Nell’immaginario collettivo, sopratutto sui mercati esteri, il Chianti è sinonimo di vino italiano e di eccellenza toscana. Senza contraddire questa verità di fondo, è doveroso approfondire i diversi aspetti della Denominazione.

L’associazione Italiana Sommelier Campania
Delegazione di Caserta in collaborazione con l’Enoteca La Botte ha voluto dedicare una serata a: RUFINA – La storia del Chianti attraverso un seminario di approfondimento curato dal Prof. Massimo Castellani, Delegato A.I.S. Firenze ed Ambasciatore Chianti Rufina.

La cultura storica, le sue origini fiorentine e la lunga esperienza nel mondo del vino, consentono a Castellani di spaziare lungo il corso della storia dei vini di Rufina (le cui testimonianze risalgono ai primi anni del XV secolo) ben illustrando un paesaggio che più “toscano” non potrebbe essere: filari di vite alternati a piantagioni di ulivi, interrotti da campi di grano e viali alberati di cipressi, in armonia con le verdi colline che diventano boschi su per le montagne. Rufina è, difatti, il territorio-denominazione del Chianti Docg più alto, che gode di fresche temperature e buone escursioni termiche. Tutto ciò “lavora” a favore della longevità dei vini che sono intrisi di profumi, buona acidita e forza tannica.

La produzione di vini di alta qualità è da lungo tempo consolidata in questi territori, tale da essere inclusa nel bando di Cosimo III de’ Medici che nel 1716 avvertì la necessità di proteggere i prodotti vinicoli toscani provenienti dal Chianti (ora Chianti Classico), Pomino (ora Chianti Rufina e Pomino), Carmignano e Valdarno di Sopra, dalle contraffazioni, sancendone i valori qualitativi.

Con il Decreto Ministeriale del 1932 fu stabilita la prima delimitazione territoriale del vino Chianti e le varie specificazioni geografiche, fra cui anche quella di Rufina, che rimane la più piccola con un totale di 22 produttori.
Al 1967 risale la Denominazione di Origine
Controllata (DOC) e al 1984 l’assegnazione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

La zona di produzione è collocata nella provincia di Firenze, ad una distanza dal capoluogo di circa 20 km; un territorio pedemontano situato sul medio versante della Valle della Sieve, in una zona di alta collina e di bassa e media montagna. Le coltivazioni possono arrivare fino ai 700 metri su terreni principalmente arenacei e marnosi.

La base ampelogrica del Chianti Rufina prevede il Sangiovese da 70 a 100% e tra le altre uve ammesse quelle a bacca bianca non possono superare il 10%, mentre Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon non possono superare il 15%.

La degustazione dei 12 vini della serata è stata  organizzata per farci addentrare in questo microcosmo ecologico e climatico e nel progetto Terraelectae del Consorzio Chianti Rufina, che tende a mettere in particolare risalto le qualità territoriali del Sangiovese di questa zona pedemontana appenninica.

 

 

Ma cos’è esattamente “Terraelectae”?
È un marchio esclusivo di produttori aderenti al Consorzio Chianti Rufina, i quali ricercano maggiormente la caratterizzazione territoriale, il legame peculiare tra il vitigno e il luogo sul quale nasce; prevale il principio di territorialità.

Il Sangiovese della Rufina è diverso, ideale ad essere usato in purezza, secondo la decisione dei produttori del Consorzio, i quali hanno voluto scegliere le loro migliori vigne impiegate solo con questa varietà ( una sola vigna per azienda) per ricavarne un vino (ottenuto esclusivamente da uve prodotte nella zona di produzione Chianti Rufina DOCG) con menzione vigna, vinificato secondo regole comuni e prodotto con il marchio collettivo denominato Terraelectae.

C’è dunque una volontà collettiva dietro questo importante progetto: vini che rappresentino la vera essenza della Rufina, come migliori espressioni del Sangiovese di Toscana, caratterizzati dai raffinati profumi floreali, da ricordi di ciliegia matura, dalla trama vibrante e da grandi capacità di invecchiamento.

Dalla teoria alla pratica, il Tasting Chianti Rufina Riserva a Marchio Terraelectae, annata 2019-2020 di questa serata, ci permette di muoverci nel territorio comprendendone a pieno il carattere, le potenzialità ed i risultati raggiunti.

1 – Vigna alla Stele 2019 
Azienda Agricola Frascole
Dalla parte più alta della denominazione, altitudine circa 400 mt slm; la vigna poggia su terreni di marne e argilla.
L’impatto al naso di frutta macerata e sotto spirito di mora e amarena, non tralascia i sentori floreali caratteristici del Chianti Rufina. Si scorge un tratto balsamico e boschivo.
Al passaggio in bocca, l’aroma di arancio delinea il carattere dei vini da Sangiovese in luoghi più freschi. L’acidità scandisce il percorso di bocca, tannini raffinati, poco invadenti e chiusura sapida. Vino snello, sottile, di carattere alpestre.

2 – Vigneto Le Rogaie 2020 
Tenuta Colognole
Si legge tutta la finezza di un Sangiovese di alta collina in questa bellissima versione di Chianti Rufina Terraelectae. Le vigne sono
incastonate nella collina su versante più aperto e freddo, con meno insolazione, a 420 metri s.l.m. Terreni composti di limo e argilla dove il Sangiovese tende proprio a dare più sottigliezza.
Colore rubino trasparente e vivace. Impatto olfattivo floreale di viola a cui fanno seguito sentori di pompelmo rosa, ribes rosso ed erbe aromatiche. In bocca si confermano le percezioni agrumate. L’acidità lo caratterizza creando una generosa salivazione. Chiude con note di arancia amara molto intrigante accompagnate dalla liquirizia. Grande bevibilita.

3 – Vigna Colonneto 2020 
Villa Busi Travignoli 
Area più centrale e più calda affacciata sull’Arno. Luogo antico di viticoltura. Suoli di argilla e calcare.
Colore intenso rosso granato, acidità più attenuata. Al naso avanzano profumi di arancio e pompelmo, poi un tratto giungono sentori più silvestri di alloro, ginepro e note balsamiche.
La parte speziata non è molto evidente, sembrerebbe quasi una deriva del fruttato e del floreale che riportano all’olfatto note più acute dello speziato. Al passaggio in bocca cambia il finale fruttato, diventa più maturo e trascina dietro sentori di frutta rossa.

4 – Vigna Montesodi 2020 
Marchesi de’ Frescobaldi 
Il nome Montesodi rimanda alla struttura sassosa di calcare e alberese dei suoli di questa vigna, diventata nel 1974 il primo cru del Chianti Rufina, a 400 mt slm.
Grande trasparenza di colore. Impatto potente al naso, subito frutto: ciliegia amarena, accompagnata da profumi speziati di pepe nero, radice di liquirizia e agrume. Succoso in bocca: un tannino progressivo trasportato dall’acidità. Finale lungo agrumato molto supportato da radice di liquirizia e chiusura  balsamica.

5 – Vigna il Fiorino 2020 
Podere Il Pozzo
Siamo a Rufina, a 330 mt sopra il paese, sul confine con il bosco, clima molto fresco. Vigneto di Sangiovese su suolo marno argilloso. Colore trasparente amaranto.
Intensi sentori di frutti rossi di bosco si accompagnano a prugne e more, con forte speziatura di cannella, cardamomo. Note boschive evidenti. In bocca è gustoso, saporito, con tannino molto regolare, di ottima fattura, che dona struttura senza essere aggressivo, in accordo con la freschezza. Chiusura di bocca corrispondente all’impatto olfattivo vegetale di macchia mediterranea.

6 – Vigneto Poggio 2020 
Fattoria Il Capitano 
L’azienda tocca quasi l’abitato di Pontassieve, a 150 mt s.l.m. Luogo più caldo.
su suoli argillosi calcarei.
Color rosso granato. Si presenta intenso al naso con note fruttate e floreali, a cui si sovrappongono aromi terziari dai toni speziati ed empireumatici molto forti. La bocca porta una certa acidità con un tannino meno preciso.
Visione produttiva più legata a principi produttivi locali passati.

7 – Vigna Casanova 2020 
Fattoria Lavacchio 
Vigneto situato sull’apice collinare di Pontassieve, punto ventoso di scollinamento. Nota curiosa: la presenza di un mulino a vento all’interno della proprietà. A 450 mt s.l.m su terreni argillosi calcarei di albarese.
Un Sangiovese di carattere più pieno, di color rubino intenso e vivo. Il naso è complesso con piacevoli note di amarena e prugna secca. È speziato con sentiti boschivi caratterizzanti, di alloro e ginepro. Al palato, il Sangiovese rivela tutta la sua eleganza ed un tannino non tenace. Finale di liquirizia molto piacevole.

8 – Vigna di Montefiesole 2019 
Grignano Winery
Vigna soleggiata immersa in una zona ricca di biodiversità: boschi, ulivi, vigne. A 350 s.l.m su suoli calcarei da alberese.
La trasparenza del colore è un fattore caratteristico di questo Chianti Rufina. Emergono note di piccoli frutti rossi, quali lampone, ribes rosso e ciliegia, che si fondono con sentori speziati
Al palato si palesa la grande struttura ed eleganza. Tannini in progressione con slancio di chiusura che riporta al frutto di ciliegia e arancia sanguinella dolce, con ultima nuzz ad nuance di liquirizia.

9 – Vigneto Quona 2020 
I Veroni
Vigneto situato nel comune di Pontassieve, località San Martino a Quona, posizionato ad una altitudine di 300 mt slm, con esposizione sud-sud ovest. Suolo composti da argilla, sabbia e limo.
Colore rosso amaranto intenso. Molto fine con sentori di frutti neri, frutta rossa matura, aromi speziati e note di tabacco. Gusto pieno e vellutato, dal tessuto denso con la componente tannica ben integrata, sorso elegante, lungo e salino nel finale.

10 – Vigneto Erchi 2019 
Fattoria Selvapiana
Vigna situata a 200 mt s.l.m su suolo medio argilloso con buona presenza di ferro e di calcare.
Un Chianti Rufina complesso ed eccezionale, con buccia di pompelmo saporita, catrame, pepe bianco, terra secca, cuoio nuovo e note minerali e di muschio fine. Al palato è piuttosto corposo e minerale, con tannini verticali e ravvicinati che si estendono fino a un finale lungo e sapido.

11 – Vigneto Lastricato 2019 
Castello del Trebbio
Terreno argilloso con buona presenza di scheletro di matrice calcarea per questa vigna posta a 300 mt s.l.m
Raffinati aromi di viola, menta e tabacco cesellano un’attraente complessità con ribes, lampone e cardamomo. Un fruttato che porta slancio nel sorso. Fitta trama tannica e ottima freschezza. Un vino che parla di frutto e di territorio.

12 – Vigna Poggio Diamante 2019 
Marchesi Gondi Tenuta Bossi
Esposizione sud-ovest del vigneto, situato ad una altitudine di 250 mt s.l.m. Suoli galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei, ben drenati.
frutto scuro, note balsamiche e tostate, speziatura di pepe. Sorso pieno e vigoroso: liquirizia, arancia amara, note terrose. Impatto calorico mitigato da freschezza e dal grip tannico ricco nel fruttato. Vino del quale si ricorda l’eleganza.

Il è magistralmente espresso dal bouquet affascinante e sorso riservato con tannini misurati e un finale fresco e diretto

L’alta qualità di ogni calice degustato, ha palesemente espresso il carattere territoriale del Sangiovese della Rufina, oltre alla
di un ambiente ben tutelato e custodito nel corso del tempo, di generazione in generazione. Ville, castelli, fattorie, conventi, sono diventati anche mete enoturistiche attraverso la Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino. Il vino, prodotto principe di queste terre, diventa l’ideale compagno di un viaggio che rivela angoli di terra e di cielo inattesi.