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	<title>Riparbella &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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	<title>Riparbella &#8211; Il Salotto del Vino</title>
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		<title>Colline Albelle, idee chiare verso una nuova eccellenza</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/colline-albelle-idee-chiare-verso-una-nuova-eccellenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 17:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Riparbella è a 15 km dal Tirreno, in Val di Cecina, un territorio poco antropizzato e un paesaggio naturale che ha ancora spazio per la viticoltura, specialmente se votata a una conduzione sostenibile e responsabile. I]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Riparbella</b> è a 15 km dal Tirreno, in Val di Cecina, un territorio poco antropizzato e un paesaggio naturale che ha ancora spazio per la viticoltura, specialmente se votata a una conduzione sostenibile e responsabile. I suoli sabbiosi, ricchi di sassi drenanti, ne fanno un territorio ad alto potenziale enologico, contrassegnato dal colore bianco: il nome Riparbella deriva infatti da <i>Ripa Albella</i> (Ripa Bianca), per i suoi suoli tufacei, chiari e a sprazzi candidi, che hanno battezzato anche questa giovane e ambiziosa realtà vitivinicola, <b><i>Colline Albelle</i></b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nata nel 2018 e oggi in produzione con 10 ettari coltivati a Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot, Vermentino, Canaiolo Bianco e Petit Manseng, l’azienda nasce quindi con una chiara identità toscana, con un paio di concessioni alla nazionalità del winemaker, Julian Reneaud, che però tiene a dire che si considera orgogliosamente toscano di adozione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6574" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light.png" alt="" width="1361" height="308" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light.png 1361w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light-480x109.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light-1024x232.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light-768x174.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light-465x105.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-1-light-695x157.png 695w" sizes="(max-width: 1361px) 100vw, 1361px" /></p>
<p>Il progetto delle proprietarie – due lungimiranti signore bulgare, Dilyana Vasileva e Irena Gergova, colpite come i loro mariti da una sorta di sindrome di Stendhal durante un viaggio in Toscana nel 2016 – è molto ambizioso e si propone di produrre vini nuovi e accurati, autentici ed emozionanti. Julian – conosciuto durante quello stesso viaggio – non ama la potenza e l’alcolicità, ma la freschezza, la verticalità e la bevibilità elegante, traguardi da raggiungere attraverso una viticoltura sostenibile, biologica e biodinamica. Questi suoli ben drenati, sabbiosi, con poco contenuto di argilla o ghiaia e ad alto contenuto di calcare, godono anche dell’energia di profonde e vivaci acque sotterranee che attraversano la proprietà come un torrente invisibile: tutti fattori che «<i>ritardano naturalmente la maturazione e aiutano l’uva a sviluppare una corretta acidità, condizione necessaria per raggiungere l’eleganza</i>» dice Julian, aggiungendo che è una storia <i>in fieri</i>, appena cominciata, ma si pone come obiettivo una nuova eccellenza toscana proprio qui, nel borgo medievale di Riparbella, scelto come perno di questo nuovo microcosmo toscano, attualmente fuori (ma ancora per poco, nelle intenzioni dei proprietari) dalle rotte più importanti del turismo enogastronomico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6575" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light.png" alt="" width="634" height="222" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light.png 1361w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light-480x168.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light-1024x358.png 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light-768x269.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light-465x163.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-2-light-695x243.png 695w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
<p>La convinzione di Julian si fonda anche sulla considerazione che la costa toscana e il suo entroterra, pur se frazionati in diverse sottozone, sono comunque un unico lunghissimo vigneto che ha dato risultati eccellenti e ha contribuito con etichette leggendarie ad arricchire il gotha mondiale del vino: quindi, dice, perché non arricchire questa catena di vigne con un nuovo anello? Dilyana e Irena – donne coraggiose e visionarie, produttrici di vino anche nella valle dello Struma e sulla costa del Mar Nero, in Bulgaria – sono d’accordo: «<i>La bellezza è la nostra stella polare</i>» dice Dilyana, parlando a nome di tutti i soci, mentre Julian chiosa così, tracciando la strada futura: «<i>Qui la natura ci serve i grappoli su un piatto d’argento: in queste condizioni la viticoltura biologica e biodinamica dovrebbe essere obbligatoria»</i>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Quella del 2020 è stata la prima vendemmia e ha trovato uve in ottima salute. I vini principali hanno matrice toscana e portano nomi e immagini di nuvole nelle etichette: <b>Serto</b> (Sangiovese), <b>Altenubi </b>(Ciliegiolo) e <b>Halis</b> (Canaiolo Bianco) saranno sugli scaffali non prima del prossimo anno, come il <b>Nebe</b> (un passito da uve Petit Manseng), mentre i vini ‘nati giovani’ e già pronti per il cavatappi sono <b>Inbianco</b> (Vermentino) e <b>Inrosso</b> (Merlot), che abbiamo degustato a <b>La Pineta di Zazzeri</b>, a Marina di Bibbona.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6576" src="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light.png" alt="" width="575" height="286" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light.png 958w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light-480x239.png 480w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light-768x382.png 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light-465x232.png 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2021/10/Colline-Albelle-collage-3-light-695x346.png 695w" sizes="(max-width: 575px) 100vw, 575px" /></p>
<p><b>Inbianco</b> è un’espressione delicata del terroir, minerale e floreale. Il Vermentino viene raccolto appena maturo e questa tempestività consente una beva fresca e fragrante, limitando l’alcol al 10,5%. Le uve vengono vinificate in acciaio e una minima parte affina per pochi mesi in barrique. Qualcuno potrebbe scambiarlo per un vino nordico, perché lo stile ricorda quello di molti Riesling. Il colore è un paglierino tenue e al naso presenta aromi floreali e di feijoa, susina Mirabelle, erbe aromatiche fresche, salvia e agrumi. In bocca è sottile, vibrante, fresco, verticale e salino, con un bel finale di agrumi.</p>
<p><b>Inrosso</b> vuole essere un Merlot particolare, dinamico, croccante e verticale. Questa prima vendemmia si presenta con un rubino impenetrabile con riflessi ancora purpurei. Il bouquet evoca more, frutti di bosco, amarene e lievi note erbacee, come la foglia di mirto, oltre ad altri sentori boschivi. In bocca è vellutato, con tannino integrato e finale tostato e di liquirizia, richiamando un’interpretazione del Merlot molto bordolese.</p>
<p>L’assaggio in anteprima del <b>Serto 2020</b> rivela un giovanissimo Sangiovese color rubino con sfumature porpora che, al naso, si presenta con i tipici sentori di viole, amarene e ciliegie. In bocca entra gustoso, vinoso e fruttato, con il tannino ben posizionato e quasi integrato e con un bel finale balsamico e ancora floreale.</p>
<p>Benvenuta, <strong><em>Colline Albelle</em></strong>.</p>
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		<title>Pergolaia – Toscana IGT 2005 – Caiarossa</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/pergolaia-toscana-igt-2005-caiarossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 05:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini in vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Caiarossa]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Riparbella]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
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					<description><![CDATA[Caiarossa è un giovanissimo progetto sulla Costa Toscana, per la precisione a Riparbella. Quella del 2005 è stata la terza vendemmia del Pergolaia, un uvaggio a base di Sangiovese con un saldo del 20% fra Cabernet e Merlot.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caiarossa</strong> è un giovanissimo progetto sulla Costa Toscana, per la precisione a Riparbella. Quella del 2005 è stata la terza vendemmia del <em>Pergolaia</em>, un uvaggio a base di Sangiovese con un saldo del 20% fra Cabernet e Merlot.</p>
<p>A 13 anni di distanza, questo vino – che non è il prodotto di punta dell&#8217;azienda – ha ancora una grande vitalità, ha quasi dimenticato l’esuberante aromaticità dei due vitigni bordolesi e parla con una sola voce: quella del Sangiovese, che anche sulla costa dimostra di poter dare vini pregiati. L’evoluzione è evidente alla vista, mettendo in risalto riflessi aranciati, che posseggono comunque una luminosità attraente; è altrettanto evidente l’evoluzione del profumo, che evoca ciliegia sotto spirito, farina di castagne, cuoio e tè in foglia. In bocca è emozionante e vive grazie all’ottima acidità. La tensione propria del Sangiovese è rivestita da una trama tannica soffice e corredata di aromi irreprensibili, che si fondono in un finale saporito di arancia amara.</p>
<figure id="attachment_806" aria-describedby="caption-attachment-806" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/pergolaia-toscana-igt-2005-caiarossa/caiarossa-pergolaia/" rel="attachment wp-att-806"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-806" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia-300x225.jpg" alt="Pergolaia 2005" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia-300x225.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia-768x576.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia-465x349.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Caiarossa-Pergolaia-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-806" class="wp-caption-text">Il Pergolaia 2005 di Caiarossa in degustazione al Vinitaly 2018</figcaption></figure>
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		<item>
		<title>Compie 20 anni l’etichetta portabandiera di Podere La Regola. Verticale La Regola 1998-2015</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 11:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cabernet franc]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Riparbella]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 1998 uscì la prima annata del vino La Regola, un Sangiovese con un tocco di Cabernet Sauvignon, quasi come se i fratelli Nuti volessero riprodurre un Tignanello sulla Costa. Quel tocco di Cabernet rappresentò così]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1998 uscì la prima annata del vino <strong>La Regola</strong>, un Sangiovese con un tocco di Cabernet Sauvignon, quasi come se i fratelli Nuti volessero riprodurre un <em>Tignanello</em> sulla Costa. Quel tocco di Cabernet rappresentò così l’inizio di un cambiamento radicale delle varietà coltivate in quello che è rimasto il punto fermo: il vigneto <em>La Regola</em>, dimostratosi col tempo habitat congeniale al Cabernet Franc.</p>
<figure id="attachment_471" aria-describedby="caption-attachment-471" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/img_7726/" rel="attachment wp-att-471"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-471 size-medium" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726-300x225.jpg" alt="Podere La Regola" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726-300x225.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726-768x576.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726-465x349.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7726-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-471" class="wp-caption-text">Flavio e Luca Nuti presentano l&#8217;etichetta celebrativa del ventennale del vino <em>La Regola</em></figcaption></figure>
<p>La storia del vino va di pari passo con <a href="http://www.ilsalottodelvino.it/podere-la-regola-una-storia-di-successo-in-val-di-cecina/">la storia aziendale di Podere La Regola dei Fratelli Nuti</a> che ha preso le mosse nel 1990.</p>
<p>Il vino <strong>La Regola</strong> nasce dal vigneto più in alto, a 200 m sul livello del mare, dove, nel 1990, le vecchie viti di Sangiovese furono reinnestate con Cabernet Sauvignon proveniente da Bolgheri. La prima vendemmia imbottigliata è quella del 1998 e da lì il vino ha intrapreso la propria strada, con sperimentazioni ed evoluzione vendemmia dopo vendemmia, fino a diventare un Cabernet Franc in purezza nella vendemmia 2015.</p>
<p>Fino agli anni 2000 il vino maturava per 24 mesi in legno, poi si è ridotto a un massimo di 20 mesi in barrique. Oggi la fermentazione avviene in tini di cemento e, per la maturazione, si preferiscono le pièce borgognone da 228 litri, al posto delle barrique, perché – inducendo una maturazione più lenta – danno risultati più eleganti nel tempo.</p>
<p>La degustazione si è tenuta la mattina di venerdì 9 marzo 2018 nella sede di Podere La Regola.</p>
<figure id="attachment_483" aria-describedby="caption-attachment-483" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/verticale-la-regola/" rel="attachment wp-att-483"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-483 size-medium" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola-300x225.jpeg" alt="Verticale La Regola" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola-300x225.jpeg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola-768x576.jpeg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola.jpeg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola-465x349.jpeg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Verticale-La-Regola-667x500.jpeg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-483" class="wp-caption-text">I protagonisti della verticale <em>La Regola</em> 1998-2015</figcaption></figure>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 1998 </strong><em>(Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 30%)</em></h4>
<p>L’annata è stata calda e la vendemmia anticipata di 10 giorni. Il vino ha veste luminosa, granata con orlo aranciato. È un Sangiovese a tutti gli effetti, il Cabernet regala solo un tocco balsamico. Al naso sale immediato il frutto di ciliegia in confettura e sotto spirito, ma il bouquet comprende anche cannella e chiodi di garofano, tracce ferrose e una lieve sensazione erbacea di genziana. Ha buon tannino, vellutato e integrato con la polpa del frutto. Il gusto è teso, grazie a una gustosa ed elegante sapidità e una buona spalla acida. Il finale è lunghissimo, di succo d’arancia e erbe officinali. La bevibilità è massima.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2000 </strong><em>(Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 30%)</em></h4>
<p>Annata calda, con picco di calore in agosto. Colore granato trasparente. L’evoluzione all’olfatto è molto evidente; il fruttato ha ceduto quasi del tutto il campo a erbe e fiori essiccati, anice stellato, cuoio e sigaro. L’ingresso al palato è morbido e i tannini, già completamente svolti, lasciano alla sapidità il compito di animare il centro-bocca. In chiusura ricorda uno sciroppo di lampone.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2001 </strong><em>(Sangiovese 30%, Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 30%)</em></h4>
<p>Annata fresca. Colore granato, compatto e fitto. Al naso abbondano le note scure: dal fruttato di mirtillo al pepe e alle erbe officinali, ben evidenti, fino a un accenno di grafite. Ha pienezza di bocca, ma uno sviluppo statico e il carattere dei tannini è leggermente ruvido.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2005 </strong><em>(Cabernet sauvignon 40%, Cabernet franc 30%, Merlot 30%)</em></h4>
<p>Annata fredda. Quasi impenetrabile alla vista, con riflesso granato che si diluisce solo sul bordo. Il cassis domina all’olfatto con la sua bacca nera e la sua foglia balsamica ed evolve con note verdi, che ricordano quasi una pasta di olive e un accenno di carbone. Al gusto è dinamico e slanciato, ha buona acidità e freschezza di aromi balsamici, ma anche minerali nella chiusura di bocca. I tannini sono ben estratti e perfettamente integrati, rendendo il vino di grande bevibilità e scorrevolezza.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2007 </strong><em>(Cabernet Franc 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20%)</em></h4>
<p>Il clima è stato generalmente fresco, con giorni più caldi a ridosso della vendemmia, ma non sufficienti alla completa maturazione dei vinaccioli. La tonalità di rosso rubino con tendenza al granato è concentratissima. L’impatto olfattivo presenta una ricca sensazione di macchia mediterranea e un che di peperone, che nasconde quasi il fruttato di mora in gelatina. Emergono i profumi della maturazione in legno: vaniglia, gianduia e caffè. I tannini sono un po&#8217; asciuganti nello sviluppo gustativo del vino, che lascia note verdi anche in chiusura di bocca.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2009 </strong><em>(Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5%)</em></h4>
<p>Annata tendenzialmente fresca. Il colore è quasi nero, data la concentrazione. Propone un ventaglio olfattivo compiuto e variegato, con immediata espressione fruttata di ciliegia sotto spirito e amarena, che poi si apre con viola, mirto, menta, cioccolato, spezie e scorza di agrumi. Si avverte al palato una materia densa, con tannini di qualità, che scorrono con grazia, creando volume, colmato da una mineralità di aromi ferrosi che conferiscono eleganza al vino.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2011 </strong><em>(Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5%)</em></h4>
<p>Ottima annata, dal punto di vista climatico. Il colore impenetrabile presenta dei riflessi violacei. L’impatto odoroso è di un fruttato concentrato, che evoca ricordi di sciroppo di mirtillo e confettura di susine, prima di svelare le note tostate di torrefazione del tabacco. In bocca è potente e quasi esuberante, con la pressione calda che spinge in larghezza la progressione. I tannini sono un po’ asciuganti e non completamente integrati.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2012 </strong><em>(Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5%)</em></h4>
<p>Un’annata equilibrata, che Luca Rettondini definisce “annata di bevibilità”. Colore rubino fitto. L’olfatto coniuga intensità ed eleganza fin dal primo impatto. Un fruttato maturo e integro di ribes emerge insieme a note balsamiche e floreali, di viola ed eucalipto. Il legno resta in secondo piano e arricchisce solo il bouquet con sfumature di scatola di sigari. In bocca è lineare e tende alla morbidezza, con tannini ben fusi che regalano facilità di beva e scorrevolezza.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2014 </strong><em>(Cabernet Franc 85%, Merlot 10%, Petit Verdot 5%)</em></h4>
<p>L’annata è stata difficile, l’estate non è mai arrivata. I pochi giorni di sole non hanno completato la maturazione e in cantina si è deciso di ridurre i giorni di macerazione e anche l’affinamento è stato più breve. Si presenta di tonalità rubino compatto. I profumi sono coesi, ricordano frutta matura di cassis, insieme a tratti di pepe bianco, un accenno di peperone e un tocco fumé. Ha una dimensione sottile in bocca, ma gli aromi fruttati risaltano nettamente e si espandono nel retrogusto. Nella sommatoria del gusto, i tannini non perfetti non scalfiscono la piacevole sinuosità e la grazia complessiva.</p>
<h4><strong>La Regola Toscana IGT 2015, campione da vasca </strong><em>(Cabernet Franc 100%)</em></h4>
<p>L’annata è stata calda e, a detta dei produttori, ha fatto gioco al loro obiettivo. Si è usato tutto legno nuovo: pièce borgognone da 228 litri, con tostatura leggera. Assolutamente nero alla vista, sono le note balsamiche a colpire per prime l’olfatto, e in particolare quella tipica sensazione rinfrescante della foglia di ribes propria del Cabernet franc, ma anche eucalipto; poi emerge il fruttato, che è altrettanto dettagliato, ricordando sia mora di rovo che bergamotto. In bocca ha una polpa ricca ed elegante, con tannini progressivi di grande levatura e la consueta salinità finale, che lo rende davvero gustoso.</p>
<figure id="attachment_476" aria-describedby="caption-attachment-476" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/img_7740/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-476 size-medium" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740-300x225.jpg" alt="Flavio Nuti, Podere La Regola" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740-300x225.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740-768x576.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740-465x349.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7740-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-476" class="wp-caption-text">Flavio Nuti all&#8217;assaggio in anteprima de <em>La Regola</em> 2015</figcaption></figure>
<figure id="attachment_489" aria-describedby="caption-attachment-489" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/img_4215/" rel="attachment wp-att-489"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-489 size-medium" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215-300x225.jpg" alt="Ventennale Podere La Regola" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215-300x225.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215-768x576.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215-465x349.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_4215-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-489" class="wp-caption-text">I partecipanti al Ventennale di <em>Podere La Regola</em></figcaption></figure>
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		<title>Podere La Regola, una storia di successo in Val di Cecina</title>
		<link>https://www.ilsalottodelvino.it/podere-la-regola-una-storia-di-successo-in-val-di-cecina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 06:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie e visite]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Riparbella]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo sulla Costa Toscana, nella Val di Cecina, a Riparbella, una decina di km a nord di Bolgheri, nell’areale di pertinenza della DOC Montescudaio. Qui la famiglia Nuti coltivava vigne e produceva vino fin dall’inizio del ‘900.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sulla Costa Toscana, nella Val di Cecina, a <strong>Riparbella</strong>, una decina di km a nord di Bolgheri, nell’areale di pertinenza della DOC Montescudaio. Qui la famiglia Nuti coltivava vigne e produceva vino fin dall’inizio del ‘900. E in vigna c’era Sangiovese, come dappertutto, del resto. Ma fu grazie all’impresa principale di famiglia, quella degli scassi preparatori a nuove coltivazioni, che avvenne la trasformazione del vicino vigneto bolgherese; questo fortuito primo incontro con i vitigni internazionali innescò una svolta anche nella loro produzione vinicola. Il cambiamento prese le mosse nel 1990, quando Luca Nuti, fresco di laurea in agraria, entrò nell’azienda agricola di famiglia e quasi subito iniziò a imbottigliare proprie etichette, invece di continuare a vendere il vino sfuso.</p>
<p>Luca decise di piantare anche nuove vigne, dalle quali, di lì a poco, nascerà proprio il loro vino di punta, <em>La Regola</em>, che oggi compie 20 anni. L’azienda è cresciuta passo dopo passo, facendo tesoro delle varie esperienze, senza un disegno iniziale premeditato. L’estensione delle vigne è pian piano aumentata, via via che si scopriva la potenzialità del <strong>territorio</strong>, nel rispetto della <strong>tradizione</strong>e della <strong>natura</strong>, secondo quei princìpi cardine che <strong>Podere La Regola</strong> non ha mai dimenticato.</p>
<figure id="attachment_478" aria-describedby="caption-attachment-478" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/flavio-e-luca-nuti-in-vigna/" rel="attachment wp-att-478"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-478" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna-300x199.jpg" alt="Flavio e Luca Nuti in Vigna" width="300" height="199" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna-300x199.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna-768x509.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna-465x308.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Flavio-e-Luca-Nuti-in-Vigna-695x460.jpg 695w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-478" class="wp-caption-text">Flavio e Luca Nuti</figcaption></figure>
<p>Oggi al timone di Podere La Regola sono i fratelli Luca e Flavio Nuti: il primo continua a occuparsi dei vigneti e delle attività in cantina, il secondo della comunicazione e del marketing. Dal 2015 si sono convertiti al <strong>biologico </strong>e hanno trasferito le operazioni in una <strong>nuova cantina</strong>, moderna ma perfettamente inserita nel contesto paesaggistico, che vuole essere un progetto di valorizzazione territoriale a tutto tondo. Oltre ad avere uno spazio polivalente per ospitare eventi al primo piano, anche la stessa barricaia interrata è una vera e propria installazione artistica, con affreschi che continuano in una proiezione luminosa e sono integrati da una musica a bassa frequenza in sottofondo. L’opera rappresenta una visione onirica dell’artista, che si rifà agli Etruschi, a Keplero, a un’umanità che nasce e rinasce.</p>
<figure id="attachment_487" aria-describedby="caption-attachment-487" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/barricaia-ambiente/" rel="attachment wp-att-487"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-487" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente-300x200.jpg" alt="Barricaia Ambiente" width="300" height="200" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente-300x200.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente-768x512.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente-465x310.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/Barricaia-Ambiente-695x464.jpg 695w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-487" class="wp-caption-text">Affresco e installazione permanente nella barricaia, a cura del Maestro Stefano Tonelli</figcaption></figure>
<p>In realtà non è stato mai abbandonato il Sangiovese, testimonianza di un passato di cui essere orgogliosi, e che infatti troviamo in una delle svariate etichette che compongono la gamma aziendale, ottenuta dai 20 ettari coltivati (l’obiettivo è di portarli a 30).</p>
<p>Anche il logo aziendale è un riferimento al passato: è un simbolo etrusco, perché gli Etruschi furono i primi coltivatori di vigna in questa zona, come testimoniano i resti di un insediamento proprio nel luogo dove sorge la nuova cantina.</p>
<figure id="attachment_491" aria-describedby="caption-attachment-491" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/img_7691/" rel="attachment wp-att-491"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-491" src="http://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691-300x225.jpg" alt="Podere La Regola, cantina" width="300" height="225" srcset="https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691-300x225.jpg 300w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691-768x576.jpg 768w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691.jpg 1024w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691-465x349.jpg 465w, https://www.ilsalottodelvino.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_7691-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-491" class="wp-caption-text">Tini in cemento impiegati per la fermentazione de La Regola</figcaption></figure>
<p>La vinificazione è svolta senza ricorso a lieviti selezionati e con l’uso di sole pompe peristaltiche per lo spostamento del mosto e del vino. La cantina – spaziosa, funzionale e anche ecosostenibile – prevede la fermentazione in tini di cemento per i vini più importanti, fatti con vitigni internazionali, mentre si usano tini in acciaio per i bianchi e per i rossi più semplici. Secondo <strong>Luca Rettondini</strong>, a cui dal 2013 è affidata la conduzione enologica, il cemento naturale aiuta la macerazione perché &#8220;respira” e la forma tronco-piramidale è ideale per un’estrazione fenolica delicata dalle uve nere, con rimontaggi soffici, avendo in mente l’obiettivo di ricercare l&#8217;eleganza, più che la potenza.</p>
<p>La gamma in produzione spazia dalla tradizione del Vin Santo toscano (fuori dalle denominazioni storiche e quindi imbottigliato come Passito IGT) fino a un originalissimo spumante ottenuto col Metodo Classico a partire dal vitigno Gros Manseng. Fra i bianchi spicca il <strong>Lauro</strong>, un vino strutturato e longevo a base di Viognier, mentre, per quanto riguarda i rossi, abbiamo partecipato alla <a href="http://www.ilsalottodelvino.it/la-regola-verticale-1998-2015/">verticale celebrativa del ventennale del vino che porta il nome dell’azienda, <strong>La Regola</strong></a>, che dal 2015 è Cabernet Franc in purezza. Ma la gamma dei rossi comprende anche un Merlot di grande levatura, lo <strong>Strido</strong>, e un Sangiovese, il <strong>Beloro</strong>.</p>
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