente mineralità.

Non possiamo lasciare la Borgogna senza accennare alla cucina tradizionale e agli abbinamenti preferiti dai miei nuovi amici. Anche qui i gusti sono personali e Vincent mi incuriosisce con un irresistibile abbinamento: Poulet Gaston Gerard – un piatto a base di pollo con mostarda di Dijon, panna e vino bianco – abbinato al suo Meursault 1er Cru Les Santenots: un mariage magnifique! Poi Cataldina mi svela il suo abbinamento preferito, che chiama in causa un delizioso soufflè au Marc de Bourgogne, accostato molto bene alla mineralità di un bianco, la cuvèe Miss Armande Vieille Vigne, un Monthelie del loro domaine. Il tempo scorre veloce e il piccolo Ennio reclama l’attenzione dei genitori, per cui chiudo in fretta la mia intervista e ringrazio Cataldina e Vincent per l’ospitalità e per il tempo che mi ha dedicato in queste giornate già cariche di impegni. E grazie anche a voi che mi avete seguito.