Wine&Siena. Capolavori del gusto – Edizione 2020

È di nuovo spettacolo a Siena, con la firma del wine-hunter Helmut Kocher, patron del Merano Wine Festival. Dal 1° al 3 febbraio 2020 si è svolta infatti la quinta edizione del Wine&Siena. Capolavori del gusto, la manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche d’Italia, accolta per la prima volta nella prestigiosa location del complesso museale di Santa Maria della Scala, dove si conservano numerose testimonianze storiche e artistiche della città, tra cui il famoso Pellegrinaio, uno dei cicli di affreschi più importanti del Quattrocento senese.

Il leit-motiv è ancora quello del percorso itinerante, che ci conduce attraverso luoghi di rara bellezza (Palazzo Comunale, Rocca Salimbeni, Grand Hotel Continental Siena, Palazzo Sansedoni e Palazzo Squarcialupi), che ospitano il susseguirsi degli appuntamenti. Una piacevole giornata – anche dal punto di vista climatico – fa da cornice a un grande afflusso di operatori del settore e di semplici appassionati del buon vino e del buon cibo, che scorrono per le vie della città come un simbolico fluire del vino stesso.

Moltissime aziende italiane e straniere, queste ultime rappresentate egregiamente da maisons produttrici di Champagne, tra le quali spicca Froment-Griffon, che con la sua Cuvée Alexiana Premier Cru Extra Brut ben rappresenta il terroir della Champagne. La Toscana occupa naturalmente uno spazio importante, con aziende prestigiose come Bulichella, Capezzana, Castello di Ama, Fèlsina e I Balzini, per citarne solo alcune.

In una meravigliosa sala del Palazzo Sansedoni si svolge la verticale Cool Climate – con il Praepositus Sylvaner e il Praepositus Kerner dell’Abbazia di Novacella – sapientemente condotta da Elias Holzer, direttore commerciale dell’azienda. Si inizia con il Sylvaner 2018, piacevole per la sua freschezza e sapidità, per continuare con il 2015, dove il giallo paglierino diventa quasi dorato e spicca la nota minerale mentre si evolve il frutto più maturo. Il 2010 si presenta in bottiglia bordolese (e non nella tradizionale bottiglia renana): è un vino maggiormente concentrato, con struttura importante, molto sapido e lungo al gusto; si conclude con il 2008, nel suo ammaliante colore oro, con sentori di burro e pietra focaia che ci accompagnano verso una lunga persistenza in bocca.

Si prosegue con la degustazione di Kerner (come ci ricorda Holzer, un incrocio da Riesling Renano e Schiava e il cui nome deriva da Justinus Kerner, medico e poeta tedesco che scrisse poesie sul vino e al quale fu dedicato il vitigno). Si parte dall’annata 2018, con naso più fruttato e minerale e spiccato sentore di erbe aromatiche, perfetto in abbinamento con i piatti affumicati della tradizione tirolese. A seguire: un 2015 che esprime maggiormente note di pietra focaia e colpisce per la sua grande beva; un 2010 che inebria con il suo colore dorato, la frutta candita che colpisce il naso e chiude con una spettacolare sapidità; e infine, per concludere questo entusiasmante viaggio altoatesino, il 2008, quasi ambrato nel suo aspetto visivo, con sbuffi di miele di castagno e frutta candita.

Continuando il mio percorso, mi soffermo con aziende di grande prestigio, come Armatore, con la sua fantastica e famosissima colatura di alici di Cetara, Acetaia Castelli e il Consorzio di Tutela del Salame Felino, gioielli del food italiano che deliziano i visitatori con i loro prodotti.

Rientro infine in famiglia, per godermi la degustazione di distillati e cioccolato condotta egregiamente da Paolo Bini (qui in veste ANAG, ma della delegazione AIS Firenze), che ci accompagna tra grappe e gin, abbinate a diversi tipi di cioccolato Noalya, davvero un lusso sensoriale!

Giornata di diletto, di belle scoperte e piacevoli esperienze, un appuntamento di gusto e di stile da non perdere, nella cornice della meravigliosa Siena.