Storie e visite

Cantina Le Pietre: il vino che ascolta Bach

A pochi km da Firenze, nella zona di produzione della DOC Valdarno di Sopra, si affaccia sul mercato un nuovo nome: Cantina Le Pietre. Per la precisione siamo in località Donnini nel comune di Reggello, in una vallata soleggiata e confinante col bosco. I vigneti in leggero declivio si trovano poco sotto i 300 m sul livello del mare. Sono in tutto 7 ettari di vigna, quelli condotti oggi dalla cantina, con appezzamenti di origine e età diversa, coltivati sia con vitigni autoctoni, Sangiovese e Foglia Tonda, sia internazionali. Dopo qualche prova iniziata dal 2021, la prima vendemmia a vedere la bottiglia è la 2023. I vini attualmente in commercio sono 2023 o 2024 secondo la durata dell’invecchiamento previsto.

Tutti i vini fermentano e maturano ascoltando musica di J. S. Bach. Questa è una scelta filosofica che caratterizza la produzione della Cantina Le Pietre, così come la certificazione biologica e l’utilizzo di opere artistiche per le etichette. I fondatori e attuali proprietari sono l’artista e compositore Andrea Cavallari e il milanese Matteo Giuffrida. Coordina le operazioni con entusiasmo Zeno Cavallari, figlio di Andrea.

La gamma produttiva è particolarmente articolata per una cantina esordiente, componendosi di 6 vini, tutte espressioni monovarietali.

L’unico bianco prodotto è un Viognier in purezza. Si chiama ARIA e – a dire il vero – non evoca affatto il profilo più consueto del Viognier, che si identifica nel profumo di albicocca e in una consistenza cremosa, quasi grassa al palato. Al contrario, Aria, in virtù di una vendemmia anticipata, si distingue per la freschezza del gusto e degli aromi. Ha corpo snello, una certa tensione fresco-sapida e un bouquet tutto incentrato su essenze floreali e erbacee, ricordando fiori di sambuco e maggiorana fresca.

Il sangiovese è declinato in 2 versioni: la prima in sottrazione, solo acciaio, un vino sbarazzino, di nome LORA; la seconda invece, in etichetta TERRAIA, esprime ricchezza e prevede la maturazione in botte di legno.

LORA è un vino esile e verticale che fa della vivacità e briosità il proprio carattere distintivo. Uve raccolte leggermente in anticipo garantiscono ottima acidità, alcol contenuto e profumi fragranti. Al naso sprigiona iris, ribes rosso e pompelmo rosa. Quasi un bianco travestito di rosso, se non fosse per quella lieve vena grippante a centro bocca. È anche il vino più prodotto della cantina e si fregia della denominazione Valdarno di Sopra DOC, mentre tutto il resto della gamma è classificato come IGT.

TERRAIA, ottenuto con una vendemmia a perfetta maturazione, ha struttura piena ed è riconoscibile come sangiovese grazie ai profumi di lampone e ciliegia in confettura, arricchiti da note speziate discrete. I tannini sono maturi, conquistano il centro bocca e lasciano nel prosieguo anche un’apprezzabile persistenza.

La gamma dei rossi comprende anche il vitigno Foglia Tonda vinificato in purezza. Si tratta di una varietà toscana dimenticata e solo recentemente riportato in auge da alcuni produttori del senese e del fiorentino. Il FOGLIA TONDA di Cantina Le Pietre ha un impatto visivo deciso di tonalità rubino e profumi leggermente verdi e speziati al naso ad anticipare le note di mora e mirtillo. È un vino gustoso e originale, dall’ottimo tannino: un’autentico vino rosso toscano.

Non potevano mancare gli internazionali bordolesi. PRELUDIO è un Merlot dal carattere solare. Profondo alla vista e maturo all’olfatto, evoca profumi di frutta cotta e spezie dolci, ha grande pienezza di bocca e ottima rotondità. Infine MAGNIFICAT, 100% Cabernet Sauvignon, mostra i muscoli. Ha trama cromatica fitta, profumi pronunciati di amarena, ribes nero insieme a un accenno di eucalipto e alla tostatura di caffè dovuta alla maturazione in barrique. Potente è il suo tenore gustativo, complici l’estrazione tannica e la componente alcolica.

 

Ha alle spalle una formazione umanistica e la passione per la cucina. Dopo aver lavorato per quasi 20 anni fra new economy e old economy, non ha ancora deciso cosa fare da grande. Oggi si occupa di enoturismo, insegna nei corsi per sommelier e degusta vino e olio d'oliva per passione.