Marguet Grande Ruelle 2011 4:3
Vini in vetrina

La Grande Ruelle Champagne Grand Cru 2011 – Marguet

Una coppa di champagne… Un tempo era normale, servire lo champagne in una coppa. Oggi è un modo di dire quasi virtuale, ma io lo Champagne lo vorrei sempre servito così, tanto lo so che la coppa sarà vuota prima che le bollicine attenuino il loro scintillìo. E questo La Grande Ruelle 2011 – Grand Cru di Champagne Marguet, 100% Pinot Nero, vigne del 1967 ad Ambonnay in conduzione biodinamica, sboccatura Marzo 2016, etichettato Extra Brut ma senza alcun residuo – mi è stato servito in un’affascinante coppa, in cui è rimasto anche meno del solito.

L’ingresso in bocca è ricco, a metà strada tra note marine e acidità tagliente, e la piacevole aggressione non risparmia alcuna papilla, con un pot-pourri agrumato che lascia poi spazio, piano piano, a più lontane note vinose e anche a lievi accenni di ossidazione (e qui si ha voglia di controllare la data di sboccatura…), che stemprano appena l’acidità, col risultato che – dopo pochi secondi di riflessione – viene voglia di rinnovare il sorso, dando inizio a una serie di verifiche per stabilire quanti possano essere i vins de réserve, responsabili delle note marine (quasi un sentore di ostrica): ma è una missione impossibile, dato che con una sola bottiglia il tempo non basta.

Instancabilmente curiosa e quotidianamente impegnata a conciliare fantasia, creatività e senso pratico, ama sognare, ma con gli occhi ben aperti, attenta com’è a tutti i particolari, specialmente quelli che fanno la differenza. Per questo, oltre ad amare “il vino fatto bene” (come dichiara con semplicità e un po’ di snobismo), è molto attenta a come quel vino è stato “abbigliato” – quindi etichette non banali e con personalità, please – e a quanti fiori del suo giardino il vino riesce a richiamare. Non sa resistere al gusto delle bollicine – dallo Champagne in giù (o in su) – essendo convinta che non fanno ingrassare, ma volare.