Tra le dolci e incantevoli colline del Chianti, a due passi dal paese di San Casciano, nella splendida tenuta Antica Fattoria di Caserotta soffia un’aria nuova. La giovane imprenditrice Caterina Agostini Ganucci Cancellieri ha deciso di lanciare sul mercato la linea di olio extravergine di oliva della sua azienda e quindi, come per tutte le belle storie, bisogna iniziare a raccontare dal passato, quel passato grazie al quale l’azienda può tessere la rete per il presente. L’azienda agricola ha origini molto antiche e la nobile famiglia dei Ganucci Cancellieri la acquistò dalla famiglia Strozzi nel XVIII secolo. La proprietà si estende su 70 ettari e comprende vigneti, oliveti, boschi e l’agriturismo Cantagallo. Caterina, dopo la laurea, ha deciso di prendere le redini dell’azienda e oggi lavora intensamente per far conoscere questa realtà.

Ho avuto il piacere di condurre la prima degustazione pubblica dei loro oli il 25 novembre scorso, nella suggestiva Villa Caserotta, il gioiello di famiglia. In onore di uno dei capostipiti dei Cancellieri – che si dedicò allo sviluppo dell’azienda intorno al 1100 – al neonato olio è stato dato il nome di Amadore, che si declina in tre versioni: un blend dal fruttato leggero, costituito dalle tipiche varietà toscane, un olio Dop Chianti Classico e un monovarietale di Leccio del Corno, una cultivar selezionata proprio nell’areale di San Casciano. Gli uliveti si trovano su pendii morbidi fra i 250 e i 300 m di altitudine e sono condotti in regime biologico. Il suolo caratteristico della zona è composto principalmente di sabbie miste ad argille e il clima è temperato, con inverni piovosi ed estati calde, soprattutto nel mese di luglio; la temperatura media annua è di circa 13 gradi. La raccolta viene effettuata interamente da terra, con ausilio di agevolatori, ed è precoce e scalare, per cercare di raccogliere le olive al momento di maturazione fenolica migliore. La frangitura viene eseguita con macchinari inertizzati con azoto, per ridurre l’impatto ossidativo, preservare la freschezza e la qualità del prodotto. L’estrazione avviene tramite procedimenti meccanici e a freddo, senza l’aggiunta di acqua, per preservare la componente fenolica, dopo di che l’olio viene filtrato, per evitare alterazioni che potrebbero pregiudicarne la qualità e la conservazione.

Amadore – Olio extravergine di oliva biologico (Moraiolo 90%, Frantoio 5%, Leccino e Madonna dell’Impruneta 5%)

Alla vista ha un luminoso colore verde tenue, con riflessi dorati. Il profumo è di un fruttato abbastanza intenso – e di forte impatto – di oliva verde con note erbacee fresche di foglia di pomodoro. All’assaggio ha corpo medio, tendente al leggero, con sufficiente intensità fruttata, una nota dolce appena percettibile ed equilibrio tra piccante e amaro delicati e piacevoli. Olio ben fatto e di buona qualità, ottimo in abbinamento con insalate, verdure al vapore, pesce e zuppe di cereali.

Amadore – Olio extravergine di oliva biologico DOP Chianti Classico (Moraiolo 80%, Frantoio e altre cultivar 20%)

Colore verde smeraldo perfettamente limpido. Nel profumo, di ottima intensità e qualità, spiccano carciofo e pomodoro, oltre ai ricordi di erba tagliata fresca, oliva e mela verde. In bocca ha media struttura, con ottima intensità fruttata e discreta percezione di amaro, con una punta di piccante prevalente, data la fase giovanile. È persistente, con corrispondenza aromatica rispetto al profumo. Ottimo per pinzimonio, legumi, verdure alla griglia, zuppe saporite, carni bianche e – perché no? – si potrebbe anche osare su una tagliata di manzo.

Amadore – Olio extravergine di oliva biologico monovarietale (Leccio del Corno)

Il biglietto da visita è una limpida e vivace tonalità di verde smeraldo trasparente. Il profumo è intenso e ricco di note fruttate di oliva verde, sensazioni vegetali ed erbacee di cicoria, foglia di fico e un leggero ricordo di mandorla e pinolo. Ha gusto strutturato, con intensa nota piccante nel retrogusto, oltre all’amaro caratteristico; manifesta una discreta astringenza e ha lunga persistenza speziata. Olio elegante. Abbinamenti centrati con bruschette, crostini di fegatini, cavolo nero, salsiccia, primi piatti saporiti e carni alla griglia, con sposalizio perfetto con la selvaggina.

Dopo la degustazione sono stati offerti piatti della tradizione toscana, cucinati utilizzando i tre oli aziendali. La bellissima giornata si è conclusa come era iniziata, ovvero con la storia della famiglia e della tenuta, raccontata durante le visite guidate. Concludo ringraziando Caterina per la bella esperienza, in una splendida location e con un olio delizioso. Invito tutti a fare una visita in questa azienda, immersa nel paesaggio da cartolina di quest’angolo del Chianti, per assaporare gli eccellenti prodotti e godere della compagnia e dell’entusiasmo di una giovane imprenditrice, per sentirla raccontare la sua storia e svelare i suoi sogni nel cassetto.